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Distorsione al ginocchio

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Sintomi | Quando una distorsione colpisce il nostro ginocchio i legamenti che stabilizzano questa importante articolazione vengono sfibrati o addirittura strappati. 

SINTOMI GENERALI:

  • Gonfiore al ginocchio nella fase acuta del trauma.
  • Può insorgere rigidezza articolare e limitazione dei movimenti (disabilità funzionale).
  • Dolorabilità più o meno intensa intorno all’articolazione.
  • Ginocchio instabile durante i movimenti. 

I sintomi di una distorsione al ginocchio variano in base all’entità del trauma e al legamento che viene lesionato: 

SINTOMI SPECIFICI:

Distorsione del legamento crociato anteriore:

  • Percezione di uno schiocco all’interno del ginocchio al momento del trauma
  • Dolore improvviso che impedisce il proseguimento dell’attività sportiva
  • Comparsa di ecchimosi e lividi intorno al ginocchio entro poche ore dalla lesione
  • Instabilità anteriore dell’articolazione, con la sensazione che il ginocchio scappi in fuori quando ci si alza in piedi

Distorsione del legamento crociato posteriore del ginocchio:

  • Leggero gonfiore locale con o senza instabilità articolare
  • Dolore lieve localizzato nella parte posteriore del ginocchio che aumenta quando la flessione raggiunge e supera i 90° (posizione inginocchiata)

Distorsione del legamento collaterale mediale del ginocchio:

  • Dolore e gonfiore locale, spesso lievi o assenti. L’assenza di dolore intenso non esclude una lesione grave
  • Instabilità dell’articolazione che tende a “scappare” verso la parte esterna
  • Il dolore può essere evocato dalla palpazione della parte interna del ginocchio

Distorsione del legamento collaterale mediale del ginocchio:

  • Dolore e gonfiore locale, spesso attenuati
  • Instabilità dell’articolazione che tende a “scappare” verso la parte interna posteriore
  • Il dolore può essere evocato dalla palpazione della parte esterna del ginocchio

Generalmente, ma non sempre, i sintomi sono tanto più gravi quanto maggiore è l’entità della lesione. Le distorsioni di primo grado causano soltanto un leggero dolore nei gradi estremi di movimento tanto che la persona può camminare tranquillamente. Quando una distorsione di secondo grado interessa l’articolazione spesso il paziente lamenta dolore durante i movimenti che aumenta ulteriormente in caso di lesioni di terzo grado.
I legamenti sono abbastanza vascolarizzati ed è per questo motivo che una distorsione importante causa la rapida comparsa di un versamento articolare (emartro), soprattutto in caso di lesione del crociato anteriore. La presenza di sangue all’interno del ginocchio è a sua volta responsabile dell’insorgenza di gonfiore e dolore locale.

Diagnosi | Per formulare la propria diagnosi il medico avrà bisogno di sapere esattamente: il tipo di movimento che ha generato la distorsione (vedi cause) se durante il trauma è stato avvertito uno schiocco all’interno del ginocchio (in tal caso è probabile che si tratti di una rottura completa del crociato) dopo quanto tempo è insorto il gonfiore (nelle distorsioni di primo grado il gonfiore è poco accentuato) se il dolore è stato avvertito immediatamente dopo la ferita (una limitazione importante del movimento può insorgere anche dopo un paio di giorni dal trauma) se dopo il trauma distorsivo il ginocchio è divenuto subito instabile al punto tale da non riuscire a sopportare completamente il peso corporeo Ulteriori indagini cliniche prevedono il confronto con l’articolazione sana e la palpazione per apprezzare eventuali segni di deformità, gonfiore, presenza di liquido e complicazioni. Il medico ha inoltre a disposizione numerosi test diagnostici che valutano il grado di stabilità dell’articolazione e permettono di confermare la diagnosi (test del cassetto anteriore/posteriore, Pivot shift ecc.).
Solitamente tutte queste manovre vengono effettuate dopo qualche giorno dalla rottura, a ginocchio detumefatto. Durante la fase acuta del trauma sono infatti molto dolorose e vengono pertanto rifiutate dal paziente.
Un accurato controllo radiografico del ginocchio va sempre effettuato in caso di trauma severo per escludere fratture.
Nei casi particolarmente gravi o incerti si può impiegare la risonanza magnetica per evidenziare con precisione l’entità della lesione, la sua sede e la presenza di complicazioni

Prevenzione | La prevenzione delle lesioni legamentose (distorsione al ginocchio) è molto simile a quella delle lesioni tendinee (tendinite al ginocchio). Purtroppo, nella maggior parte dei casi le distorsioni sono causate da incidenti e questi non sono prevedibili.  

E’ però possibile contribuire a ridurre il rischio di lesioni spontanee seguendo alcune semplici regole:

  • Eseguire un adeguato riscaldamento e degli esercizi di stretching prima di iniziare l’allenamento o la competizione sportiva.
  • Esercitare e rinforzare i muscoli che stabilizzano l’articolazione del ginocchio, in particolar modo il quadricipite ed il vasto mediale.
  • Aumentare gradualmente l’intensità degli allenamenti senza strafare.
  • Utilizzare calzature adeguate.
  • Se avete problemi di dismetria tra gli arti inferiori o problemi di appoggio parlatene con il vostro medico: dei plantari adeguati potrebbero diminuire significativamente il rischio di subire una distorsione.
  • Assicuratevi dell’idoneità alle condizioni ambientali del materiale sportivo utilizzato: tacchetti delle scarpe, agganci per gli sci, indumenti, fasciature ecc.
  • Mantenete il vostro peso corporeo nella norma.
  • Fate attenzione ai terreni sconnessi in cui vi esercitate, evitandoli se possibile.

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Parliamo di dolori al ginocchio con …

Questa settimana tratteremo di DOLORI AL GINOCCHIO con il dott. Giorgio Gresta, Direttore dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia, presso il Centre Hospitalier Universitaire de Saint Etienne (Francia), nostro Ospite in GALENOsalute.

Parliamo di ginocchio, cercando di dare una spiegazione a tutti quei dolorini che lo affliggono e, se possibile, di consigliare i rimedi e le cure attualmente disponibili.

Diamo un rapido sguardo all’anatomia del ginocchio per meglio comprendere il nostro discorso.

 

Anatomia del ginocchio

L’articolazione del ginocchio è formata essenzialmente da due ossa, il femore (coscia) e la tibia (gamba). Anteriormente partecipa all’articolazione anche la rotula, un osso sesamoide che, oltre a proteggere il ginocchio, facilita l’azione del muscolo quadricipite durante l’estensione della gamba. Un quarto osso sottile posto lateralmente alla tibia (perone) completa l’articolazione. Tutte le superfici articolari sono rivestite di cartilagine, uno speciale tessuto protettivo che diminuisce gli attriti interni all’articolazione. Un ulteriore protezione da traumi ed usura deriva dalla presenza di due menischi, uno mediale ed uno laterale. Entrambe queste strutture, dalla forma semilunare, funzionano come cuscinetti ammortizzatori, facilitando i movimenti e proteggendo l’intero ginocchio. Un manicotto fibroso, chiamato capsula, avvolge l’intera articolazione, stabilizzandola durante i movimenti. Una membrana, detta sinoviale, riveste la superficie interna della capsula e secerne un liquido vischioso che lubrifica e nutre l’ articolazione. Il ginocchio viene inoltre stabilizzato da quattro robusti legamenti: due laterali chiamati rispettivamente collaterale mediale o interno (LCM) e collaterale laterale esterno (LCL), e due interni detti crociato anteriore (LCA) e legamento crociato posteriore (LCP). Esistono poi numerose altre strutture anatomiche come borse e  legamenti minori che nel loro insieme provvedono ad aumentare la stabilità e la funzionalità dell’articolazione.

 

Proprio per la presenza di numerose strutture anatomiche, i processi patologici a carico del ginocchio sono numerosissimi. Tuttavia, statistiche alla mano, ci accorgiamo che classificare queste lesioni non è poi così difficile. Possiamo operare una prima grande distinzione separando le patologie degenerative da quelle di natura traumatica:

  • PATOLOGIE DEGENERATIVE: a causa di piccoli squilibri muscolari ed articolari, con il passare del tempo e con l’utilizzo ripetuto, il ginocchio va lentamente incontro ad alterazioni più o meno gravi. E’ il caso ad esempio dell’artrosi, una malattia che colpisce e degrada la cartilagine articolare. Altri esempi di patologie che accelerano i fenomeni degenerativi della cartilagine o delle ossa sono: la gotta, la sclerodermia ed il diabete. Una categoria a parte andrebbe fatta per i processi di natura infettiva (artrite reumatoide) e tumorale. Fortunatamente l’ipotesi che il dolore al ginocchio sia legato a queste malattie è piuttosto remota.
  • PATOLOGIE TRAUMATICHE: nella pratica sportiva il ginocchio è l’articolazione più frequentemente interessata da infortuni. In seguito ad un trauma una o più strutture che lo compongono potrebbero infatti lesionarsi. Spesso tali  lesioni alterano i normali rapporti articolari del ginocchio e, se non vengono adeguatamente curate, rischiano, a lungo andare, di dare origine a processi degenerativi. Nell’uomo prevale generalmente l’aspetto traumatico e degenerativo, a causa delle attività sportive e lavorative più pesanti. Le donne sono invece più soggette a problemi dovuti a debolezze o squilibri muscolari; dopo la menopausa il rischio di artrosi aumenta sensibilmente.

Interpretare il dolore in relazione alle sue caratteristiche

DOVE?

  • dolore nella parte anteriore del ginocchio: probabilmente è legato a problemi all’apparato estensore (sindrome dolorosa femororotulea, tendinite del rotuleo);
  • dolore nella parte mediale (interna): legato a problemi del menisco mediale o del legamento collaterale mediale;
  • dolore nella parte esterna (laterale): più raro, può essere dovuto ad una lesione del legamento collaterale laterale (dopo un evento traumatico), del menisco laterale o alla sindrome della banderella ileotibiale (negli sportivi, sopratutto podisti che corrono in discesa);
  • dolore nella parte posteriore: (raro), potrebbe essere causato da lesioni del legamento crociato posteriore.

QUANDO?

  • MATTINA O SERA? Se il dolore compare alla mattina e scompare nel corso della giornata potrebbe trattarsi di una leggera degenerazione cartilaginea. Se invece il dolore si accentua con il passare del tempo probabilmente siamo in presenza di patologie tendinee.
  • QUANDO RIMANIAMO SEDUTI A LUNGO, AD ESEMPIO AL CINEMA: la flessione prolungata del ginocchio accentua il dolore in presenza di sindrome dolorosa femororotulea (infiammazione del tendine rotuleo a livello della sua inserzione nel punto della tibia).
  • QUANDO CI INGINOCCHIAMO, o dopo un trauma alla parte anteriore del ginocchio: soprattutto se compare un gonfiore importante potrebbe trattarsi di borsite al ginocchio.
  • SOLO QUANDO FACCIAMO ATTIVITÀ FISICA o determinati movimenti: se paziente giovane, senza traumi recenti, probabilmente si tratta di una “semplice” tendinite.
  • ALL’IMPROVVISO DURANTE UN ESERCIZIO O UN MOVIMENTO BRUSCO: potrebbe trattarsi di una lesione meniscale, se il soggetto è anziano può verificarsi anche per sforzi banali (sollevarsi in piedi da una posizione accosciata).
  • QUANDO STIAMO IN PIEDI A LUNGO, CAMMINIAMO, FACCIAMO LE SCALE: specie se il soggetto ha superato i 50 anni e si nota una certa deformità articolare il dolore è quasi certamente dovuto ad artrosi.
  • SUBITO DOPO UN TRAUMA: possibile interessamento meniscale e di uno o più legamenti.

 

RICORDATEVI che rivolgersi ad uno Specialista è fondamentale per evitare che un piccolo danno si trasformi in un grande problema.

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.




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