Posts Tagged 'sigaretta'

La dipendenza da nicotina è scritta nel DNA

Alcune mutazioni genetiche in 4 cromosomi influiscono sulla scelta di iniziare a fumare, sul numero di sigarette consumate e sulla capacità di smettere. E’ quanto hanno appurato tre studi pubblicati ‘Nature Genetics‘. Le varianti genetiche associate alla decisione di iniziare a fumare sono state individuate nel cromosoma 11, quelle per smettere nel 9, e quelle legate al numero di sigarette fumate ogni giorno (il doppio di chi è privo delle mutazioni) ai cromosomi 8 e 19.


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Per smettere di fumare la forza di volontà è meglio dei cerotti!

I fumatori che vogliono veramente perdere il vizio delle ‘bionde’ dovrebbero fare piu’ affidamento sulla propria forza di volonta’, anziche’ sperare nell’aiuto di cerotti, gomme e pillole alla nicotina. Oltre la meta’ degli ex fumatori, infatti, e’ riuscita a smettere puntando tutto su se’ stessi. Questo e’ quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori australiani dell’Universita’ di Sidney e pubblicato sulla rivista Plos Medicine. Per arrivare a queste conclusioni gli scienziati hanno effettuato una revisione di 511 studi sulla perdita del vizio del fumo pubblicati in questi ultimi anni. Ebbene, dai risultati e’ emerso che l’utilizzo di surrogati sostitutivi alla nicotina (cerotti, pillole, gomme, ecc) sono meno efficaci della forza di volonta’ di chi decide di smettere di fumare. I ricercatori hanno inoltre sottolineato che una buona parte degli studi a favore di questi surrogati alla nicotina sono finanziati dalle stesse case farmaceutiche che li producono e che quindi i risultati potrebbero essere influenzati da interessi commerciali. In effetti, i ricercatori hanno scoperto che il 51 per cento delle ricerche che hanno trovato un vantaggio nell’uso di cerotti, gomme e pillole alla nicotina e’ stato finanziato dalle aziende produttrici. Solo un 22 per cento e’ stato condotto in maniera indipendente. Inoltre, nelle ricerche c’e’ un altro fattore da considerare che e’ quello umano. Secondo i ricercatori, infatti giocherebbe un ruolo fondamentale nel riuscire a perdere il vizio il fatto che molti soggetti ci tengono a compiacere i ricercatori. Lo studio australiano ha infine rilevato che dai due terzi ai tre quarti degli ex fumatori, sia quelli che hanno fatto uso di surrogati che quelli che ce l’hanno fatta da soli, e’ riuscito a smettere definitivamente. Di questi la maggior parte ha dichiarato che rinunciare alle sigarette alla fine e’ stato piu’ semplice di quanto si aspettavano. 

Fonte AGIsalute

Un fumatore in casa aumenta il rischio di ictus per il coniuge non fumatore

Essere sposati con un fumatore aumenta il rischio di essere colpiti da un ictus. È questo il risultato di uno studio pubblicato recentemente sull’American Journal of Preventative Medicine e condotto da un team di ricercatori della Harvard University.

Gli studiosi statunitensi hanno arruolato circa 16.000 persone con più di 50 anni e i loro coniugi e hanno seguito questi soggetti per ben nove anni: la conclusione è stata che se una persona non aveva mai acceso una sigaretta in vita sua il rischio saliva del 42%, ma se per un certo periodo aveva fumato e poi aveva smesso, questa percentuale poteva raggiungere anche il 72%.

Smettere di fumare, quindi, non fa bene solo ala propria salute ma anche a quella del proprio coniuge che magari non fuma ma è costretto a respirare comunque sostanze dannose che aumentano il suo rischio cardiovascolare, e questo a prescindere dai fattori di rischio già noti” ha spiegato la coordinatrice della ricerca, Maria Glymour.


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