Posts Tagged 'omeopatia'

Pancia gonfia? Un aiuto dall’omeopatia!

Da cosa dipende la pancia gonfia | Il gonfiore intestinale è causato da un’abnorme produzione di gas ed è figlio di alcuni fattori specifici: alterazione della microflora intestinale, ritmi di evacuazione irregolari, presenza – nella frutta e nelle verdure (come le fibre) – di polisaccaridi indigeribili. In particolare, quasi tutto il gas presente nell’intestino viene prodotto per effetto della fermentazione delle sostanze ingerite (carboidrati, aminoacidi, farmaci). La tendenza alla pancia gonfia è però anche un disturbo di tipo “familiare”, compare in genere durante l’infanzia e spesso persiste per tutta la vita.

Attenzione anche ai disordini alimentari | Il disturbo può essere scatenato anche da stress e stati ansiosi. Spesso le persone affette da lievi disordini dell’alimentazione (abitudini sbagliate come mangiare continuamente e/o fuori pasto) vivono situazioni di stress che possono sfociare in gonfiore addominale e meteorismo. In presenza di questi sintomi, occorre valutare l’opportunità di correggere la dieta e lo stile alimentare, associando ai cibi giusti gli aiuti della medicina naturale, in particolare dell’omeopatia.

L’omeopatia all’attacco della pancia gonfia | I rimedi omeopatici utili in caso di gas intestinali sono:

– Argentum nitricum 4 CH: se sono presenti flatulenza addominale al mattino al risveglio e gas dopo aver mangiato cibi zuccherati.

– Kali carbonicum 4 CH: se noti calore addominale dopo aver mangiato, bocca molto secca, sete costante; utile se hai dolori che si irradiano all’inguine e costipazione frequente.

– Lycopodyum 4 CH: si usa per curare ribollimento, gorgoglio sonoro dentro l’addome, movimenti addominali dall’alto al basso e quando il disturbo peggiora tra le ore 16 e le 20.

Posologia: prendere 4 granuli del rimedio prescelto, 3 volte al dì, per cicli di due mesi.

Il consiglio in più: l’olio d’oliva | Ricco di acidi grassi essenziali e di sostanze lenitive e lubrificanti, l’olio extravergine d’oliva è un toccasana per regolarizzare le funzioni di un intestino “disordinato” e infiammato. Scegli l’olio extravergine d’oliva da spremitura a freddo e usalo per tutto il mese per condire i tuoi piatti. E la mattina, assumi un cucchiaino d’olio d’oliva a digiuno, prima di colazione.


Promettenti i risultati di uno studio che cura il tumore al seno con rimedi omeopatici

Una ricerca condotta da un team coordinato da Moshe Frenkel dell’Integrative Medicine Program-Unit del Department of Molecular Pathology dell’University of Texas M.D. Anderson Cancer Center (Houston) ha evidenziato l’efficacia farmacologica di alcuni prodotti naturali nel contrastare l’attività delle cellule cancerose del tumore al seno. Un articolo, pubblicato sull’International Journal of Oncology, spiega che, i rimedi omeopatici testati in laboratorio su due linee cellulari di adenocarcinoma e su una linea di cellule sane derivate da epitelio mammario umano (HMLE), hanno evidenziato “elevati effetti citotossici” nei confronti delle cellule cancerose, effetto non rilevato nel caso dell’epitelio sano. I ricercatori hanno rilevato che l’azione dei rimedi omeopatici sembra simile a quella del paclitaxel, un chemioterapico usato per trattare il tumore al seno e che non sono stati riscontrati effetti tossici sulle cellule normali. L’esperimento e’ stato ripetuto almeno due volte per ciascun rimedio testato: Carcinosin, Conium maculatum, Phytolacca decandra e Thuja occidentalis. Gli effetti maggiori, riferiscono gli autori, sono stati registrati con Carcinosin e Phytolacca e sottolineano che “i rimedi omeopatici ultra-diluiti testati in questo studio sono promettenti”, anche se naturalmente “sono necessari ulteriori sperimentazioni in vitro”, per verificarne gli effetti. Lo studio ha generato interesse e polemiche all’interno della comunità scientifica. 

Fonte SanitàNews

Per approfondimenti: International Journal of Oncology

Dimagrire con la medicina omeopatica

È possibile dimagrire utilizzando l’omeopatia?

obesoA rispondere a questa domanda è il dott. Ciaccio Giorgio, medico esperto in Agopuntura ed Omeopatia, Intolleranze Alimentari ed Alimentazione Naturale nostro Ospite in GALENOsalute, risponde sì a questa domanda ma con una doverosa premessa: i rimedi omeopatici devono essere scelti in base alla tipologia della persona, precisa Ciaccio, e non alla sua patologia. Solamente con questa metodologia di cura, definita “Omeopatia unicista” (perché si usa sempre un solo rimedio per persona) o “classica” il rimedio omeopatico dà il massimo dell’efficacia: tanto più la cura è personalizzata, tanto più darà il suo effetto su quel paziente.

Perciò nel caso di disturbi cronici, come il sovrappeso, è sempre necessaria un’indagine approfondita da parte di un medico omeopata “unicista”, cioè istruito (in corsi di specializzazione di almeno tre anni) a riconoscere il rimedio più adatto a quel singolo paziente, a cogliere la similitudine fra l’essenziale della persona e l’essenza del rimedio. Homios pathos: “Similia similibus curentur”, cioè i simili siano curati con i simili. L’omeopatia unicista è quindi una medicina psicosomatica, olistica e globale, che ottimizza le reazioni fisiche e mentali alle costanti variazioni dell’ambiente che ci circonda.

L’omeopatia ”classica” esiste da sempre e fu fondata da un noto ed accreditato medico tedesco, Samuel Hahnemann (1775-1843). L’omeopatia è un sistema terapeutico ad alto impatto clinico e semeiotico, caratterizzato dalla ricerca, attraverso lunghe e meticolose visite e colloqui medici, di rimedi simili alle caratteristiche personali dei pazienti.
Quando una persona assume il suo rimedio ritorna ad un proprio equilibrio, dapprima energetico e poi psicofisico, il migliore possibile per lei. Perciò se era in sovrappeso e se soffriva per questa sua condizione, otterrà un dimagrimento graduale, duraturo e senza effetti collaterali. Talvolta questo avviene anche per mezzo di un aumento della forza di volontà, che le permetterà di aumentare l’attività fisica e di ridurre il cibo, senza conseguenze psichiche. Oppure il rimedio omeopatico produrrà un naturale aumento del metabolismo, che porterà la persona a dimagrire senza sforzo alcuno e fino ad un livello di normalità fisiologica che diventerà permanente. Esiste infine un’altra possibilità di azione del rimedio omeopatico: la persona si adatterà spontaneamente alla propria condizione di sovrappeso, senza più soffrirne e senza alcuna conseguenza patologica. È come se, sostanzialmente, il peso non pesi più.

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GLI OMEOPATI SOLLECITANO L’APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA SUL SETTORE

Homeopathic medication

Migliaia di medici italiani, raggruppati sotto la sigla di Aiot, Associazione medica italiana di omeopatia, omotossicologia e medicina integrata, che rappresenta la maggiore associazione di medicina complementare in Italia, a tre anni dal recepimento della direttiva europea sui farmaci hanno espresso profonda preoccupazione per la mancata attuazione della direttiva stessa. Secondo l’Aiot l’attuazione degli articoli riferiti al medicinale omeopatico consentirebbe finalmente l’eliminazione di quei divieti che per anni hanno colpito e discriminato l’intero settore dell’omeopatia e che, ad oggi, ancora creano difficolta’ oggettive agli operatori sanitari ed ai milioni di utilizzatori.
L’Aiot ha fatto presente che in Italia sono circa dieci milioni i cittadini che si curano con medicinali omeopatici e, nonostante i pretestuosi attacchi verso questa disciplina, il nostro Paese e’ il terzo in Europa, dopo Francia e Germania, nell’utilizzo di questi farmaci. Dal 1995, infatti, in Italia non e’ possibile immettere sul mercato nuovi farmaci omeopatici, fare pubblicita’ al farmaco omeopatico e inserire le indicazioni terapeutiche. L’associazione ha spiegato che tutto cio’ crea un danno al cittadino, alle aziende che vedono limitate le proprie risorse per gli investimenti in ricerca medico-scientifica e soprattutto agli oltre 20.000 medici che scelgono in scienza e coscienza di usare i medicinali omeopatici e che, per l’impossibilita’ di disporre di nuove armi terapeutiche, vedono limitate le proprie possibilita’ di cura.
I medici omeopati hanno infine sollecitato un intervento chiaro e forte da parte delle Istituzioni preposte.

Parliamo di Omeopatia con …

Tratteremo di OMEOPATIA con il dott. Giorgio Ciaccio, medico specialista in Anestesia e Rianimazione, dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliera “V. Cervello” di Palermo, Esperto in Agopuntura, nostro Ospite in GALENOsalute.

L’omeopatia (dal greco μοιος, simile, e πάθος, sofferenza) è un controverso metodo terapeutico i cui principi sono stati formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann verso la fine del XVIII secolo.

Alla base dell’omeopatia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) enunciato dallo stesso Hahnemann e per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata. La sostanza, detta anche principio omeopatico, una volta individuata, viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita, definita dagli omeopati potenza. L’opinione degli omeopati è che diluizioni maggiori della stessa sostanza non provochino una riduzione dell’effetto farmacologico bensì un suo potenziamento.

 

… continua parliamo di omeopatia


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