Posts Tagged 'massaggi'

Piedi gonfi: quali sono le cause e cosa fare

Quante volte vi è capitato di avere i piedi gonfi? Credo tante. D’altronde i piedi devono farsi carico di tutto il peso del corpo, ogni volta che ci alziamo, camminiamo o corriamo. Per prevenire il problema dovremmo evitare qualsiasi tipo di sforzo o comunque stare seduti (in modo corretto) o sdraiati gran parte del tempo. Il gonfiore del piede è dovuto essenzialmente a un accumulo di liquidi nel tessuto adiposo sottocutaneo. La pelle del piede è tesa e se si effettua una pressione con le dita nella zona gonfia, ricolma di liquido, si forma un piccolo avvallamento che dura qualche secondo. La prova evidente che il piede è gonfio. Ma quali sono le cause? E cosa fare per rimediare? Scopriamolo insieme.

Cause

  • Eccessivo affaticamento: camminare a lungo o improvvisarsi maratoneti per un giorno certamente non aiuta, soprattutto quando quando siamo fuori allenamento.
  • Obesità: come abbiamo già detto, il piede deve farsi carico di tutto il peso del corpo. I chili di troppo sono un fattore di rischio non trascurabile.
  • Calzature inadatte: calze, collant e scarpe troppo strette o con tacchi troppo alti, che costringono i piedi in una morsa, sono una delle cause più frequenti.
  • Abuso di sale: una dieta ricca di sale è un fattore di rischio, perché intensifica il problema della ritenzione idrica, ovvero l’accumulo di liquidi nell’organismo (piedi compresi).
  • Insufficienza venosa cronica: a causa di una disfunzione delle valvole cardiache, le vene non riescono a far risalire il sangue verso il cuore e a trattenerlo prima che torni indietro. Il sangue scorre allora avanti indietro in modo inefficace portando alla formazione di vene varicose (dilatazione delle vene), alla stasi venosa, all’aumento della pressione e anche al passaggio di liquido fuori dalle vene. I piedi gonfi sono solo uno dei tanti sintomi legati al disturbo, che nella stragrande maggioranza dei casi colpisce gli anziani.
  • Infiammazioni articolari: a volte caviglie e piedi sono gonfi per motivi legati a problemi ortopedici e infiammazioni delle articolazioni del piede (un esempio lampante è la periartrite).
  • Tabagismo: il fumo di sigaretta favorisce l’accumulo di liquidi in eccesso e ha un effetto negativo sulla circolazione venosa. Un’altra buona ragione per smettere di fumare.
  • Ereditarietà: la predisposizione genetica, spesso di carattere ereditario/familiare, sostiene gli altri fattori di rischio.

Prevenzione e rimedi:

Come abbiamo visto, dietro al problema dei piedi gonfi possono nascondersi patologie di varia natura. Per questo è sempre opportuno rivolgersi ad un angiologo esperto, che identifichi l’eventuale presenza di una malattia (magari in collaborazione con altri specialisti) e possa quindi prescrivere una terapia adeguata. Quando l’esperto esclude l’ipotesi di una malattia e i piedi si gonfiano per le nostre cattive abitudini, possiamo prevenire il problema adottando alcuni accorgimenti. In particolare è importante: 

  • Indossare sempre calze e scarpe comode, che seguano armoniosamente la struttura del piede.
  • Evitare di improvvisarsi atleti: camminare e fare sport fa bene, ma quando siamo fuori allenamento non possiamo chiedere al nostro corpo di fare più di quanto possa permettersi. E’ sempre opportuno fermarsi più volte per recuperare le energie e far riposare i piedi.
  • Seguire un’alimentazione povera di sodio e ricca di sostanze nutrienti, come vitamine e oligominerali
  • Smettere di fumare  

La prevenzione è fondamentale, ma quando il problema si presenta bisogna correre ai ripari. Ecco allora alcuni rimedi efficaci: 

  • Pediluvio: gli sbalzi di temperatura possono aiutare a lenire il gonfiore. Immergete i piedi in un recipiente ricolmo d’acqua molto calda e, dopo dieci minuti, immergeteli in un altro recipiente pieno d’acqua fredda per 30 secondi. Ripetete l’operazione tre quattro volte, terminando con l’acqua calda.
  • Massaggi: con una lozione a base di menta piperita, acquistabile in erboristeria, massaggiate i piedi del basso verso l’alto, esercitando una leggere pressione con le mani.
  • Esercizi: per favorire la circolazione ed eliminare l’acqua in eccesso, fate ruotare una pallina da tennis sotto la pianta dei piedi nudi.

In spiaggia solo massaggi certificati

Improvvisati e spesso pericolosi per la salute, i massaggi in spiaggia senza valide certificazioni sono vietati dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. L’assenza di specifica igiene delle mani può dar origine a infezioni cutanee e oli, pomate ed altri prodotti di ignota provenienza possono generare reazioni allergiche e fotosensibilizzazione della pelle esposta ai raggi solari. “Inoltre, esistono patologie, in particolare dell’apparato vasculo-linfatico e osteoarticolare – ha riferito il Sottosegretario – che possono avere complicanze a seguito di interventi non tecnicamente adeguati”.

Concorde è l’Afpi, l’Associazione fisioterapisti e pazienti italiani, che aveva già richiesto di porre un freno ai massaggiatori abusivi in spiaggia, soprattutto cinesi. “Abbiamo chiesto al legislatore – prosegue l’Afpi – il riconoscimento di corsi di ‘beach massage’, di gran moda sulle spiagge italiane, validati dalle Regioni, corsi aperti a fisioterapisti, diplomati Isef, ma anche ad assistenti bagnanti”.
“È importante rivolgersi esclusivamente a operatori qualificati e abilitati a garanzia della salute dei propri clienti – ha ribadito l’Associazione al Sindacato Italiano Balneari, che raggruppa i gestori di stabilimenti, aderente alla Fipe – attraverso l’apposito tesserino rilasciato dall’Associazione Beach Massage & Reiki Therapy“. «Anche quest’anno chiedo la collaborazione dei Sindaci dei comuni interessati, oltre che ai gestori di tutti gli stabilimenti balneari – conclude il Sottosegretario Martini – affinché vengano evitate situazioni di rischio per la salute di tutti i cittadini italiani e dei turisti che hanno scelto il nostro meraviglioso paese per le loro vacanze”.
Quindi, non si possono più offrire a qualsiasi titolo prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici in spiaggia e sono i sindaci dei litorali italiani a dover applicare e far rispettare l’ordinanza.


Massaggi low-cost: non solo i muscoli, anche la pelle rischia

massaggioOli, pomate e creme di ignota provenienza: sono questi gli “strumenti da lavoro” dei massaggiatori abusivi che affollano le spiagge. Una pratica recentemente vietato dal ministero della Salute, ma che ancora sembra avere un certo successo tra i bagnanti in cerca di relax.

“Eppure i rischi per la pelle sono davvero molti – avverte Giovanni Leone, direttore del servizio di fototerapia dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma – tra cui infezioni da funghi, batteri, irritazioni e fotodermatiti”. Conseguenze, la maggior parte delle volte, da imputare all`assenza di igiene delle mani degli ambulanti. Ma non solo: “I prodotti utilizzati per questo tipo di manipolazione, ricchi di estratti vegetali antinfiammatori e miorilassanti, possono generare reazioni allergiche e fotosensibilizzare la pelle esposta ai raggi solari, causando in alcuni casi anche gravi e fastidiose dermatiti”.

E se durante il massaggio si entra in contatto con piccole ferite o lesioni, “si va incontro a conseguenze di non poco conto, come le piodermatiti, cioè la fuoriuscita di pustole accompagnate da pus, prurito, dolore e arrossamento”. Il consiglio, conclude l’esperto, “è di non di cadere in tentazione e di rinunciare a un finto relax. Per rilassarsi davvero, è sempre meglio mettersi nelle mani di professionisti”.

 da GALENOsalute trovi lo shiatsu professionale …

Sos pelle, i consigli: peeling e massaggi dopo i bagordi festivi

maschera visoParola d`ordine: correre ai ripari dopo gli stravizi consumati durante le feste. L`abuso di cibo, alcol e trucco potrebbe, infatti, aver influito negativamente sul nostro aspetto, in particolare sulla nostra pelle, divenuta secca, stressata e pallida. È quanto afferma Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente all`Università La Sapienza, secondo cui “questo è il periodo peggiore dell`anno per il nostro fisico e per la nostra pelle” e bisogna rimettersi subito in forma per evitare che i danni divengano permanenti. Poco movimento, alimenti ipercalorici e alcol: ecco il mix natalizio che, se “fa certamente bene alla nostra psiche”, spiega Basoccu, non ha lo stesso effetto sul nostro organismo che finisce col saturarsi di tossine. A risentirne, in primo luogo, è la nostra pelle, che, inoltre, a causa dell`alterazione del ritmo del sonno, risulta particolarmente stressata, pallida e opacizzata, con la presenza di borse e occhiaie. Potrebbe “aver provocato una secchezza dell`epidermide” anche un maggiore utilizzo di trucco: le donne, si sa, nelle occasioni di festa cercano di avere un aspetto “più curato”. Non tutto, però, è perduto: ecco alcuni consigli per rimettersi in forma. Se gli eccessi culinari hanno lasciato brufoli sul viso “non spremeteli – consiglia l`esperto – si possono infettare lasciando le cicatrici. La pelle del viso va pulita a fondo facendo peeling agli acidi fruttati. Le maschere idratanti, invece, sono importanti per ridonare alla pelle la giusta quantità di acqua e la conseguente luminosità che si è persa anche per aver fumato qualche sigaretta in più”. In presenza, invece, di un viso meno tonico e spento, delle “punturine di biorivitalizzanti contribuiranno a dare un aspetto migliore alla pelle del viso e del décolleté”. Per ovviare alla mancanza di movimento, responsabile di un`alterazione del microcircolo, che lascia il campo libero alla cellulite, l`esperto consiglia massaggi linfodrenanti “utili a riattivare la circolazione linfatica, responsabile dello smaltimento delle tossine nell`organismo”. Occorre infine seguire un`alimentazione equilibrata a base di frutta e verdura, bere molta acqua e movimento fisico: “La vita sedentaria ci fa invecchiare più velocemente”.

fonte SALUTE24.it


da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: