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Parliamo di lesioni del menisco e dei legamenti del ginocchio con …

Questa settimana tratteremo di LESIONI DEL MENISCO E DEI LEGAMENTI DEL GINOCCHIO con il dott. Giorgio Gresta, Direttore dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia, presso il Centre Hospitalier Universitaire de Saint Etienne (Francia), nostro Ospite in GALENOsalute.

Abbiamo precedentemente parlato di “dolore al ginocchio“, spero con chiarezza; oggi ci occuperemo invece delle lesioni del menisco e dei legamenti del ginocchio.

Necessaria una breve introduzione, con cenni anatomici, per meglio comprendere ciò che di seguito sarà descritto.

Il ginocchio è un’articolazione complessa, sottoposta a forze che si esprimono contemporaneamente su più piani, sottoponendo le strutture ossee, capsulari, meniscali, legamentose e miotendinee a notevoli sollecitazioni; l’esecuzione scorretta del gesto atletico, un improvviso sovraccarico funzionale al ginocchio, un contrasto con piede fisso a terra possono produrre lesioni acute.

Tra le strutture maggiormente colpite da fatti acuti vi sono sicuramente i menischi. Per ogni ginocchio ve ne sono due, uno detto mediale l’altro laterale, di forma grossolanamente a ferro di cavallo adagiati sulla superficie tibiale dell’articolazione del ginocchio. Essi sono addossati e fusi con la capsula articolare, possiedono una discreta mobilità e deformabilità che consente loro di adattarsi ai mutamenti spaziali che si verificano durante i diversi movimenti articolari; la loro funzione è di stabilizzare il movimento di scivolamento e rotolamento dell’estremità femorale, grossolanamente sferica, su una superficie piatta quale è quella della tibia.

menischi-e-legamentiRottura del menisco | Quando una od entrambe queste strutture, o per un movimento sbagliato o per uno sbilanciamento dell’atleta, rimangono ” intrappolate” tra il femore e la tibia vengono contuse o lacerate.

Sintomi | Il quadro clinico solitamente è di vivo dolore, con impossibilità a poggiare a terra l’arto colpito; soventemente il ginocchio si gonfia rendendo il dolore più acuto.

Diagnosi e trattamento | La diagnosi di rottura meniscale nella gran parte dei casi indirizza all’intervento chirurgico, solitamente condotto in artroscopia; mediante tale intervento che prevede piccole incisioni si procede a seconda dei casi a riparazione meniscale o più frequentemente a sezione della parte lesa del menisco.  I postumi sono generalmente poco rilevanti nel medio periodo ed il recupero assai rapido.

legamento-crociato-anterioreRottura dei legamenti crociati | I legamenti crociati, anteriore e posteriore, alloggiati all’interno del ginocchio sono tesi tra il femore e la tibia incrociandosi l’un con l’altro; la funzione biomeccanica è di stabilizzare reciprocamente durante il movimento l’articolazione del ginocchio. Come per i menischi un’anomala energia impressa ai legamenti da movimenti abnormi può causarne una distensione tale da provocarne la rottura parziale o totale.

Sintomi | La sintomatologia è simile a quella della rottura meniscale; raramente vi è la rottura di entrambi i legamenti ed è da sottolineare che quello che più frequentemente si danneggia è l’anteriore. Il grado di lesione e d’instabilità guida la scelta terapeutica. Nelle lesioni complete l’unica soluzione è l’intervento di plastica legamentosa, ovvero della ricostruzione del legamento rotto utilizzando dei segmenti tendinei.

Lesioni dei legamenti mediale e collaterale | Oltre ai legamenti crociati esistono altri due legamenti assai importanti per la stabilità del ginocchio: Il legamento collaterale mediale e collaterale laterale. Essi decorrono ai lati del ginocchio ed il loro compito è di stabilizzare l’articolazione nei movimenti di traslazione laterale .

distorsione-legamenti

Tra i due il più frequentemente interessato da lesioni acute è il collaterale mediale che nella maggior parte dei casi subisce lesioni parziali che ben riparano con un’adeguata immobilizzazione. Altre volte invece la lesione è così profonda che l’unica soluzione è l’intervento chirurgico per riparare e ritendere il legamento rotto.

la-triade-infaustaLesioni complesse del ginocchio | Nei casi più gravi le lesioni vengono definite complesse quando due o più strutture articolari vengono coinvolte (p.e. rottura meniscale e lesione legamentosa sia del crociato anteriore che del collaterale mediale); la soluzione chirurgica diviene indispensabile per restituire stabilità al ginocchio, ma è evidente che vi saranno evidenti postumi del trauma subito ed i tempi di recupero risulteranno assai lunghi.

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.

 

 

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Parliamo di dolori al ginocchio con …

Questa settimana tratteremo di DOLORI AL GINOCCHIO con il dott. Giorgio Gresta, Direttore dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia, presso il Centre Hospitalier Universitaire de Saint Etienne (Francia), nostro Ospite in GALENOsalute.

Parliamo di ginocchio, cercando di dare una spiegazione a tutti quei dolorini che lo affliggono e, se possibile, di consigliare i rimedi e le cure attualmente disponibili.

Diamo un rapido sguardo all’anatomia del ginocchio per meglio comprendere il nostro discorso.

 

Anatomia del ginocchio

L’articolazione del ginocchio è formata essenzialmente da due ossa, il femore (coscia) e la tibia (gamba). Anteriormente partecipa all’articolazione anche la rotula, un osso sesamoide che, oltre a proteggere il ginocchio, facilita l’azione del muscolo quadricipite durante l’estensione della gamba. Un quarto osso sottile posto lateralmente alla tibia (perone) completa l’articolazione. Tutte le superfici articolari sono rivestite di cartilagine, uno speciale tessuto protettivo che diminuisce gli attriti interni all’articolazione. Un ulteriore protezione da traumi ed usura deriva dalla presenza di due menischi, uno mediale ed uno laterale. Entrambe queste strutture, dalla forma semilunare, funzionano come cuscinetti ammortizzatori, facilitando i movimenti e proteggendo l’intero ginocchio. Un manicotto fibroso, chiamato capsula, avvolge l’intera articolazione, stabilizzandola durante i movimenti. Una membrana, detta sinoviale, riveste la superficie interna della capsula e secerne un liquido vischioso che lubrifica e nutre l’ articolazione. Il ginocchio viene inoltre stabilizzato da quattro robusti legamenti: due laterali chiamati rispettivamente collaterale mediale o interno (LCM) e collaterale laterale esterno (LCL), e due interni detti crociato anteriore (LCA) e legamento crociato posteriore (LCP). Esistono poi numerose altre strutture anatomiche come borse e  legamenti minori che nel loro insieme provvedono ad aumentare la stabilità e la funzionalità dell’articolazione.

 

Proprio per la presenza di numerose strutture anatomiche, i processi patologici a carico del ginocchio sono numerosissimi. Tuttavia, statistiche alla mano, ci accorgiamo che classificare queste lesioni non è poi così difficile. Possiamo operare una prima grande distinzione separando le patologie degenerative da quelle di natura traumatica:

  • PATOLOGIE DEGENERATIVE: a causa di piccoli squilibri muscolari ed articolari, con il passare del tempo e con l’utilizzo ripetuto, il ginocchio va lentamente incontro ad alterazioni più o meno gravi. E’ il caso ad esempio dell’artrosi, una malattia che colpisce e degrada la cartilagine articolare. Altri esempi di patologie che accelerano i fenomeni degenerativi della cartilagine o delle ossa sono: la gotta, la sclerodermia ed il diabete. Una categoria a parte andrebbe fatta per i processi di natura infettiva (artrite reumatoide) e tumorale. Fortunatamente l’ipotesi che il dolore al ginocchio sia legato a queste malattie è piuttosto remota.
  • PATOLOGIE TRAUMATICHE: nella pratica sportiva il ginocchio è l’articolazione più frequentemente interessata da infortuni. In seguito ad un trauma una o più strutture che lo compongono potrebbero infatti lesionarsi. Spesso tali  lesioni alterano i normali rapporti articolari del ginocchio e, se non vengono adeguatamente curate, rischiano, a lungo andare, di dare origine a processi degenerativi. Nell’uomo prevale generalmente l’aspetto traumatico e degenerativo, a causa delle attività sportive e lavorative più pesanti. Le donne sono invece più soggette a problemi dovuti a debolezze o squilibri muscolari; dopo la menopausa il rischio di artrosi aumenta sensibilmente.

Interpretare il dolore in relazione alle sue caratteristiche

DOVE?

  • dolore nella parte anteriore del ginocchio: probabilmente è legato a problemi all’apparato estensore (sindrome dolorosa femororotulea, tendinite del rotuleo);
  • dolore nella parte mediale (interna): legato a problemi del menisco mediale o del legamento collaterale mediale;
  • dolore nella parte esterna (laterale): più raro, può essere dovuto ad una lesione del legamento collaterale laterale (dopo un evento traumatico), del menisco laterale o alla sindrome della banderella ileotibiale (negli sportivi, sopratutto podisti che corrono in discesa);
  • dolore nella parte posteriore: (raro), potrebbe essere causato da lesioni del legamento crociato posteriore.

QUANDO?

  • MATTINA O SERA? Se il dolore compare alla mattina e scompare nel corso della giornata potrebbe trattarsi di una leggera degenerazione cartilaginea. Se invece il dolore si accentua con il passare del tempo probabilmente siamo in presenza di patologie tendinee.
  • QUANDO RIMANIAMO SEDUTI A LUNGO, AD ESEMPIO AL CINEMA: la flessione prolungata del ginocchio accentua il dolore in presenza di sindrome dolorosa femororotulea (infiammazione del tendine rotuleo a livello della sua inserzione nel punto della tibia).
  • QUANDO CI INGINOCCHIAMO, o dopo un trauma alla parte anteriore del ginocchio: soprattutto se compare un gonfiore importante potrebbe trattarsi di borsite al ginocchio.
  • SOLO QUANDO FACCIAMO ATTIVITÀ FISICA o determinati movimenti: se paziente giovane, senza traumi recenti, probabilmente si tratta di una “semplice” tendinite.
  • ALL’IMPROVVISO DURANTE UN ESERCIZIO O UN MOVIMENTO BRUSCO: potrebbe trattarsi di una lesione meniscale, se il soggetto è anziano può verificarsi anche per sforzi banali (sollevarsi in piedi da una posizione accosciata).
  • QUANDO STIAMO IN PIEDI A LUNGO, CAMMINIAMO, FACCIAMO LE SCALE: specie se il soggetto ha superato i 50 anni e si nota una certa deformità articolare il dolore è quasi certamente dovuto ad artrosi.
  • SUBITO DOPO UN TRAUMA: possibile interessamento meniscale e di uno o più legamenti.

 

RICORDATEVI che rivolgersi ad uno Specialista è fondamentale per evitare che un piccolo danno si trasformi in un grande problema.

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.




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