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Zona Franca: Betula Alba

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari. 

Questa settimana parliamo di “Betula Alba”. 

Betula alba utile nella ritenzione idrica, nella cellulite, nei disturbi renali e nei dolori articolari, nei reumatismi e nell’artrosi, ipertensione arteriosa ed iperuricemia. 

BETULLA | famiglia delle Betulacee. Originaria dell’Europa centrale, del Canada, dell’Asia, la corteccia è di colore bianco, era chiamata ” Albero della saggezza”  perchè venivano impiegati i giovami rami a mo di verghe per stimolare la didattica degli allievi. Si usano le foglie, la corteccia, i rami giovani e le gemme. E’ utile per la ritenzione idrica i calcoli delle vie urinarie, la ipertensione, la cellulite, è una pianta diuretica e depurativa, utile anche per i disturbi renali, la litiasi renale, la renella, i reumatismi, la gotta, la cellulite Per uso esterno si usa per i capelli grassi, ha anche proprietà febbrifughe, usata per le malattie della pelle, negli edemi, per l’obesità, per l’uricemia alta, per il colesterolo alto, per la azotemia alta, per la albumina alta, per i parassiti intestinali, azione cicatrizzante e sudoripara. E’ un aiuto per la libido ridotta, è un rimedio prezioso nelle affezioni della vescica, è essenzialmente immunostimolante, drenante, rimineralizzante, tonico, in alcuni casi stimola la attività sessuale, aiuta anche nei casi di impotenza e di frigidità, specie la scorza delle radici.

Le foglie contengono flavonoidi, olio essenziale, ossidi sesquitepenici, tannini (leucoantocianidine), Vitamina C, acido clorogenico e caffeico, resine, alcoli triperpenici (derivati del lupano, lupeolo, betulinolo (alcol triperpenico, responsabile della pigmentazione bianca tipica della scorza di betulla), acido betulinico, dammarano, forse contiene anche saponine). La corteccia contiene triterpeni e loro saponine, betulina, canfora di betulla.

PRINCIPI ATTIVI | Olio essenziale, tannino, catechico, saponine, vitamina C, betulina, flavonide aglicone, miricetina, acido nicotinico, iperoside, ossidi sesquiterpenici, leucoantocianidine, acido clorogenico e caffeico, resine, alcoli triterpenici, derivati del lupano, lupeolo, betulinolo, acido betulinico e dammarano, salicilato, glucosidi.

La foglia, ha proprietà diaforetiche e diuretiche (favorite dalle saponine e soprattutto dai glucosidi flavonici). La diuresi che si ottiene è caratterizzata da un aumento di eliminazione dell’acqua e non dei sali, per quetso motivo sotto controllo medico potrebbe essere utile negli edemi cardio-renali anche se Commissioni Mediche ne sconsigliano l’uso in questi casi. L’olio essenziale di Betulla dovrebbe rafforzare l’attività diuretica, ma tenere presente che l’olio essenziale va somministrato solo dietro consiglio medico.Le foglie sono di aiuto in presenza di reumatismi, gotta, litiasi renale e nella prevenzione della formazione di renella, è un attima pianta per il “lavaggio” nelle affezioni delle vie urinarie. Utile nella cellulite, in quanto   aiuta la eliminazione e la scomparsa dei noduli fibroconnettivali, in quanto esercita una azione nella eliminazione dell’acido urico e del colesterolo. Esternamente le foglie di Betulla sono utili per farne impacchi contro la caduta dei capelli (come coadiuvante insieme ad altre piante) e per le afte. Si possono anche fare dei pediluvi contro il sudore dei piedi. L’estratto fluido e acquoso ottenuto dalle foglie sembra abbia una lieve attività antibiotica

Le gemme di Betulla hanno una notevole attività coleretica. La corteccia ed il legno di Betulla per distillazione secca danno una sorta di catrame che può essere utile nelle affezioni cutanee. L’olio essenziale, ottenuto dal catrame di Betulla in pomata si utilizza per i reumatismi o in prodotti per il massaggio sportivo. Il carbone di Betulla, finemente polverizzato ha una azione assorbente ed è utile nelle affezioni gastrointestinali accompagnate da meteorismo. La linfa di Betulla contiene due eterosidi, i quali liberano per via enzimatica, salicilato di metile ad attività analgesica, antinfiammatoria e diuretica, è utile per   l’iper-uricemia, in quanto la sua assunzione regolare per 2-3 mesila riduce del 20-30%., ottenendo una diminuzione del rischio  non solo vascolare, ma anche articolare. Sempre per la sua attività diuretica, può essere utile  nella litiasi urinaria. La linfa di betulla viene raccolta seguendo una tecnica particolare, all’inizo del mese di marzo, si praticano alcuni fori sulla corteccia esposta a sud, profondi da 2 a 5 cm leggermente obliqui verso l’alto, nei quali si intoduce un tubicino da cui defluisce il liquido in un recipiente posto a terra, un  tronco di 50 cm di diametro fornisce in 4 giorni una media di 3-4 litri di linfa, la raccolta è più proficua quando le betulle sono di media grandezza. Le foglie si preparano in infuso (mettere in acqua bollente, lasciare in infusione per 10 minuti,filtrare e bere). In commercio si trovano,  la polvere ridotta in compresse, gli estratti fluidi, la tintura madre ricavata dalla corteccia dei giovani rami freschi.

CONTROINDICAZIONI | alle dosi consigliate è una pianta sicura. Non usare in gravidanza e allattamento, cautela negli ipotesi.

 

Bibliografia:

Enrica Campanini ” Dizionario di fitoterapia e piante medicinali” Ed. Tecniche Nuove

A. Bruni – M. Nicoletti ” Dizionario ragionato di Erboristeria e di Fitoterapia” Ed.Piccin

Fonte erboristeria ed altro.com

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Cellulite, ritenzione idrica e dieta.

La cellulite colpisce 8 italiane su 10, non solo su glutei cosce e addome, ma anche sulle braccia e attorno al mento. La prova costume diventa sempre più un “incubo” che genera disagio a tutte le età. La cellulite nasce da squilibri del sistema microcircolatorio che coinvolgono i tessuti sottocutanei. Le ragioni che stanno alla base di questo disturbo sono di diversa natura: in primis una predisposizione del sesso femminile e una tendenza costituzionale, ma anche lo stress costante che provoca una ipersollecitazione del sistema nervoso simpatico e un’infiammazione dei capillari.

La cellulite non è uguale per tutti, ne esistono diverse tipologie: si può infatti avere una cellulite dura e compatta”, una cellulite con ritenzione, una cellulite morbida. Fondamentale è riconoscere a che tipologia appartiene la propria e individuare il rimedio più adeguato per ridurla ed essere pronti alla prova costume.

Cellulite dura e compatta | Colpisce fianchi, addome e glutei. La pelle è secca, liscia, tesa, granulosa e  con zone a materasso. I cuscinetti sulle natiche, l’aspetto più evidente di questo tipo di cellulite, sono un indicatore del fatto che il surrene lavora troppo e male, mettendo in circolo ormoni dello stress. Il surrene è un organo che governa la risposta allo stress attraverso la sintesi di alcune sostanze tra cui il cortisolo e l’adrenalina; l’eccessiva produzione di cortisolo favorisce uno stato di “intossicazione” dei tessuti con conseguente ristagno di liquidi, soprattutto nella zona dei glutei.
Questa forma di cellulite va combattuta riducendo il livello di tensione e facilitando i processi di disintossicazione dell’organismo. Importante la riduzione di caffè e grassi di derivazione animale. Due capsule di Chrysanthellum americanum (camomilla d’oro) 2 volte al giorno per almeno un mese, unite a 50 gocce di Ribes nero, diluite in mezzo bicchiere d’acqua ogni mattina, a digiuno, hanno un effetto benefico sul surrene e sulla circolazione e aiutano i tessuti a ritrovare tonicità. Tennis, yoga, pilates, stretching e fanghi termali a base di acque sulfuree sono attività ideali per sconfiggere la cellulite dura e compatta.

Cellulite con ritenzione | Colpisce gambe, cosce e ginocchia; la pelle è pastosa con gonfiori negli arti e nei piedi ed è dolorosa al tatto.  Questa cellulite è spesso provocata da un’iperattività delle ovaie che lavorano troppo e producono troppi estrogeni, i quali facilitano la ritenzione di acqua e sodio e riducono la disponibilità degli ormoni tiroidei, che giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione di un eccessivo accumulo di grassi. Per questo motivo la somministrazione di estrogeni a scopo contraccettivo può provocare un peggioramento di questo tipo di cellulite.
In questa forma è importante ridurre drasticamente il sale nei cibi e gli eccessi di dolci. Potassio e magnesio sono minerali depurativi che aiutano a smaltire la ritenzione. Possono essere assunti per 2 mesi nelle seguenti quantità: 1 fiala di potassio 3 volte alla settimana, 300-400 mg di magnesio al giorno diluito in acqua. Per riequilibrare la funzione ovarica è fondamentale il gemmoterapico di lampone (Rubus idaeus MG I DH): 30-40 gocce al giorno diluite in poca acqua, ogni mattina per un mese. Le attività fisiche anti-ritenzione e cellulite sono: nuoto, bicicletta, corsa leggere e camminate.

Cellulite morbida | Colpisce braccia, interno cosce e sottomento; la pelle è spugnosa, mobile sotto le dita. Le persone che hanno questo tipo di cellulite si nutrono privilegiando carboidrati e dolci, che spesso consumano fuori pasto. Questa abitudine alimentare provoca rapidi aumenti del livello di zuccheri nel sangue, con un’eccessiva stimolazione del pancreas e un’iper-produzione di insulina, l’ormone che permette il passaggio degli zuccheri dal sangue all’interno delle cellule. Tale ormone agisce direttamente a livello del tessuto adiposo, facilitando il deposito di grassi e inibendo gli enzimi che dovrebbero smaltirli. In questa forma per prima cosa è importante correggere l’alimentazione riducendo i carboidrati, che sono responsabili dell’iper-produzione di insulina, e rendendola più equilibrata. È necessario aumentare il consumo di cibi proteici, frutta e verdura. Per ridurre la voglia di dolce e aiutare il metabolismo si può ricorrere a una fiala a base di Zinco-Nickel-Cobalto da assumere 3 volte al giorno per un mese. In aggiunta una tisana a base di betulla, elicrisio e liquirizia aiuta pancreas e tiroide: consigliate 2 tazze al giorno per almeno un mese. Tra le attività fisiche ideali per questo tipo di cellulite: esercizi a corpo libero che coinvolgano adduttori e abduttori delle cosce, addominali, glutei e muscoli delle braccia. In alternativa, ginnastica orientale (tai chi chuan) oppure danze sudamericane o del ventre.

Se la cellulite e la ritenzione idrica sono i tuoi problemi, la tua dieta deve essere molto ricca di liquidi: nell’arco della giornata devi bere più acqua, per arrivare a 1,.5-2 litri al dì, meglio se lontano dai pasti. Inserisci nella dieta ananas fresco (diuretico), spremute d’arancia (ricche di vitamina C che migliora la microcircolazione) e abbondanti quantità di verdure di stagione. Per ottenere risultati ancora migliori dalla dieta, apri sempre i tuoi pasti con un gambo di sedano crudo a tocchetti, condito con un filo d’olio d’oliva extravergine e succo di limone.

Adotta questa dieta per 2-3 giorni a settimana e in un mese vedrai la ritenzione idrica e la cellulite diminuire notevolmente. Per ottenere i migliori risultati dalla dieta, cammina per almeno 30 minuti ogni giorno.

La dieta anti-cellulite: il tuo menu!

  • Colazione: 1 yogurt naturale intero, 1 caffè d’orzo in tazza grande, 4 biscotti di riso.
  • Spuntino di metà mattina: 1 fetta di ananas fresco e una tisana di equiseto.
  • Pranzo: un gambo di sedano condito con olio e succo di limone; 200 g di petto di pollo cotto in padella con abbondante cicorino in insalata; 70 g di pane integrale; una tisana di zenzero.
  • Merenda: 1 fetta di ananas e una tisana di equiseto.
  • Cena: un gambo di sedano condito con olio e succo di limone; 200 g di trota al cartoccio con abbondanti verdure e spiedini di patate; una tisana di zenzero.

Fonte RIZA.it


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