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Arriva il registro delle protesi al seno

E’ stato approvato il disegno di legge che istituisce il registro nazionale e quelli regionali delle protesi al seno, introducendo inoltre il divieto di ritocco con finalità estetiche per le minorenni. La nuova legge introduce anche l’obbligo da parte del personale medico di informare le pazienti sui rischi che corrono nel sottoporsi a questi interventi.

“Vogliamo tutelare tutti coloro che si sottopongono a questo tipo di intervento chirurgico, – ha dichiarato Ferruccio Fazio, ministro della Salute – sia sotto il profilo della qualità dei materiali utilizzati che dell’appropriatezza degli atti medici. Sono certo, quindi, che questo provvedimento consentirà di ridurre i rischi collegati agli interventi di protesi al seno. Sicuramente i dati che saranno disponibili grazie ai registri ci daranno informazioni utili per predisporre linee guida sull’utilizzo delle tecniche diagnostiche più efficaci e sicure per le donne”.

Il nuovo registro permetterà la completa tracciabilità dei materiali utilizzati, così come della storia medica personale di tutte le donne che avranno fatto ricorso alla protesi. Una pratica alla quale, secondo il Ministero, accedono ogni anno tra le 80 mila e le 100 mila italiane, con costi di circa 4-5 mila euro per ogni intervento completo; il 60% dei ritocchi al seno viene praticato su donne tra i 18 e i 35 anni d’età, mentre un 5% è composto da minorenni.

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Seno più tonico con gli oli essenziali

Gli oli essenziali possono essere molto utili per rassodare il seno. Un trattamento di base, da effettuare tutti i giorni, consiste nelle spugnature rassodanti. Ecco come farle.

Diluite 5 gocce di essenza di cipresso e 3 gocce di menta in un cucchiaino di acqua di colonia e versatele in una bacinella contenente un litro d’acqua. Immergetevi una spugna, quindi usatela per tamponare il seno per qualche secondo. Procedete con una doccia o una spugnatura di acqua fredda sul petto, alternate queste operazioni per qualche minuto. Terminate passando per qualche secondo un cubetto di ghiaccio, in senso circolare, sulla pelle del seno.

Seno piccolo: più elastico con olio di vinaccioli | Miscelate 2 cucchiai di olio di vinaccioli o mandorle dolci, 4 gocce di essenza di finocchio, 5 gocce di essenza di geranio, 4 gocce di essenza di salvia sclarea, una goccia di essenza di pepe nero. Applicate sul seno qualche goccia della miscela, evitando l’area del capezzolo, massaggiando in senso circolare. Queste erbe unite al massaggio aiutano a ridare tono e compattezza.

Seno grande: tonificalo con menta e cipresso | Prendete 2 cucchiai di olio di jojoba, 2 gocce di essenza di lemongrass, 4 gocce di essenza di cipresso, 2 gocce di essenza di menta, 4 gocce di olio di carota, 3 gocce di essenza di rosa. Diluite le essenze nell’olio e applicate sul seno qualche goccia della miscela, con movimenti circolari, escludendo i capezzoli. Si tratta di un rimedio ideale contro cedimenti e perdita di tonicità.

IMPORTANTE Gli oli essenziali di cipresso, salvia sclarea e finocchi sono controindicati in caso di mastopatia fibrocistica.

Qualche accorgimento in più | Per evitare cedimenti del seno è importante ridurre le oscillazioni di peso: l’effetto yo-yo caratterizzato da consistenti aumenti di peso e bruschi dimagrimenti può determinare il rilasciamento cutaneo e la comparsa di smagliature. Se praticate uno sport “nemico” del seno come tennis, equitazione e pallacanestro è consigliabile usare un reggiseno ben sostenuto.

La pelle del seno, infine, è una barriera permeabile. Per tale ragione durante la gravidanza e l’allattamento occorre prestare particolare attenzione ai prodotti che applichiamo, soprattutto nel caso di oli essenziali, che in questi periodi è opportuno evitare.

TUMORE SENO: UN MICROCHIP PER RAPIDO SCREENING

mammografiaUn nuovo apparecchio di piccole dimensioni potrebbe permettere ai medici di verificare in pochi minuti il rischio di una donna di ammalarsi di cancro al seno, usando solo qualche goccia di sangue o un piccolo campione di tessuto del seno, annunciano ricercatori canadesi. Il nuovo device basato su un microchip puo’ infatti misurare i livelli di estrogeno a partire da campioni molto piu’ piccoli di quelli che occorrono atualmente, rendendo possibile effettuare un rapido screening del rischio di cancro al seno o controllare se le cure per il cancro al seno stanno funzionando.

RIFARSI IL SENO IN MODO NATURALE COL PROPRIO GRASSO

SenoModellare il proprio corpo con un unico intervento estetico. Il sogno di molte donne insoddisfatte del proprio aspetto fisico sta per diventare realtà. Una nuova tecnica operatoria sarà disponibile in Gran Bretagna a partire dal 2010: essa consiste in un’operazione “due in uno”, perchè si toglierà chirurgicamente il grasso in eccesso su pancia, fianchi e cosce, per poi modellarlo e innestarlo nei seni per aumentare naturalmente la propria taglia di reggiseno.
L’operazione chirurgica avrà un costo di circa 9mila euro e già da tempo è sperimentata negli Stati Uniti e in Inghilterra: in quest’ultima nazione, a partire dai primi mesi del 2010, quest’intervento potrà essere effettuato in circa 26 cliniche, facenti parte dello stesso gruppo sanitario.
I vantaggi dell’utilizzo del proprio grasso corporeo in eccesso per rifarsi il seno sono molteplici, come spiegano i chirurghi plastici: si evita qualsiasi possibilità di rigetto, la protesi inserita non cambia forma nel tempo, non si indurisce, non dà una sensazione di freddezza al tatto né teme gli sbalzi di pressione, come accade in aereo, per esempio. Evitare queste problematiche, riscontrabili abbastanza frequentemente con la mastoplastica additiva tradizionale, significa anche evitare una seconda operazione chirurgica per rimediare a questi inconvenienti.
Mel Braham, presidente del gruppo di cliniche inglesi che proporranno l’operazione, ritiene il nuovo intervento “due in uno” la scoperta più eccitante fatta in chirurgia estetica negli ultimi vent’anni. A suo dire questo speciale “ritocco” consente di ottenere due benefici estetici in una volta sola e con effetti duraturi, come affermano pazienti operate quattro o cinque anni fa negli States o nel Regno Unito.
Braham, non senza un evidente interesse personale, pensa che la nuova operazione sarà presto molto più richiesta di quella tradizionale e potrebbe arrivare a soppiantarla del tutto in breve tempo. C’è da dire, tuttavia, che non tutte le donne che intendono rifarsi il seno hanno grasso in eccesso su cosce, pancia, glutei e fianchi da poter riutilizzare.
Il professor Zdenek Pros è tra quei chirurghi plastici che già praticano l’intervento “due in uno” e se ne dice molto soddisfatto, in quanto consente di avere un effetto estetico molto più naturale e di modellare meglio il seno.
Il convegno annuale della società dei chirurghi plastici inglesi, la «British Association of Aesthetic Plastic Surgeons», esaminerà il nuovo approccio chirurgico.
Una donna di Northampton (UK) di 34 anni, che quattro anni fa si sottopose all’intervento estetico in Inghilterra nell’ambito del progetto-pilota che doveva valutarlo, si dice contenta dei risultati ottenuti: anche se non aveva mai pensato d’ingrandirsi il seno, l’ipotesi di poterlo fare in modo naturale, liberandosi al contempo dei rotolini di ciccia sul girovita, l’ha convinta a operarsi. Adesso è soddisfatta per il miglioramento della sua silhouette e perchè ha di nuovo la taglia di seno di quand’era più giovane.
L’intervento “due in uno” si inserisce nell’ambito dei trattamenti cosiddetti “autologhi”, perchè realizzati con tessuti dello stesso paziente da operare.
Un’altra applicazione derivata dall’ingegneria tissutale è quella che si mette al servizio della medicina estetica grazie a una nuova sostanza inventata negli Stati Uniti. La ricerca americana promette non solo di migliorare i décolleté ma, miscelando la sostanza a poche cellule di grasso prelevate da una microscopica porzione di cute, permette di produrre creme antietà personalizzate e ‘filler’ duraturi per spianare rughe, cicatrici, acne, ulcere e piaghe. Si tratta, come detto, di trattamenti autologhi e anallergici, perché prodotti dal grasso dello stesso paziente e privi di siero e proteine animali, quindi sono risolti i problemi di rigetto, ipersensibilità e di usura, non essendo le sostanze riassorbite.
Sembra proprio, dunque, che la lotta all’invecchiamento e il rimodellamento di un corpo che non soddisfa metta in secondo piano bisturi e silicone e mette in primo piano la provetta. Per entrambi i filoni di ricerca i ricercatori hanno, infatti, utilizzato le cellule ‘serbatoio’ del grasso corporeo, gli adipociti, prelevati attraverso un’incisione di pochi millimetri dietro l’orecchio o sull’avambraccio. Tali cellule vengono poi “coltivate” in laboratorio nella nuova sostanza messa a punto negli Stati Uniti.
La prima prospettiva aperta dalla ricerca consiste nella “biocosmetica”, vale a dire la possibilità di ottenere creme rivoluzionarie da spalmare sul volto. I costi di queste “super-creme” ovviamente sono paragonabili a quelle spesso spese per la chirurgia estetica. Il motivo è che tali creme vanno ‘costruite’ sulla persona il costo infatti si aggira attorno ai 7mila dollari per la prima confezione, perché bisogna prima allestire una banca di cellule, mentre ogni nuova confezione avrà un costo inferiore ai 200 dollari. Ma con la nuova sostanza si è stati in grado di mettere in commercio prodotti contenenti collagene ed elastina che garantiscono risultati analoghi a quelli ottenibili con il botulino.
La prospettiva più interessante e’ però quella delle protesi. Attraverso una tecnica chiamata “lipofilling colturale” si possono ottenere vere e proprie porzioni di tessuto grasso da inserire nel viso e, come abbiamo visto, prelevare grasso dalla gamba per spostarlo sul seno.

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Autoesame del seno

Introduzione | Il rischio di tumore al seno cresce con l’età. Si stima che l’80% dei tumori mammari colpisca le donne dai 50 anni in su, mentre nelle adolescenti e nelle ventenni l’incidenza è ancora relativamente bassa. Gli uomini, invece, hanno un rischio estremamente basso di tumore al seno,paragonato alle donne. Una piccola fetta dei tumori mammari è di natura genetica. Finora, due sono i geni collegati al tumore mammario ereditario: BRCA1 e BRCA2. All’interno di famiglie che si sono già trovate con un problema del genere, il gene può essere trasmesso direttamente in generazione in generazione,attraverso la linea maschile o quella femminile. Questo chiaramente non vuole necessariamente dire che se un parente ha avuto un tumore al seno in famiglia c’è il pericolo di una trasmissione ereditaria. I seni delle donne cambiano notevolmente nel tempo,dovuti a fattori quali sbalzi ormonali, mestruazioni, gravidanze, allattamento e menopausa.

Le donne dovrebbero sapere, quindi, cosa può essere giudicato come un normale cambiamento e cosa no. Individuare precocemente un cambiamento vuol dire che una qualsiasi terapia può avere una riuscita senz’altro migliore. Ogni mese il seno delle donne si prepara ad una gravidanza e all’allattamento; spesso si allarga e diventa più soffice prima delle mestruazioni, per poi ritornare allo stato normale. Dopo la menopausa il tessuto mammario cambia ancora. Diventa meno denso e più grasso, rendendo così i seni più soffici. Le donne più anziane possono perfino ritrovarsi dei seni più piccoli. Simili cambiamenti sono piuttosto normali. Comunque, se doveste sentire o notare un qualsiasi cambiamento strano al seno, rivolgetevi a uno Specialista per ulteriori esami.

Cosa fare | Esaminate il vostro seno una volta al mese, preferibilmente appena finito il ciclo oppure, se non avete più mestruazioni, lo stesso giorno di ogni mese. L’esame va effettuato in due modi: guardandosi allo specchio e palpandosi.

Guardandosi allo specchio:

  • braccia lungo il corpo, avvicinatevi allo specchio e osservate bene qualsiasi cambiamento;
  • alzate le braccia lentamente al di sopra della testa e voltatevi per osservare il profilo;
  • con le mani sui fianchi mettete in tensione i muscoli del seno;
  • questo permetterà di notare di più qualsiasi cambiamento;
  • osservate il seno da ogni angolo, di lato e sotto; chinatevi in avanti e osservatene la forma.

Autopalpazione

  • L’autopalpazione può essere effettuata stendendosi oppure con una mano insaponata durante il bagno o la doccia;
  • palpare un seno alla volta: usando la mano opposta al seno che si sta esaminando, premere piano con le dita;
  • facendo un movimento circolare coprire l’intera area del seno dall’ascella fino a sopra, nella parte centrale e sotto per terminare con l’esame attorno e sopra al capezzolo;
  • è importante palpare intorno alla clavicola e all’ascella (dove si trovano i linfonodi) per qualsiasi ingrossamento.

Cosa notare

  1. Qualsiasi cambiamento strano nella forma o nella grandezza dei seni
  2. Se un seno è diventato più piccolo dell’altro
  3. Un cambiamento di colore della pelle o eruzione cutanea
  4. Pelle raggrinzita o a buccia d’arancia
  5. Un capezzolo che abbia cambiato posizione o forma
  6. Un nodulo o un ispessimento all’interno del seno o dell’ascella
  7. Un’eruzione cutanea attorno al capezzolo
  8. Perdite da uno o entrambi i capezzoli
  9. Dolore costante in una parte definita del seno

Se notate qualsiasi cambiamento strano, contattate uno Specialista per un appuntamento.

ATTENZIONE: l’autoesame da solo non è adeguato a prevenire il cancro mammario ed è utile solo in aggiunta alla mammografia e ai controlli clinici con gli specialisti.

Ricordate inoltre che nove noduli su dieci non sono cancro.

chiama galenosalute!


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