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Cromodieta per tonificare pelle e muscoli

 

La cromodieta è uno stile alimentare in cui si sceglie un alimento in base al suo colore poiché a esso corrispondono sostanze nutritive specifiche. Il rosso, per esempio, indica un elevato contenuto di betacarotene e di licopene antiossidanti e antitumorali, così come il verde ci segnala una grande quantità di clorofilla disintossicante, o il blu di antociani che rigenerano i vasi sanguigni. Ecco allora per voi quattro giorni di cromodieta da adottare consecutivamente per questa settimana. Vi aiuterà a disintossicare l’organismo e a tonificare pelle e muscoli.

Primo giorno 

Rosso: è il colore dell’energia, del fuoco, delle emozioni, del metabolismo.

È il giorno delle mele rosse: sono ricche di piruvato che è antiossidante, tonificante, riduce il grasso corporeo e aumenta la massa magra, previene l’osteoporosi. Aumentando la massa magra il corpo è subito tonificato e si sente carico d’energia. 

Se mangi due mele rosse al giorno, grazie al piruvato che contengono (solo quelle a buccia rossa) assorbirai meno grassi e il tuo metabolismo sarà più attivo… se vuoi aumentarne l’azione, mangiale con yogurt ricco di calcio, anch’esso bruciagrassi. Bruciando grassi aumenti la massa magra (i muscoli) e il corpo avrà a disposizione più energia per le sue attività quotidiane.

Colazione:

Tè rosso rooibos (si trova anche nei supermercati ed è privo di teina)

3 fette biscottate integrali

3 cucchiaini di marmellata di fragole

Spuntino:

100 g di fragole mature

Pranzo:

Insalata di mele rosse (una, con la buccia, biologica) e soncino condita con 2 cucchiaini d’olio d’oliva extravergine e aceto balsamico

Spaghetti con cipollotti e peperoncino rosso

Ingredienti: 80 g di spaghetti, 50 g di cipollotti tritati, 1 presa di peperoncino in polvere, 2 cucchiaini d’olio d’oliva extravergine

Fai rosolare i cipollotti tritati nell’olio, poi porta a cottura aggiungendo 1 cucchiaio di acqua ogni tanto. Condisci la pasta con questa preparazione e spolverizza con il peperoncino. A piacere, aggiungi 2 cucchiaini di prezzemolo tritato.

Merenda:

1 frullato di yogurt e mela rossa (con la buccia)

Cena:

150 g di petto di pollo ai ferri con 1 cucchiaino d’olio d’oliva extravergine.

Insalata di radicchio rosso condita con 1 cucchiaino d’olio d’oliva extravergine e 2-3 cuchiaini di aceto di mele.

70 g di pane integrale

Secondo giorno 

Arancione: è il colore della luce del sole, del metabolismo, delle emozioni, dell’intestino ed è collegato all’assorbimento dei principi nutritivi.

È il giorno del melone: è un frutto antiossidante, utile per combattere l’eccesso di radicali liberi, aumenta l’energia fisica, stimola il sistema immunitario, favorisce l’attività cerebrale, fluidifica il sangue. 

Se mangi un melone al giorno ti senti rivitalizzato: noti una migliore digestione, non provi sonnolenza dopo il pasto, aumenti l’energia psicofisica e riduci l’ansia. In questo modo puoi affrontare i tuoi compiti quotidiani facendo meno fatica. È utile per tonificare i tessuti; è fonte di fosforo, magnesio e potassio, aiuta a rigenerare le perdite di minerali dovute alla sudorazione, favorendo l’eliminazione delle tossine e combattendo la cellulite.

Colazione:

Caffè

2 uova sode

2 fette di pane tostato

Spuntino:

Un vasetto di yogurt magro con una fetta di melone tagliato a pezzettini

Pranzo:

Insalata di melone

Taglia a metà un melone, privalo dei semi e taglia la polpa a tocchetti che metterai in una terrina. Unisci un ciuffo di rucola spezzettata, 4 pomodorini pachino e condisci con 2 cucchiaini d’olio d’oliva extravergine, una presa di sale e succo di lime.

Risotto con fiori di zucca

Ingredienti: 70 g di riso parboiled, 4 fiori di zucca, 1 litro di brodo vegetale, 2 cucchiaini di olio d’oliva extravergine, 1/2 cucchiaio di cipollotto tritato

Fai saltare il cipollotto nell’olio, quindi unisci il riso, fallo insaporire e porta a cottura unendo il brodo poco per volta. Cinque minuti prima della fine della cottura, unisci i fiori di zucca tritati.

Merenda:

2 palline di sorbetto al melone           

Cena:

200 g di seppie grigliate con 1 cucchiaino d’olio d’oliva extravergine

Carote saltate con 2 cucchiaini d’olio d’oliva extravergine

70 g di pane integrale o di segale     

Terzo giorno

Giallo: è il colore della luce, dell’intelligenza, dello stomaco e dei reni.

È il giorno del tè giallo: stimola il metabolismo e la diuresi, scioglie i grassi e riduce la ritenzione, e dona l’energia necessaria sentirti tonico anche in estate!

Se bevi 4 tazze di tè giallo al giorno: migliori la diuresi, elimini più tossine e ti senti più leggero, con più energia vitale.

Il suo contenuto di polifenoli ti aiuta a contrastare l’invecchiamento, sciogliere i grassi, rafforzare la microcircolazione e migliorare l’ossigenazione delle cellule, in questo modo riattivi l’intero organismo e riduci la ritenzione. Attenzione però a non superare la dose consigliata: il rischio è di assorbire meno ferro, necessario per il sangue e i muscoli.

Colazione:

Tè giallo cinese (si trova anche in alcuni supermercati)

3 cucchiaini di miele di fiori d’acacia

70 g di pane integrale

Spuntino:

2 fette d’ananas

Pranzo:

Insalata riccia con tocchetti di prugne gialle condita con 2 cucchiaini di olio d’oliva extravergine e 2 cucchiaini di succo di limone

Risotto al limone

Ingredienti: 70 g di riso parboiled, 1 limone non trattato, 1 litro di brodo vegetale, 2 cucchiaini di olio d’oliva extravergine, 1/2 cucchiaio di cipollotto tritato

Fai saltare il cipollotto nell’olio, quindi unisci il riso, fallo insaporire e porta a cottura unendo il brodo poco per volta. A fine cottura, togli il recipiente dal fuoco e unisci la buccia del limone grattugiata (solo la parte gialla). Mescola bene, lascia riposare un poco e servi in tavola.

Merenda:

1 frullato di ananas e yogurt

Cena:

200 g di sogliola al cartoccio

Peperoni gialli al forno conditi con 1 cucchiaino di olio d’oliva extravergine, 2 cucchiaini di prezzemolo tritato.

70 g di pane integrale

Quarto giorno: 

Verde, blu e viola: sono i colori della calma, della comunicazione, della respirazione e della circolazione sanguigna.

È il giorno della rucola e dei mirtilli: stimolano il metabolismo, migliorano la microcircolazione e l’ossigenazione dei tessuti, favorendo l’eliminazione di adipe e cellulite. Tonificano i tessuti.

Se mangi un ciuffo di rucola e 100 g di mirtilli al giorno: produci più collagene, la proteina che sostiene e tonifica tutti i tessuti dell’organismo. Il loro contenuto di colorofilla e antociani ti aiuta a depurare l’organismo riducendo ritenzione e cellulite.

Colazione:

Tè verde

3 cucchiaini di miele di lavanda

70 g di pane ai cinque cereali

Spuntino:

125 g di yogurt naturale e 50 g di mirtilli

Pranzo:

Insalata mista di lattuga, rucola, filetti di melanzane grigliate, olive verdi, condita con 2 cucchiaini di olio d’oliva extravergine e 2 cucchiaini di succo di lime

80 g di fusilli al pesto 

Merenda:

1 frullato di prugne viola e yogurt

Cena:

Insalata di cetrioli e menta con 70 g di pane integrale e 50 g di mirtilli

Insalata di cetrioli e menta

Ingredienti: 1 cetriolo, 1 ciuffo di menta fresca, 1 limone, 1 cucchiaino di olio d’oliva extravergine, 100 g di formaggio bianco light, sale e pepe

Preparazione: Lavate il cetriolo, asciugatelo e tagliatelo in due. Sbucciate una metà, tagliatela a rondelle che disporrete sul fondo di un’insalatiera. Sbucciate anche l’altra metà, privatela dei semi e tagliatela a striscioline nel senso della lunghezza. Preparate una salsa con il formaggio, la menta fresca tritata, il succo di limone, l’olio d’oliva, il sale e il pepe. Condite le strisce di cetriolo con la salsa a base di formaggio e disponetele nel recipiente da insalata sulle rondelle già tagliate. Servite fresco in tavola.

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Conosci i benefici nutrizionali della pizza?

Scopri le virtù della pizza, un piatto completo dal punto di vista nutrizionale, che può costituire un ottimo piatto unico. Grazie al suo sapore inconfondibile, è amatissima dagli adulti come dai bambini: la pizza, simbolo della tradizione gastronomica mediterranea, è anche un alimento molto valido dal punto di vista nutrizionale.

PizzaPer quale motivo? La pizza è innanzitutto un’ottima fonte di energia a lento rilascio grazie ai carboidrati complessi contenuti nell’impasto. L’olio extravergine di oliva della pizza apporta poi preziosi acidi grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico e vitamine, in particolare la vitamina E.
La mozzarella fornisce poi proteine di origine animale e calcio, importantissimo per il benessere delle nostre ossa, mentre nell’immancabile pomodoro sono contenute vitamine, fibre, sali minerali (soprattutto potassio, magnesio, zinco e selenio) e un potente antiossidante naturale, il licopene, che riduce i danni causati dai radicali liberi.

Quali sono le varianti di pizza più sane sotto il profilo nutrizionale? Oltre alla tradizionale “margherita”, anche la pizza “napoletana”, che apporta anche i nutrienti contenuti nelle acciughe: proteine e acidi grassi polinsaturi omega-3.
Sono invece meno salutari le varianti che prevedono l’aggiunta di ingredienti più insoliti, come per esempio il salame piccante o il würstel.

Grazie all’apporto bilanciato di carboidrati, proteine, grassi, e micronutrienti quali le vitamine e i sali minerali, la pizza – magari seguita da una buona macedonia di frutta fresca – può essere considerata un golosissimo piatto unico.

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Gli integratori alimentari e gli alimenti funzionali

integratoriIntroduzione | Troppo spesso si trascura l’importanza di un regime alimentare equilibrato, fondamentale non solo per che deve dimagrire, ma per tutti quelli che vogliono restare in forma. Da un corretto apporto di principi nutritivi assunti a i pasti dipendono la nostra salute, il benessere psicofisico e l’efficienza del corpo. Gli integratori alimentari sono dei preparati che integrano la normale alimentazione. Sono infatti una fonte concentrata di nutrienti. Possono contenere anche sostanze vegetali, come le erbe, o sostanze non vegetali ma comunque naturali, come la propoli, la pappa reale o il polline d’api.

Sono commercializzati in forme predosate, e cioè studiati per essere assunti in piccole quantità misurabili per garantire ai consumatori sicurezza e correttezza d’uso. Sono disponibili in varie forme: capsule, compresse, preparati in polvere, gocce, sciroppi. Possono essere utilizzati solo per via orale.

Gli integratori alimentari non sono medicine, ma integrano quelli che possono essere gli elementi di cui abbiamo bisogno per carenza sia della dieta che fisiologica. Non sono prodotti dietetici. Non servono a curare delle malattie o a dimagrire. Servono a favorire il benessere dell’organismo. Gli integratori alimentari in considerazione del fatto che apportano delle sostanze in aggiunta alla normale dieta si ritiene che sia necessario utilizzarli solo nei casi di reale necessità, perché adottando una dieta variata ed equilibrata si assumono tutti i principi nutritivi di cui l’organismo necessita.

Classificazione | A seconda dei componenti contenuti, gli integratori si dividono in:

Integratori alimentari o complementi alimentari a base di ingredienti costituiti da piante officinali o derivati: si tratta di integratori a base di principi vegetali, senza alcuna finalità terapeutica, ma solo salutistica. A seconda della concentrazione, del dosaggio e delle indicazioni, le piante officinali possono essere veri e propri farmaci, oppure integratori alimentari che, quindi, hanno lo scopo di coadiuvare o sostenere le funzioni fisiologiche dell’organismo;

Integratori di vitamine: le vitamine sono dei composti che nella maggior parte dei casi non sono sintetizzati dall’organismo e devono essere introdotti con l’alimentazione. Esse sono fondamentali per la salute e il buon funzionamento dell’organismo. Si dividono in liposolubili ed idrosolubili. Le prime, cui fanno parte le vitamine A, D, E e K si accumulano in riserve nell’organismo. Le idrosolubili sono la vit. C, il complesso B, la vit. PP, l’acido folico, la vit. H, l’acido pantotenico. Devono essere assunte ogni giorno con i cibi, perché non si immagazzinano;

Integratori di minerali: i minerali sono sostanze inorganiche e partecipano a diversi processi fisiologici e biochimici. Tra le altre funzioni, formano i denti e le ossa e regolano i liquidi corporei. Sono assunti con l’alimentazione perché il nostro organismo non li produce, e si perdono soprattutto con la sudorazione e le urine. Si dividono in minerali o macrominerali (calcio, cloro, fosforo, magnesio, potassio, sodio, zolfo) e microelementi o oligoelementi (cromo, ferro, fluoro, iodio, manganese, molibdeno, rame, selenio, zinco) che devono essere assunti in dosi minime;

Integratori alimentari di aminoacidi: gli aminoacidi sono le strutture base delle proteine. Dei 20 aminoacidi di cui l’organismo ha bisogno per la sintesi delle proteine 8 sono detti essenziali, perché bisogna introdurli con l’alimentazione perché l’organismo non li sintetizza. Sono la fenilalanina, valina, treonina, triptofano, isoleucina, metionina, lisina, leucina.Integratori alimentari di proteine: le proteine sono costituenti basilari di tutte le cellule e sono fondamentali nel metabolismo. Sono largamente presenti negli alimenti come carne, uova, legumi, pesce. Il loro fabbisogno varia in rapporto all’età, al peso, alla massa corporea;

Integratori alimentari energetici: sono a base di carboidrati che sono una fonte primaria di energia. Sono presenti in molti alimenti come la pasta e il riso.

Integratori alimentari di acidi grassi: gli acidi grassi si dividono in acidi grassi saturi, detti anche cattivi, e in acidi grassi insaturi, detti anche buoni. Questi ultimi sono fondamentali, in particolare, per la salute del sistema cardiovascolare. Si dividono in omega 3 ed omega 6;

Integratori alimentari a base di probiotici: i probiotici sono microrganismi che hanno effetti positivi sulla salute degli organismi che li ospitano. Aiutano il riequilibrio della flora intestinale, normalizzano le funzioni intestinali, favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive, controllano l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri. Sono fondamentali per il mantenimento dell’efficienza del sistema immunitario. Sono presenti nello yogurt e nei formaggi;

Integratori alimentari di fibra: le fibre sono la parte degli alimenti vegetali che l’organismo non assimila. Non vengono degradate dagli enzimi del tratto gastrointestinale. Esercitano importanti funzioni meccaniche e metaboliche in grado di influenzare anche la flora battericaa intestinale. Sono presenti nella frutta, nella verdura, nei cereali e nei semi. Aiutano a migliorare la regolarità intestinale e riducono l’utilizzo di grassi e calorie;

cibo sano‘Cibi buoni’ | Per decenni le raccomandazioni nutrizionali dei vari organismi nazionali sono state focalizzate più su “cosa non mangiare” fatto salvo un adeguato apporto di nutrienti fondamentali come aminoacidi e acidi grassi essenziali, vitamine, minerali e acqua.

Si raccomandava di limitare l’assunzione di sostanze come acidi grassi saturi, colesterolo e sodio. Oggi gli scienziati riconoscono che l’altro aspetto della nutrizione, cioè “cosa mangiare”, possa essere altrettanto importante, o addirittura più importante. Fino ad ora si è ritenuto che le persone che osservano una dieta ricca di cibi naturali, come frutta, verdura, noci, farine integrali e pesce, tendenzialmente avessero un minor rischio di malattie. L’incidenza di alcuni tumori e di malattie cardiovascolari è notevolmente inferiore rispetto a popolazioni in cui il consumo di tali cibi è più basso. Col tempo e con il progredire delle metodiche analitiche, si è definita meglio la composizione dei “cibi buoni” e si è capito che molti cibi naturali sono utilizzabili sia per la prevenzione sia come coadiuvanti terapeutici per specifiche malattie.

alimenti funzionaliAlimenti funzionali | I ‘cibi buoni’ vengono definiti alimenti funzionali quando, al di là delle proprietà nutrizionali di base, è scientificamente dimostrata la loro capacità di influire positivamente su una o più funzioni fisiologiche. Prerogativa fondamentale degli stessi alimenti è anche quella di contribuire a preservare o migliorare lo stato di salute e/o ridurre il rischio di insorgenza delle malattie correlate al regime alimentare. Gli alimenti funzionali (functional food) rappresentano una variegata categoria di alimenti che, per definizione, devono rientrare nelle comuni abitudini dietetiche. La capacità di migliorare la salute e il benessere di chi li assume, deve essere apprezzabile quando vengono assunti nelle porzioni previste da un normale regime alimentare. Comprendono alimenti o parti di essi che presentano delle caratteristiche di potenziale effetto addizionale positivo sul mantenimento della salute e/o prevenzione della salute, pur mantenendo l’aspetto, l’odore e il sapore  simili a quelli tradizionali. Gli effetti positivi sono da ricondursi alla presenza di componenti che interagiscono con le funzioni fisiologiche dell’organismo (isoflavoni, polifenoli, bioflavonoidi ecc..). Gli effetti funzionali possono non riguardare tutti gli individui ma anche solo gruppi di popolazione (donne in gravidanza, anziani ecc.). Un alimento può divenire funzionale attraverso tecnologie e biotecnologie che consentano di aumentare la biodisponibilità o concentrazione, rimuovere o modificare un componente dalle caratteristiche funzionali. Non rientrano nella categoria integratori e alimenti dietetici, in quanto estranei alle normali abitudini alimentari della popolazione sana. Scopo, quindi, degli alimenti funzionali è quello di mantenere un buon stato di salute nei soggetti sani. 

Servono a:

  • rallentare l’invecchiamento cellulare combattendo i radicali liberi;
  • rinforzare le difese immunitarie;
  • migliorare le funzioni intestinali;
  • proteggerci dalle patologie a carico del sistema cardiocircolatorio.

Tra gli alimenti funzionali che possiamo trovare sulle nostre tavole senza l’aiuto dell’industria alimentare abbiamo:

  • Erba cipollina, cipolle, aglio grazie alla presenza di composti solforati in grado di rafforzare il sistema immunitario e cardiovascolare, abbassare la pressione sanguigna e protezione nei confronti di certi tipi di tumore;
  • Pomodoro grazie alla presenza di licopene in grado di proteggerci da alcuni tumori dell’apparato digerente e dal tumore alla prostata;
  • Broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles che contengono glucosinati inibenti la crescita tumorale;
  • Legumi e soia, contengono isoflavoni che proteggono dalle malattie cardiovascolari; carote, meloni, albicocche, vegetali a foglia verde che grazie ai carotenoidi in essi contenuti proteggono dagli attacchi cardiaci, dai danni dei raggi solari e da problemi respiratori.

La differenza tra integratori alimentari e alimenti funzionali consiste nel fatto che mentre gli integratori alimentari sono una fonte concentrata di nutrienti o altre sostanze con effetto nutrizionale o fisiologico, gli alimenti funzionali, invece, mantengono il loro status di alimento, infatti, sono prodotti alimentari dal quale o che attraverso un particolare processo produttivo o per semplice aggiunta sono arricchiti in sostanze specifiche contenute in matrici alimentari quali vitamine, minerali, omega-3, fitosteroli, fibre ecc.. (es. patate al selenio, fette biscottate vitaminizzate, yogurt con aggiunta di fitosteroli).

Vista l’efficacia scientificamente dimostrata di taluni principi attivi contenuti negli alimenti funzionali nell’influire positivamente su una o più funzioni dell’organismo, contribuendo a preservare o a migliorare lo stato di salute e di benessere e/o ridurre il rischio di insorgenza di malattie, vista la loro facile disponibilità sulle nostre tavole, sarebbe auspicabile un incremento del loro consumo da parte della popolazione.

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Il sushi alla frutta: il piatto dell’estate si chiama «frushi»

frushiSi chiama “frushi”. Somiglia al sushi, ma è fatto di frutta e riso. Il piatto, inventato dagli chef dell’Orange, un ristorante di Chicago, grazie al suo aspetto esotico e alla sua freschezza ha riscosso molto successo in diversi paesi fino a diventare il nuovo “piatto dell’estate”. Il segreto del frusci risiede nella semplicità dei suoi ingredienti: frutta fresca e riso, preparati in piccoli bocconcini – simili al sushi – con aggiunta di yogurt o spezie. Frutti di bosco, melograno, anguria, melone e banana donano al piatto un gusto estivo e un colore accattivante, in grado di conquistare anche i palati più esigenti. Ma il frusci può essere godibile anche dal punto di vista salutistico, grazie alle sostanze nutrienti e agli antiossidanti contenuti nella frutta. Melograno, ribes e fragole infatti, secondo una ricerca condotta all’Hallym University, in Corea, contrastano l’invecchiamento della pelle poiché ricchi di acido ellagico, antiossidante in grado di prevenire la distruzione del collagene e la conseguente risposta infiammatoria. Il melograno inoltre, spiega Mauro Dimitri presidente della World Foundation of Urology, contiene il licopene, una sostanza in grado di prevenire il tumore alla prostata. Il melone invece favorisce buonumore e rilassamento grazie agli zuccheri semplici in esso presenti che stimolano la produzione della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere. I mirtilli, infine, spiegano i ricercatori dell’Università del Michigan, sono preziosi alleati per perdere i chili di troppo e per tenere sotto controllo cuore e diabete. Tutti validi motivi per gustare il Frushi che, naturalmente, va mangiato con le bacchette.

fonte SALUTE24.it

Ateronon pillola al pomodoro anti-infarto

pomodoriUna compressa che promette di prevenire l’infarto grazie a un contenuto di licopene, prezioso antiossidante, pari a quello che si potrebbe assumere mangiando 3 kg di pomodori. Si chiamerà Ateronon. A mettere a punto il nuovo integratore, per ora allo studio in Gran Bretagna, è stato un gruppo di ricercatori della Cambridge Theranostics, una branca biotecnologica dell’università inglese di Cambridge, che ha estratto il licopene contenuto nei pomodori per realizzare una pastiglia capace di far assorbire più facilmente dall’organismo il prezioso antiossidante. Inoltre basterebbe una sola compressa al dì per assumere tanto licopene quanto quello contenuto in 3 chilogrammi di pomodori della variante “tangerine tomato”, coltivata anche in Italia. L’integratore è mirato a eliminare gli accumuli di grasso nei vasi sanguigni, combattendo il colesterolo cattivo Ldl e prevenendo, di conseguenza, infarti e ictus. La sperimentazione su Ateronon è stata illustrata nel corso di un convegno a Londra: gli scienziati hanno fatto assumere una pasticca al giorno per 8 settimane a 150 volontari, riscontrando, alla fine del periodo di test, che nei soggetti del campione era quasi completamente stato eliminato il grasso nelle arterie e si era arrestato il processo di accumulo dei lipidi nel sangue. Certamente questi risultati incoraggianti vanno confermati in più ampi studi, che provino l’efficacia e la sicurezza del prodotto farmaceutico su molte più persone: lo ammettono per primi gli stessi ricercatori. Il dott. Peter Kirkpatrick condurrà altre ricerche su Ateronon all’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge e ritiene che le nuove compresse anti-infarto potrebbero in futuro soppiantare le statine come rimedio chimico anti-colesterolo. Il nuovo preparato farmaceutico, contenendo solo sostanze naturali come il licopene, potrebbe in futuro essere venduto nei supermercati, aggirando le procedure più lunghe e complesse d’autorizzazione dei nuovi farmaci: per il ricercatore Gunter Schmidt, tuttavia, le proprietà della pastiglia vanno prese sul serio e non la si deve considerare un integratore alimentare. Il mercato degli integratori e dei supplementi chimici alla dieta è molto florido anche in Italia, dove il fatturato di tali prodotti supera il miliardo di euro considerando le sole vendite delle farmacie. Il rischio di questi preparati chimici, oltre quelli connessi a qualunque pasticca che si ingerisca, è che si sostituiscano a un regime alimentare e a uno stile di vita sani: infatti ben un italiano su tre non segue la dieta mediterranea sostituendola con l’assunzione di integratori alimentari e un mangiare nutrizionalmente scorretto. I nutrizionisti sono, in genere, molto scettici su questa nuova “pasticca al pomodoro”, ritenendo che sia decisamente preferibile affidarsi alla natura piuttosto che alla chimica: le classiche cinque porzioni di frutta e verdura fresche al giorno sono in grado di proteggerci dal colesterolo alto, dall’ictus, dall’infarto e dai più comuni danni cardiovascolari. Per Carlo Cannella, famoso nutrizionista dell’Università la Sapienza di Roma, gli integratori non servono a nulla da soli e, in associazione col cibo, hanno effetti trascurabili. Insomma, anche per una questione di gusto e di soddisfazione nel nutrirsi, è meglio decisamente una bella pizza con la “pummarola” fresca sopra che qualsiasi pillola chimica. Anche dal Centro di medicina Naturale, dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli, dicono “no, grazie” al pomodoro in pillole e, in un loro comunicato, dichiarano: “Il pigmento rosso abbondante nel pomodoro, così come in altri vegetali, è già presente in integratori notificati al Ministero. I ricercatori di Cambridge quindi non avrebbero inventato niente di nuovo affermando di aver tradotto in pillole i nostri pomodori. Di interessante c’è invece la ricerca che stanno conducendo, i cui risultati sono solo preliminari, circa la protezione di questo pigmento sull’insorgenza di malattie cardiovascolari. A noi certo fa piacere che siano stati utilizzati pomodori italiani per tale ricerca. Fanno invece meno piacere i toni trionfalistici, che preludono a sbocchi commerciali, con i quali è stata annunciata la “scoperta”. Anche perché la valutazione dei risultati su questo tipo di patologia necessita non solo di grandi numeri ma soprattutto di lunghi tempi di osservazione. Non solo, ma anche di studi osservazionali di carattere epidemiologico, e non solo di clinical trials. Sì, perché solo così potranno essere noti i dati circa gli eventuali rischi di una supplementazione di licopene. Ricordiamo che il licopene è un carotenoide, che si accumula nell’organismo, e che già esistono studi che confermano il rischio di maggiore incidenza di tumori polmonari dovuti all’integrazione di beta carotene”. “Un consiglio estivo? Consumate molti pomodori freschi, in insalata o in succo, certamente italiani, ottimi per la pelle, per la prevenzione dell’acne, per una migliore abbronzatura, e non solo, e mettete in stand by gli integratori di licopene”.

Pomodoro salva-cuore: al sugo o concentrato per prevenire l’infarto

pomodoroIl pomodoro, alimento base della dieta mediterranea, è un alleato prezioso per prevenire i disturbi cardiovascolari: lo provano i dati forniti dai cardiologi al 2° Mediterranean Cardiology Meeting in corso a Taormina.  

Le proprietà del pomodoro – A proteggere il cuore è il licopene, una sostanza presente nell’ortaggio in generose quantità, che regala alla buccia il suo colore rosso intenso. Già noto per le sue proprietà terapeutiche contro il tumore alla prostata, il carotenoide è uno tra gli antiossidanti che impedisce la formazione delle placche che, nei vasi sanguigni, provocano le ostruzioni responsabili di ictus e infarti, contrastando l’azione nociva dei radicali liberi.

 

Meglio il sugo dell’insalata – I pomodori vanno però cucinati perché il licopene possa essere assorbito dall’organismo. Per cogliere la differenza, si tenga presente il fatto gli effetti positivi presenti in un chilogrammo di ortaggi freschi equivalgono a quelli contenuti cento grammi di concentrato. Via libera, allora, a sughi e salse per diminuire il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari anche del 30%, a seconda delle condizioni di salute di partenza dei pazienti.

 

Quando un ortaggio diventa una pillola – Sempre più spazio guadagna quel settore che prende il nome di “nutraceutica”. Per ovviare ad una serie di problemi – le quantità da consumare per ottenere i benefici di un alimento, la sua reperibilità o le eventuali controindicazioni per i singoli pazienti, ad esempio – gli scienziati stanno infatti cercando il modo di trasformare i principi attivi naturali in farmaci: compresse di buccia di pomodoro e olio all`omega3, per sopperire ai deficit della dieta e andare incontro a gusti e abitudini alimentari.

 

La dieta mediterranea che fa bene al cuore – Prima di ricorrere alle pillole, però, tra le cinque porzioni di frutta e verdura consigliate dai nutrizionisti per una dieta sana ed equilibrata non dimenticare un piatto di pasta con il sugo di pomodori freschi: gustoso, antinfiammatorio e salva-cuore.

fonte SALUTE24.it


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