Posts Tagged 'polifenoli'

The verde protegge dal cancro al polmone!

La scoperta arriva da Taiwan ed è una buona notizia per tutte le persone che hanno un rischio più elevato di ammalarsi di cancro ai polmoni: sembra che bere the verde protegga dalla malattia. Ma attenzione, avvertono i ricercatori: questo non vuol dire che si può tranquillamente fumare e poi pensare di minimizzare i danni con una tazza di the verde. La ricerca taiwanese è stata condotta su 500 persone, fumatori e non fumatori; in entrambi i casi, bevendo almeno una tazza al giorno il rischio di cancro ai polmoni è risultato notevolmente diminuito. Il the verde è ottenuto dalle foglie essiccate della pianta asiatica Camellia sinensis ed e’ ampiamente consumato in tutta l’Asia. In questo continente l’incidenza di molti tumori e’ nettamente piu’ bassa che in altre parti del mondo ed e’ questo che ha portato gli scienziati a cercare una correlazione tra the verde e protezione contro il cancro. I test in laboratorio hanno dimostrato che i polifenoli estratti dal the verde possono fermare la crescita delle cellule tumorali. Gli studi sull’uomo hanno invece prodotto risultati non sempre coerenti e in alcuni casi non è stato dimostrato alcun effetto protettivo contro il cancro. Nel nuovo studio, diretto dal Dr. I-Hsin Lin, della Shan Medical University a Taiwan, le persone, fumatrici o no, che non bevevano the verde avevano una probabilità di più di cinque volte maggiore di ammalarsi di cancro ai polmoni rispetto alle persone che ne bevevano almeno una tazza al giorno. Tra i fumatori, quelli che non bevevano the verde per niente avevano una probabilità aumentata di più di 12 volte di sviluppare la malattia rispetto ai fumatori che ne bevevano almeno una tazza al di’. I ricercatori hanno anche analizzato il Dna delle persone che hanno preso parte allo studio e hanno scoperto che certi geni sembrano avere un ruolo nella riduzione del rischio. Chi consumava abitualmente the verde, indipendentemente dal fatto che fosse fumatore o no, e aveva certe forme di un gene chiamato IGF1, aveva una probabilità ancora più ridotta di sviluppare il cancro ai polmoni rispetto ad altre persone che bevevano il the verde ma avevano diverse forme dello stesso gene. Si conferma dunque, secondo l’equipe di Taiwan, che il the verde e’ un valido aiuto nel proteggere la nostra salute. Senza togliere che per ridurre il rischio di cancro ai polmoni (e di altre malattie) la prima regola resta “smettere di fumare”.

Fonte AGIsalute

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Gli integratori alimentari e gli alimenti funzionali

integratoriIntroduzione | Troppo spesso si trascura l’importanza di un regime alimentare equilibrato, fondamentale non solo per che deve dimagrire, ma per tutti quelli che vogliono restare in forma. Da un corretto apporto di principi nutritivi assunti a i pasti dipendono la nostra salute, il benessere psicofisico e l’efficienza del corpo. Gli integratori alimentari sono dei preparati che integrano la normale alimentazione. Sono infatti una fonte concentrata di nutrienti. Possono contenere anche sostanze vegetali, come le erbe, o sostanze non vegetali ma comunque naturali, come la propoli, la pappa reale o il polline d’api.

Sono commercializzati in forme predosate, e cioè studiati per essere assunti in piccole quantità misurabili per garantire ai consumatori sicurezza e correttezza d’uso. Sono disponibili in varie forme: capsule, compresse, preparati in polvere, gocce, sciroppi. Possono essere utilizzati solo per via orale.

Gli integratori alimentari non sono medicine, ma integrano quelli che possono essere gli elementi di cui abbiamo bisogno per carenza sia della dieta che fisiologica. Non sono prodotti dietetici. Non servono a curare delle malattie o a dimagrire. Servono a favorire il benessere dell’organismo. Gli integratori alimentari in considerazione del fatto che apportano delle sostanze in aggiunta alla normale dieta si ritiene che sia necessario utilizzarli solo nei casi di reale necessità, perché adottando una dieta variata ed equilibrata si assumono tutti i principi nutritivi di cui l’organismo necessita.

Classificazione | A seconda dei componenti contenuti, gli integratori si dividono in:

Integratori alimentari o complementi alimentari a base di ingredienti costituiti da piante officinali o derivati: si tratta di integratori a base di principi vegetali, senza alcuna finalità terapeutica, ma solo salutistica. A seconda della concentrazione, del dosaggio e delle indicazioni, le piante officinali possono essere veri e propri farmaci, oppure integratori alimentari che, quindi, hanno lo scopo di coadiuvare o sostenere le funzioni fisiologiche dell’organismo;

Integratori di vitamine: le vitamine sono dei composti che nella maggior parte dei casi non sono sintetizzati dall’organismo e devono essere introdotti con l’alimentazione. Esse sono fondamentali per la salute e il buon funzionamento dell’organismo. Si dividono in liposolubili ed idrosolubili. Le prime, cui fanno parte le vitamine A, D, E e K si accumulano in riserve nell’organismo. Le idrosolubili sono la vit. C, il complesso B, la vit. PP, l’acido folico, la vit. H, l’acido pantotenico. Devono essere assunte ogni giorno con i cibi, perché non si immagazzinano;

Integratori di minerali: i minerali sono sostanze inorganiche e partecipano a diversi processi fisiologici e biochimici. Tra le altre funzioni, formano i denti e le ossa e regolano i liquidi corporei. Sono assunti con l’alimentazione perché il nostro organismo non li produce, e si perdono soprattutto con la sudorazione e le urine. Si dividono in minerali o macrominerali (calcio, cloro, fosforo, magnesio, potassio, sodio, zolfo) e microelementi o oligoelementi (cromo, ferro, fluoro, iodio, manganese, molibdeno, rame, selenio, zinco) che devono essere assunti in dosi minime;

Integratori alimentari di aminoacidi: gli aminoacidi sono le strutture base delle proteine. Dei 20 aminoacidi di cui l’organismo ha bisogno per la sintesi delle proteine 8 sono detti essenziali, perché bisogna introdurli con l’alimentazione perché l’organismo non li sintetizza. Sono la fenilalanina, valina, treonina, triptofano, isoleucina, metionina, lisina, leucina.Integratori alimentari di proteine: le proteine sono costituenti basilari di tutte le cellule e sono fondamentali nel metabolismo. Sono largamente presenti negli alimenti come carne, uova, legumi, pesce. Il loro fabbisogno varia in rapporto all’età, al peso, alla massa corporea;

Integratori alimentari energetici: sono a base di carboidrati che sono una fonte primaria di energia. Sono presenti in molti alimenti come la pasta e il riso.

Integratori alimentari di acidi grassi: gli acidi grassi si dividono in acidi grassi saturi, detti anche cattivi, e in acidi grassi insaturi, detti anche buoni. Questi ultimi sono fondamentali, in particolare, per la salute del sistema cardiovascolare. Si dividono in omega 3 ed omega 6;

Integratori alimentari a base di probiotici: i probiotici sono microrganismi che hanno effetti positivi sulla salute degli organismi che li ospitano. Aiutano il riequilibrio della flora intestinale, normalizzano le funzioni intestinali, favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive, controllano l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri. Sono fondamentali per il mantenimento dell’efficienza del sistema immunitario. Sono presenti nello yogurt e nei formaggi;

Integratori alimentari di fibra: le fibre sono la parte degli alimenti vegetali che l’organismo non assimila. Non vengono degradate dagli enzimi del tratto gastrointestinale. Esercitano importanti funzioni meccaniche e metaboliche in grado di influenzare anche la flora battericaa intestinale. Sono presenti nella frutta, nella verdura, nei cereali e nei semi. Aiutano a migliorare la regolarità intestinale e riducono l’utilizzo di grassi e calorie;

cibo sano‘Cibi buoni’ | Per decenni le raccomandazioni nutrizionali dei vari organismi nazionali sono state focalizzate più su “cosa non mangiare” fatto salvo un adeguato apporto di nutrienti fondamentali come aminoacidi e acidi grassi essenziali, vitamine, minerali e acqua.

Si raccomandava di limitare l’assunzione di sostanze come acidi grassi saturi, colesterolo e sodio. Oggi gli scienziati riconoscono che l’altro aspetto della nutrizione, cioè “cosa mangiare”, possa essere altrettanto importante, o addirittura più importante. Fino ad ora si è ritenuto che le persone che osservano una dieta ricca di cibi naturali, come frutta, verdura, noci, farine integrali e pesce, tendenzialmente avessero un minor rischio di malattie. L’incidenza di alcuni tumori e di malattie cardiovascolari è notevolmente inferiore rispetto a popolazioni in cui il consumo di tali cibi è più basso. Col tempo e con il progredire delle metodiche analitiche, si è definita meglio la composizione dei “cibi buoni” e si è capito che molti cibi naturali sono utilizzabili sia per la prevenzione sia come coadiuvanti terapeutici per specifiche malattie.

alimenti funzionaliAlimenti funzionali | I ‘cibi buoni’ vengono definiti alimenti funzionali quando, al di là delle proprietà nutrizionali di base, è scientificamente dimostrata la loro capacità di influire positivamente su una o più funzioni fisiologiche. Prerogativa fondamentale degli stessi alimenti è anche quella di contribuire a preservare o migliorare lo stato di salute e/o ridurre il rischio di insorgenza delle malattie correlate al regime alimentare. Gli alimenti funzionali (functional food) rappresentano una variegata categoria di alimenti che, per definizione, devono rientrare nelle comuni abitudini dietetiche. La capacità di migliorare la salute e il benessere di chi li assume, deve essere apprezzabile quando vengono assunti nelle porzioni previste da un normale regime alimentare. Comprendono alimenti o parti di essi che presentano delle caratteristiche di potenziale effetto addizionale positivo sul mantenimento della salute e/o prevenzione della salute, pur mantenendo l’aspetto, l’odore e il sapore  simili a quelli tradizionali. Gli effetti positivi sono da ricondursi alla presenza di componenti che interagiscono con le funzioni fisiologiche dell’organismo (isoflavoni, polifenoli, bioflavonoidi ecc..). Gli effetti funzionali possono non riguardare tutti gli individui ma anche solo gruppi di popolazione (donne in gravidanza, anziani ecc.). Un alimento può divenire funzionale attraverso tecnologie e biotecnologie che consentano di aumentare la biodisponibilità o concentrazione, rimuovere o modificare un componente dalle caratteristiche funzionali. Non rientrano nella categoria integratori e alimenti dietetici, in quanto estranei alle normali abitudini alimentari della popolazione sana. Scopo, quindi, degli alimenti funzionali è quello di mantenere un buon stato di salute nei soggetti sani. 

Servono a:

  • rallentare l’invecchiamento cellulare combattendo i radicali liberi;
  • rinforzare le difese immunitarie;
  • migliorare le funzioni intestinali;
  • proteggerci dalle patologie a carico del sistema cardiocircolatorio.

Tra gli alimenti funzionali che possiamo trovare sulle nostre tavole senza l’aiuto dell’industria alimentare abbiamo:

  • Erba cipollina, cipolle, aglio grazie alla presenza di composti solforati in grado di rafforzare il sistema immunitario e cardiovascolare, abbassare la pressione sanguigna e protezione nei confronti di certi tipi di tumore;
  • Pomodoro grazie alla presenza di licopene in grado di proteggerci da alcuni tumori dell’apparato digerente e dal tumore alla prostata;
  • Broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles che contengono glucosinati inibenti la crescita tumorale;
  • Legumi e soia, contengono isoflavoni che proteggono dalle malattie cardiovascolari; carote, meloni, albicocche, vegetali a foglia verde che grazie ai carotenoidi in essi contenuti proteggono dagli attacchi cardiaci, dai danni dei raggi solari e da problemi respiratori.

La differenza tra integratori alimentari e alimenti funzionali consiste nel fatto che mentre gli integratori alimentari sono una fonte concentrata di nutrienti o altre sostanze con effetto nutrizionale o fisiologico, gli alimenti funzionali, invece, mantengono il loro status di alimento, infatti, sono prodotti alimentari dal quale o che attraverso un particolare processo produttivo o per semplice aggiunta sono arricchiti in sostanze specifiche contenute in matrici alimentari quali vitamine, minerali, omega-3, fitosteroli, fibre ecc.. (es. patate al selenio, fette biscottate vitaminizzate, yogurt con aggiunta di fitosteroli).

Vista l’efficacia scientificamente dimostrata di taluni principi attivi contenuti negli alimenti funzionali nell’influire positivamente su una o più funzioni dell’organismo, contribuendo a preservare o a migliorare lo stato di salute e di benessere e/o ridurre il rischio di insorgenza di malattie, vista la loro facile disponibilità sulle nostre tavole, sarebbe auspicabile un incremento del loro consumo da parte della popolazione.

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