Posts Tagged 'sindrome metabolica'

Il Super Pomodoro contro il cancro!

Un’arma in più per la prevenzione del cancro. È il frutto, è proprio il caso di dirlo, di una ricerca tutta italiana dell’Istituto di Chimica Biomolecolare CNR di Napoli, che ha creato una sorta di superpomodoro completamente naturale e non transgenico dall’alto valore nutrizionale. Erano già note le proprietà antiossidanti del pomodoro, in grado di proteggere la membrana cellulare dall’aggressione dei radicali liberi; proprio da questa base sono partiti i ricercatori italiani che hanno sviluppato queste caratteristiche, aumentandole grazie a una serie di incroci di varietà diverse. Le sue caratteristiche sono state illustrate durante una conferenza stampa di presentazione della Settimana di Prevenzione del tumore alla prostata. Mauro Dimitri, presidente della World Foundation of Urology, ha spiegato: “questo pomodoro, nato dalla fusione dei corredi genetici di alcune varietà di pomodori neri e linee pure di San Marzano, risponde perfettamente alle caratteristiche nutrizionali di prevenzione. Possiede infatti un’attività antiossidante totale superiore ad altri ibridi di pomodoro normalmente in commercio e contiene una nuova famiglia di antiossidanti chiamata Antocianine, riconosciute per il loro ruolo di protezione in alcune sindromi metaboliche come quelle cardiovascolari, diabete, obesità ed elevati livelli di colesterolo e trigliceridi. Degli esperimenti condotti hanno inoltre dimostrato la perdita di solo il 20% dell’attività antiossidante totale a 300 gradi per 5 minuti”. Il prodotto della ricerca, il nuovo pomodoro alleato della prevenzione, è già pronto per essere lanciato sul mercato.

Fonte ItaliaSalute.it

Sindrome metabolica: sono quattro milioni gli italiani a rischio

IN PIAZZA (tranne a Marsala!) PER LA PREVENZIONE IL 25 E 26 APRILE

manifestazione-25-26-aprile-2009La dieta mediterranea non può tutto: oltre la metà della popolazione italiana è in sovrappeso, e oltre 4 milioni di italiani risultano obesi. Un italiano su 3, poi, soffre di ipertensione arteriosa e 1 su 5 di ipercolesterolemia, e intanto raddoppiano i casi di diabete di tipo 2, quello insulino-resistente tipico dell`età adulta. Anche la salutare dieta mediterranea nulla può, spiegano gli esperti, davanti a 8-10 ore di completa sedentarietà in ufficio. L`unica arma per combattere obesità, diabete, colesterolo e ipertensione, affermano gli esperti, è la prevenzione. Ed è per prevenire queste patologie che nasce la seconda edizione di “Rimisuriamoci. Togli centimetri, aggiungi salute“, la campagna indetta dalla Croce Rossa e dalle farmacie del network Valore Salute per prevenire la sindrome metabolica, una patologia molto diffusa che ha come punto di partenza proprio l`obesità e il sovrappeso.

Il 25 e 26 aprile, in circa 350 piazze italiane, saranno istallate tende da campo della Croce Rossa Italiana dove, dalle 9 del mattino in poi, grazie alla presenza dei volontari della CRI e dei medici della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), si potrà fruire dei seguenti servizi gratuiti:

– a digiuno, misurazioni di peso corporeo, statura e girovita; calcolo dell`Indice di Massa Corporea (IMC); misurazione di pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia e trigliceridemia;

consulto medico, nel corso del quale saranno messi in rilievo i fattori di rischio emersi dallo screening effettuato. Si procederà poi alla compilazione della scheda di riepilogo di tutti i dati rilevati, sui quali le persone interessate potranno riflettere per modificare, sotto la guida del proprio medico, i comportamenti erronei che espongono agli effetti della sindrome metabolica (obesità, diabete, colesterolo, ipertensione);

– distribuzione gratuita del libro “Cibo & Salute”, curato da Giuliano Da Villa, consigliere del Commissario CRI e curatore della Campagna, che fornisce una guida pratica per la scelta dei cibi – non solo dal punto di vista energetico, ma anche dei nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali), indispensabili per la salute – e per lo svolgimento dell`attività fisica giornaliera, elemento fondamentale per il buon mantenimento del nostro corpo, ma anche della mente e dell`umore.

Per conoscere l`elenco delle piazze in cui sarà possibile partecipare alla campagna di prevenzione, visitare la pagina 415 del Televideo o andare sul sito www.cri.it o su http://www.valoresalute.it.

La campagna continuerà anche al termine delle due giornate: il primo sabato di ogni mese, fino al 31 dicembre 2009, sarà possibile recarsi, a digiuno, in una delle farmacie che espongono il marchio Valore Salute per proseguire l`iniziativa di screening e “rimisurare” – sempre gratuitamente – le persone già testate il 25 ed il 26 aprile o quelle che non hanno avuto l`opportunità di farsi controllare.

Pizze e panini: poco magnesio, e il corpo soffre

paninoUn panino, patatine fritte, una bibita gassata e via. Mentre il girovita, vittima dei ritmi frenetici della città, si allarga, l’assunzione giornaliera di magnesio si riduce. Più del 20% degli italiani, infatti, seguirebbe giornalmente una dieta povera di questo oligoelemento fondamentale per il nostro benessere. E il conto da pagare per la salute risulterebbe molto salato: dall’insonnia fino al diabete, dal mal di testa fino alla tachicardia, arrivando all’osteoporosi.

Regista silenzioso della salute metabolica – Così Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell`ospedale San Raffaele di Milano, definisce il magnesio. Si tratta infatti di un macrominerale che si comporterebbe come uno ‘starter’ in grado di catalizzare ben “oltre trecento reazioni enzimatiche” all’interno dell’organismo. Ecco perché non assumerne abbastanza potrebbe comportare numerosi problemi per il nostro benessere psicofisico. Sfera neuro-psichica, neuro-vegetativa e gastrointestinale: queste le tre principali maxi-aree colpite da una assunzione giornaliera di magnesio al di sotto dei 350 milligrammi (quantità raccomandata) .

Osteoporosi e sindrome metabolica – Essere a corto di magnesio, secondo i risultati delle ultime ricerche, aumenterebbe il rischio di ammalarsi di osteoporosi e di sindrome metabolica: “Insieme al calcio – spiega Graziottin – il magnesio è un fattore attivo nella formazione di osteoblasti, le cellule specializzate nella costruzione del tessuto osseo. Per questo, assumere la quantità di magnesio raccomandata può aiutare a prevenire l’osteoporosi”.

Diabete e ipertensione – La carenza di magnesio sarebbe stata riscontrata nei diabetici di tipo 2 in misura significativamente superiore rispetto alle persone sane (13-48% circa contro 2-15%). Coloro che presentano uno squilibrio nell’assunzione di magnesio sarebbero, dicono gli esperti, anche meno sensibili all’insulina, avrebbero la glicemia più alta e una forte tendenza a essere ipertesi.  

Sindrome pre-ciclo – Irritabilità, fame nervosa, sonno agitato, pensieri negativi, umore nero e scatti improvvisi di rabbia o di tristezza: ogni mese più di 6 italiane su 10 sono costrette a fare i conti con la sindrome premestruale. E nel 60% dei casi, soprattutto nella fascia fra i 30 e 45 anni, la sindrome pre-ciclo sarebbe associata a un deficit di magnesio, minerale chiave nella regolazione dei delicati meccanismi del metabolismo femminile.

Da evitare – Le diete sbilanciate, tanto diffuse nelle città e soprattutto tra i più giovani, disposti a consumare pizze e panini farciti più volte nell’arco della giornata, portano ad assumere poche proteine, tanti carboidrati e pochissimi sali minerali. Da tenere alla larga sono anche l’alcol, i lassativi (spesso usati nelle diete dimagranti) e i diuretici (utilizzati dagli anziani).

Mangiare bene – Cereali integrali, legumi, verdura a foglie verdi e frutta secca, ma anche latte, yogurt e cioccolato sono gli alimenti più ricchi di magnesio. “Via libera poi agli integratori – dice Graziottin – ma con intelligenza. Se il problema sono lo stress, la stanchezza di stagione, oppure un intenso carico di attività fisica, allora può andar bene anche l`autosomministrazione, ma sempre controllata. Ma se i sintomi sono più seri, l`assunzione di magnesio va inserita in un piano terapeutico studiato con il proprio medico”.

fonte salute24.it

Noci e dieta mediterranea per la salute del cuore e delle arterie

Si avvicinano le festività natalizie e già sono disponibili nei supermercati le noci e le noccioline, tipici frutti secchi di stagione. Questi alimenti, spesso eliminati dai regimi dietetici ipocalorici perché troppo grassi, hanno in realtà molteplici proprietà benefiche. Uno studio spagnolo dell’Università di Rovira i Virgili in Reus, pubblicato sulla rivista “Archives of Internal Medicine Journal“, ha dimostrato che consumare noci e noccioline, in associazione a una dieta mediterranea integrata dall’uso dell’olio d’oliva, può migliorare significativamente la salute del cuore e delle arterie e curare efficacemente la sindrome metabolica. Chi dovesse soffrire, infatti, di colesterolo alto, ipertensione e obesità può trarre vantaggio da un consumo moderato ma regolare di questa frutta secca, associandola alla salutare dieta nostrana. Noci e noccioline riescono a “pulire” la parete interna dei vasi sanguigni perché sono ricche di sostanze salutari: contengono, infatti, i benefici acidi grassi Omega-3 e l’amminoacido arginino, che stimola a sua volta l’ossido nitrico e preserva flessibilità ed elasticità dei vasi sanguigni. Questa frutta a guscio ha anche effetti antiossidativi e antinfiammatori e perciò viene consigliata dagli stessi nutrizionisti, in dosi moderate, al termine di pasti particolarmente grassi e abbondanti, come ad esempio il cenone della Vigilia di Natale. Gli scienziati iberici, guidati dal dott. Jordi Salas-Salvado, hanno monitorato 1200 volontari affetti da sindrome metabolica, dividendoli in tre gruppi: al primo è stato consigliato un regime dietetico genericamente privo di grassi, al secondo è stata prescritta una dieta mediterranea arricchita da un cospicuo uso dell’olio d’oliva, noto per le sue capacità di proteggere le arterie, al terzo gruppo, infine, è stata raccomandata la dieta mediterranea integrata con l’olio di oliva e il consumo giornaliero di circa 30 grammi di noci e noccioline. Trascorso un anno dall’inizio dello studio scientifico, i ricercatori hanno potuto verificare che i pazienti affetti da sindrome metabolica appartenenti al primo gruppo erano migliorati nel 2% dei casi, quelli del secondo gruppo nel 6,7% dei casi e quelli del terzo gruppo in ben il 13,7% dei casi. Anche se nessuno dei volontari aveva perso peso, i consumatori di frutta secca avevano diminuito la circonferenza del loro giro vita e anche questo è un dato significativo, visti i rischi cardiovascolari che corre chi ha la pancetta e le maniglie dell’amore. Le noci, semi oleosi benefici, sono da tempo consigliate dagli esperti come “antidoto” ai danni provocati a cuore, vene e arterie per le reazioni ossidative che si scatenano nell’organismo in seguito al circolo eccessivo di grassi nei vasi sanguigni. Un dose moderata di frutta secca può, dunque, solo fare bene, ma è necessaria associare questi cibi a un corretto regime alimentare e a uno stile di vita attivo per poter tutelare al meglio la propria salute e godere di un benessere che preservi dai rischi cardiovascolari.

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