Posts Tagged 'mal di testa'

Giramenti di testa improvvisi e continui: come combatterli

Il giramento di testa, conosciuto anche come capogiro, è un disturbo molto comune, che nelle sue varie forme colpisce buona parte della popolazione generale. Il tipico sintomo è la vertigine, che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita. Improvvisamente si ha la sensazione che tutto si muova intorno: anche il pavimento sembra oscillare e restare in piedi senza perdere l’equilibrio diventa un’impresa. Insieme alla vertigini, possono insorgere anche nausea, vomito, mal di testa, sudorazione, riduzione dell’udito e temporaneo annebbiamento della vista.

Per prevenire i giramenti di testa, improvvisi o cronici, è necessario innanzitutto identificare la causa del disturbo, che in alcuni casi può coincidere con una patologia latente. Scopriamo insieme quali sono le cause più comuni e cosa fare per rimediare: 

  • Patologie otoiatriche: spesso le vertigini sono associate a un disturbo dell’apparato vestibolare periferico (orecchio interno), deputato al mantenimento dell’equilibrio. In questi casi, per una corretta diagnosi del problema (di natura organica) e l’applicazione di una terapia efficace, dovremmo necessariamente affidarci ad un otorinolaringoiatra esperto.
  • Patologie della cervicale: tutte le malattie e i traumi a carico della cervicale, comprese l’artrosi cervicale e il classico colpo di frusta, possono causare vertigini. In questi casi, i capogiri sono solo uno dei tanti sintomi e normalmente insorgono quando si muove la testa in modo brusco. Per debellare il problema è necessario eliminare la causa con la terapia adatta. Per approfondire vi consiglio di leggere l’articolo dedicato all’artrosi cervicale.  
  • Disturbi della circolazione: le vertigini possono dipendere anche dalle anomalie della pressione arteriosa o anche da patologie che causano il restringimento delle arterie che irrorano di sangue il cervello. Ipertensione e ipotensione sono due fattori di rischio non trascurabili. La pressione alta, in particolare, è la prima causa di perdita di equilibrio negli soggetti anziani. In questi casi le vertigini, accompagnate spesso da annebbiamento della vista e perdita dei sensi, si presentano soprattutto quando ci si alza dopo essere stati seduti o sdraiati per molto tempo. Quando si manifestano i sintomi appena descritti, è necessario sdraiarsi o sedersi nuovamente e tenere le gambe sollevate da terra, così da facilitare il passaggio di sangue verso il cervello, mantenendo la posizione finché la situazione non si normalizza. Per prevenire i giramenti di testa, in questo caso è necessario fare un’accurata diagnosi del problema della circolazione e adottare gli accorgimenti terapeutici prescritti dallo specialista.  
  • Alimentazione scorretta: come tutti sappiamo, per reggersi in piedi il corpo necessita di alcuni nutrienti importanti. Spesso dietro al problema dei capogiri persistenti, si nascondo diete “fai da te” poco equilibrate, portate avanti per anche per molto tempo. Senza il giusto apporto giornaliero di carboidrati, la concentrazione di glucosio nel sangue può raggiungere livelli non sufficienti al sostentamento dell’organismo. Una soluzione immediata al problema, in questo caso, consiste nell’assumere zuccheri , così da portare a livelli stabili la glicemia. La prevenzione, invece, coincide l’abitudine ad un’alimentazione sana ed equilibrata, che non tralasci alcun nutriente fondamentale. 

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Le erbe giuste contro il mal di testa

Esiste una terapia efficace per curare l’insorgere del mal di testa: la fitoterapia, cioè la cura a base di erbe medicinali. Così come il mal di testa è causato da fattori molto diversi tra loro (tensioni muscolari, nevralgie, tossine) così anche le piante da utilizzare devono essere scelte in base alla “simpatia” legata allo specifico meccanismo di insorgenza. Occorre tenere in considerazione le caratteristiche specifiche di ogni erba, poiché la fitoterapia non cura solo eliminando il dolore, ma riequilibrando in modo  la persona che soffre di mal di testa.

Analizzando il mondo vegetale in modo approfondito si è scoperto che ogni pianta possiede delle peculiarità, che potremmo definire come il “carattere” della pianta stessa. Si tratta di attributi particolari che, se somministrati alla persona da “curare” sotto forma di rimedi fitoterapici, possono integrare e rigenerare le mancanze psicofisiche.  Prendiamo come esempio una persona rigida, bloccata emotivamente nella vita sociale e affettiva per una carenza di energia. Per il mal di testa di questa persona potrebbe essere efficace un fiore come la primula, chiamato anche “piccolo sole” perché compare all’inizio della primavera subito dopo il disgelo, ed è capace di riaccendere quell’energia che manca nella vita. È dunque fondamentale capire che la fitoterapia non si basa solo sulle sostanze curative che un’erba contiene, ma anche sulla similitudine che la stessa ha con il soggetto che la utilizzerà.


Vediamo insieme alcuni dei rimedi fitoterapici per il mal di testa, in base alla “personalità” di ogni pianta.

– Lavanda riaccende l’emozione trattenuta che causa il dolore

Usata nell’antichità per le malattie del cervello e nei disturbi di fegato, la lavanda è una pianta i cui fiori sono raccolti ancora in boccio, cioè quando devono fiorire ed “esplodere”: per questo è utilissima in tutti i quei casi in cui il soggetto non riesce a valorizzarsi e a esprimersi come vorrebbe.  Consigliata l’assunzione in tintura madre (TM): 25-30 gocce per tre volte al giorno.

– Ginepro, adatto alle persone “contorte”

Il ginepro è una pianta complessa, con una crescita difficile e con sembianze “contorte”: allo stesso modo è adatta a persone complicate, che usano la testa per “rimuginare” continuamente sforzandosi su ogni minima questione. Sono individui che possiedono un carattere serio e taciturno, che si consuma in pensieri “negativi” su quanto è accaduto in passato. Questo continuo lavoro mentale fa trascurare il fisico, che a sua volta rallenta la sua funzionalità (sono presenti problemi digestivi associati al mal di testa). La pelle di queste persone è spenta e l’intestino pigro: il sistema immunitario è piuttosto debole (sono molto frequenti bronchiti, raffreddamenti, sinusiti e mal di testa conseguente). Si consiglia l’assunzione in infuso (1 cucchiaino di erba in una tazza di acqua calda, dopo cena) o l’utilizzo della tintura (3-5 gocce della TM) per frizionare leggermente testa e collo.

– Valeriana, efficace contro il mal di testa di chi è chiuso in se stesso

È celebre per le sue proprietà calmanti e per curare il sistema nervoso. La parte che viene utilizzata è la radice, che nutre la pianta e che è nascosta sotto terra. Analogamente tutti noi abbiamo una dimensione “sotterranea”, l’inconscio, che è importante non trascurare. Per questo la valeriana è utile a un soggetto che possiede una scarsa confidenza con le parti più intime di sé e che lo porta a essere nervoso, ansioso e con disturbi del sonno. Le dosi: durante gli attacchi 10 gocce di TM per un massimo di tre settimane.

Melissa, lo scudo che difende da freddo e critiche

Questa pianta è un rimedio che dà benessere alle persone ipersensibili agli stimoli esterni di ogni tipo (critiche, mancanza d’affetto…), ma anche a specifici fenomeni fisici come il freddo, gli squilibri alimentari o la stanchezza (che possono portare insonnia e mal di testa). In questo caso, oltre all’infuso (2 cucchiaini in una tazza di acqua bollente, infusione per 5-10 minuti) si consiglia l’estratto fluido (20 gocce, 2-3 volte al giorno). Se il mal di testa è accompagnato da pesantezza di stomaco ed eruttazioni, sarà bene utilizzare l’Acqua di melissa (2 cucchiaini dopo i pasti) in cui sono presenti anche angelica, coriandolo e limone, che possiedono virtù digestive.

Alchemilla libera le emozioni soffocate

Pianta indicata come antinfiammatorio e antidolorifico, è adatta soprattutto a donne chiuse in se stesse, dedite agli aspetti pratici della vita e che danno poco spazio alla dimensione sentimentale. In verità tutte queste persone sentono il bisogno di vivere intensamente le emozioni che tuttavia rischiano di rimanere inespresse. La cefalea mestruale, accompagnata spesso da un flusso in genere abbondante, segnala proprio questo “ingorgo” emotivo. L’alchemilla può essere assunta come decotto da bere prima dei pasti principali (far bollire qualche foglia in un litro d’acqua e lasciare riposare per dieci minuti) ma anche come uso esterno (qualche goccia in acqua tiepida per impacchi sul capo).

Il magnesio contro lo stress

Se qualcuno vi dicesse che il livello di stress scende da 300 a 0 con un’aggiunta di magnesio, probabilmente non ci credereste, ma magari la prossima volta che vi trovate di fronte allo scaffale degli integratori, al supermercato o in farmacia, allungherete la mano verso la boccetta di compresse a base di magnesio.

Il magnesio è parte delle cellule e delle ossa, ed è particolarmente importante perché protegge le arterie dalla pressione del sangue. Inoltre, aiuta il corpo a controllare l’assorbimento di potassio (il minerale che si trova nelle banane) e il calcio (presente nei latticini). Se il magnesio è un minerale multitasking, di supporto ai reni, al cervello, al cuore, al sistema nervoso, perché mai non dovrebbe ridurre lo stress? Un chimico e nutrizionista australiano, Peter Gillham, sostiene che tra il 90 e il 95 % della  popolazione mondiale vive con dei livelli di magnesio non sufficienti per il loro corpo. In che cosa si traduce la carenza di magnesio? Ecco qualche sintomo poco piacevole: asma, bassi livelli energetici, insonnia, mal di testa, dolori muscolari, tensione e indolenzimento, stanchezza, ansia, nervosismo, PMS, ossa deboli, difficoltà di respirazione e problemi cardiaci.

Molti fattori possono causare la carenza di magnesio, come l’alcol, il fumo, l’eccessiva sudorazione, il consumo di droghe, l’ipotiroidismo, il diabete, le diete sbilanciate e, infine, lo stress.Lo stress può dar luogo a una sovra o sotto alimentazione, e procurare depressione, la quale a sua volta, oltre a generare inattività, rallenta il metabolismo. Può anche innescare cattive abitudini come il vizio del fumo e un consumo eccessivo di alcol, abitudini che a loro volta procurano problemi di salute come il tumore e le affezioni cardiache. Il magnesio è importante quanto le vitamine quotidiane e, se usato in unione con il calcio, può salvarvi la vita … o anche solo la qualità di vita. Bilanciando il sistema nervoso e rilassando i muscoli, il magnesio è un’aggiunta importante a ogni dieta. Se preferite non assumere integratori, abbiate un’alimentazione ricca di verdure a foglia verde scuro, cereali integrali, aglio, limoni, avocado, camomilla. Come per tutte le novità introdotte nella vostra routine, consultate il vostro medico prima di integrare il magnesio nella vostra dieta.

 | Autore Lara Endreszl

Mal di testa, giovani a rischio con troppa musica

Gli adolescenti che ascoltano la musica per piu’ di un’ora al giorno hanno molte piu’ probabilita’ di soffrire di mal di testa. A dimostrarlo e’ stato un gruppo di ricercatori dell’Universita’ Ludwig-Maximilians di monaco (Germania) in uno studio pubblicato sulla rivista BMC Neurology. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno confrontato le abitudini di 1.025 adolescenti di eta’ compresa tra i 13 e i 17 anni. Dai risultati e’ emerso che l’ascolto di uno o due ore di musica ogni giorno e’ associato al mal di testa. Su tutti gli adolescenti intervistati, 489 hanno dichiarato di soffrire di mal di testa e 536 no. Tuttavia, i ricercatori non sono riusciti a trovare prove inconfutabili sul rapporto di causa-effetto della musica e del mal di testa. Inoltre, dallo studio e’ emerso che l’uso del cellulare, la televisione e il computer non sono associati al mal di testa. Ma, secondo i ricercatori, andrebbero condotti ulteriori studi per meglio capire eventuali associazioni. “Studi sulla comparsa dei mal di testa – ha detto Astrid Milde-Busch che ha coordinato lo studio – hanno avuto risultati contrastanti e per alcuni media, in particolare i giochi per computer, sono del tutto assenti”. 

Fonte AGIsalute

E’ la luce che rende le emicranie dolorose

Gli intensi dolori alla testa avvertiti da chi soffre di emicrania che possono anche permanere per tre giorni prima di passare, sarebbero dovuti alle forti luci che scatenano una cascata di attivazioni neuronali responsabili dell’aumento del dolore. Ad effettuare la scoperta sono stati i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Centre di Boston, Stati Uniti, che ne hanno pubblicato i risultati sulla rivista Nature Neuroscience. Rami Burstein, primo autore dello studio ha scoperto che le emocranie diventano piu’ forti se l’individuo viene esposto ad una forte luce: Ciò avviene negli individui parzialmente ciechi, ma non in quelli del tutto ciechi e suggerisce che la maggiore sensibilita’ di fronte alla luce siano dovute ad un meccanismo nervoso, che coinvolge il nervo ottico. Grazie a piccoli elettrodi impiantati nel cervello, i ricercatori hanno misurato i livelli di attività delle cellule nervose nei pazienti di emicrania. Si è così evidenziato che quando vengono esposte alla luce, certe cellule neuronali aumentano fortemente la loro attività. Per i ricercatori questa scoperta potrebbe presto portare alla realizzazione di farmaci e terapie per impedire la luce peggiori le emicranie, bloccando il meccanismo di ipersesibilità alla luce.

Fonte SANITA’news 

Articolo originale su NATURE 



 

L’agopuntura efficace contro il mal di testa

I benefici dell’agopuntura per alleviare la cefalea sono ora dimostrati scientificamente, anche se possono derivare in parte anche dall’effetto placebo, cioè dalla fiducia che le persone ripongono in tali tecniche terapeutiche.
AgopunturaSebbene l’agopuntura possa essere d’aiuto nell’alleviare mal di testa ed emicranie, simili benefiche conseguenze si sono riscontrate anche in trattamenti simulati nei quali gli aghi non venivano inseriti sotto pelle in maniera corretta.
A queste conclusioni sono giunti alcuni studiosi tedeschi, guidati dal dott. Klaus Linde, ricercatore di medicina complementare della Technical University di Monaco. La ricerca tedesca, pubblicata sulla rivista “Cochrane Review”, è frutto di due distinte indagini che hanno monitorato 33 studi, i quali hanno coinvolto circa 7mila uomini e donne che si erano sottoposti a sedute di agopuntura per curare cefalee ed emicranie. Dai dati raccolti si è potuto osservare che i pazienti curati per più di otto settimane con questa metodica della medicina alternativa subivano meno attacchi di mal di testa rispetto a chi assumeva solo antidolorifici. Nei casi di emicrania il trattamento con gli aghi era più efficace di quello farmacologico, ma questo si verificava anche nel caso dei trattamenti agoterapici simulati. Questo fa concludere al dott. Linde che l’agopuntura potrebbe far bene più per un effetto placebo sulle persone che la scelgono che per la reale importanza dei punti specifici di pressione. Sia l’agopuntura che l’agopressione si fondano, infatti, sull’assunto che il corpo umano sia attraversato da canali d’energia, il cui flusso è regolabile comprimendo delle zone specifiche con una pallina, con i polpastrelli delle mani o con gli aghi. Queste due tecniche d’origine orientale hanno già provato scientificamente d’essere capaci di stimolare il rilascio nell’organismo delle endorfine, ormoni che riducono il dolore, lo stress e la nausea.
Quanto emerso dalle ricerche tedesche ha comunque bisogno d’essere approfondito dagli specialisti, che hanno bisogno di sapere quanto durino i miglioramenti apportati dall’agopuntura e se agopuntori specializzati possano ottenere risultati migliori per i pazienti rispetto a chi ha soltanto conoscenza di base nella materia. Insomma, credere che l’agopuntura faccia bene è quasi altrettanto efficace e benefico della corretta applicazione di questa metodica curativa.
Ultimamente, però, la sicurezza e l’efficacia dell’agopuntura per combattere il mal di testa sono state provate in altri due studi scientifici.
Il primo è stato pubblicato sulla Cochrane Review, rassegna che segue sistematicamente e con continui aggiornamenti tutte le novità scientifiche su un farmaco o su una determinata terapia.
Lo ahnno svolto un gruppo di ricercatori tedeschi e il medico italiano Giovanni Battista Allais, esaminando altre 11 ricerche su 2317 pazienti affetti da cefalea di tipo tensivo, che è la più comune. Tornando sulle conclusioni del primo studio apparso sulla Cochrane Review sull’agopuntura, gli scienziati hanno detto che, a differenza di quella ricerca che non aveva dimostrato con sufficiente chiarezza l’efficacia della pratica con gli aghi per i dolori da cefalea, ora i dati raccolti dai 6 trials addizionali indicano il benefico effetto dell’agopuntura in chi soffre di cefalee di tipo tensivo.
I medici, inoltre, sottolineano come questo trattamento non farmacologico andrebbe considerato come una possibile via terapeutica in chi soffre di mal di testa di tipo tensivo ricorrenti o cronici.
Un’altra importante indagine scientifica è apparsa sulle pagine di “Anesthesia Analgesia”, rivista della International Anesthesia Research Society che ha 31studi randomizzati e controllati effettuati su 4mila pazienti emicranici e con cefalea tensiva.
Tra tutte queste ricerche, solamente due sono state svolte in Cina, mentre le altre sono state realizzate in Germania, Italia, Francia, Danimarca, Inghilterra.
Sedici studi hanno indagato gli effetti di un’agopuntura correttamente praticata e di una sbagliata nell’alleviare il mal di testa, per valutare l’effetto placebo indotto dalla pratica orientale.
Altri otto studi hanno paragonato l’agopuntura ai farmaci. Il risultato di tutte queste ricerche ha dimostrato che l’agopuntura corretta è più efficace di quella sbagliata e addirittura di alcuni farmaci.
Era dunque errata la conclusione della ricerca del dott.Linde, apparsa sulla prima Cochrane Review, che riteneva l’agopuntura efficace in gran parte per effetto placebo: si può invece dire che tale effetto sia quasi assente nel momento in cui si inserisce un ago sottopelle che, anche messo nel punto sbagliato, comunque induce una stimolazione nervosa e fa rilasciare nel corpo alcune molecole attive.
La differenza tra un punto giusto (agopunto) e un punto sbagliato è di densità nervosa sottocutanea e quindi di capacità minore o maggiore di raccogliere lo stimolo.
Le tecniche di imaging cerebrale hanno prodotto evidenze sperimentali di efficacia dell’agopuntura, indipendentemente da un qualsiasi ipotetico effetto placebo.
Gli ultimi studi riportati sulle Cochrane Reviews e su Anesthesia Analgesia incoronano l’agopuntura come trattamento sicuro ed efficace contro il mal di testa, suffragando quest’affermazione con la sperimentazione clinica su migliaia di pazienti.
Considerando che l’agopuntura può produrre effetti collaterali del tutto trascurabili, al contrario dei farmaci analgesici, non è notizia di poco conto sapere che si può curare il mal di testa facendo a meno delle medicine.
Alcune statistiche indicano che circa un terzo della popolazione mondiale soffra di cefalea: sono più colpite le donne in età fertile e, in misura minore, i bambini.
Esistono medicinali efficaci in commercio, ma hanno controindicazioni serie: gli oppioidi e i barbiturici, a cui spesso si fa ricorso in maniera errata, sono accusati di incrementare il rischio di morte, mentre gli antinfiammatori, categoria che va dall’aspirina ai Fans, aumentano, tra le altre conseguenze indesiderate, i rischi d’emorragia e di ulcere gastriche.
Le stesse medicine appositamente studiate per l’emicrania, della classe dei triptani a cui appartiene il capostipite Imigran, sono efficaci in maniera limitata e sono pericolosi per chi è cardiopatico, iperteso o ha problemi nella coagulazione sanguigna.
Praticata da un medico esperto, l’agopuntura può diventare una cura efficace per il mal di testa, consentendo di risparmiare denaro pubblico e disagi al paziente, spesso costretto a terapie per rimediare ai negativi effetti degli analgesici.
Nel frattempo aumenta il numero di patologie nelle quali si può praticare l’agopuntura sperando di ottenere benefici.
La Cochrane Library ha pubblicato una rassegna sistematica sulle cure disponibili per l’epilessia: i dati non permettono di trarre conclusioni certe, ma alcuni risultati indicano che in questa patologia neurologica l’agopuntura è addirittura più efficace di alcuni farmaci come la fenitoina e il valproato. Sicuramente gli studi dovranno proseguire e moltiplicarsi su questo argomento, perchè le ricerche svolte sin qui hanno considerato poche persone e selezionate con criteri troppo eterogenei.
Come nel caso del mal di testa, gli ulteriori approfondimenti scientifici potrebbero promuovere l’agopuntura.
È successo così anche per la cura dell’artrite reumatoide con gli aghi inseriti sottopelle: l’agopuntura era stata bocciata da una Cochrane Review del 2005 perchè non sembrava attenuare il gonfiore articolare e i marcatori dell’infiammazione, come VES e PCR.
Un’altra rassegna sistematica pubblicata qualche mese fa su “Arthritis&Rheumatism” (organo ufficiale dell’American College of Rheumatology), ha riportato, invece, altre indagini scientifiche che premiavano l’agopuntura come terapia capace di ridurre i gonfiori articolari e i markers infiammatori nell’artrite reumatoide.
Insomma, bisogna approfondire senza pregiudizi questa tecnica terapeutica orientale, valutandone i potenziali rischi e benefici in studi scientifici ampi e documentati. 

Consulta il nostro Ospite Specialista, dott. Giorgio Ciaccio.

Perché colpisce l’emicrania

I biologi stanno finalmente svelando i misteri medici dell’emicrania, dall’aura al dolore.

L’emicrania è più di un mal di testa: provoca dolore intenso e ha fasi distinte. Considerata a lungo un disturbo vascolare, studi recenti ne hanno rivelato la natura neurologica, associata a un’onda di attività delle cellule nervose che si diffonde attraverso il cervello. L’origine dell’emicrania potrebbe risiedere in un cattivo funzionamento del tronco encefalico. Benché ci sia ancora molto dibattito intorno alla causa esatta del dolore, i risultati ottenuti stanno già permettendo lo sviluppo di nuove terapie.

 Le Scienze, ottobre 2008, n. 482
 

 

N.B. Galeno Salute ospita il neurologo Giuseppe Frazzitta, esperto in diagnosi e cura delle Cefalee.

Se soffri di questo problema, chiama! Ci prendiamo cura di Te!

Tel. 0923 714 660


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