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Herpes Zoster o Fuoco di Sant’antonio: sintomi, contagio e cura

Il Fuoco di Sant’Antonio è un virus, chiamato in gergo tecnico  Herpes Zoster.

Esso insorge frequentemente nelle persone anziane e/o in persone affette da malattie del sistema immunitario o sottoposte a cure farmacologiche che danneggiano le difese dell’organismo.

Tuttavia questo virus può colpire anche  persone del tutto sane, che a seguito di forti stress, o anche abrasioni e scottature solari, indeboliscono il loro sistema immunitario diventando così suscettibili al virus. Nei giovani, invece, si manifesta di rado.

Come si trasmette il virus dell’Herpes  Zoster?

Questo si trasmette via etere, per cui è sufficiente respirare l’aria contagiata del malato per contrarlo. Tuattavia è bene precisare che chi viene contagiato  non contrarrà il fuoco di Sant’Antonio, bensì la Varicella, se non la si è avuta in precedenza.

Sintomi  del Fuoco di Sant’Antonio

Il fuoco di sant’antonio si manifesta in primis con un formicolio, concentrato in una determinata zona dl corpo. Fa seguito la comparsa di bollicine, raggruppate tra loro a grappoli, che si distribuiscono i nervi, in cui il virus vive. Le zone maggiormente colpite sono solitamente il torace, le coste, la schiena edd il collo. Si forma così una mezza cintura, dalla quale prende il nome il virus:  Zoster (dal greco antico).

Le bollicine provocano dolore e bruciore (ecco perchè viene chiamato “fuoco di sant’antonio“) e possono causare l’insorgere della febbre. Attenzione perchè è quando le bolle si rompono, formando delle croste, che diventano altamente infettive.

Come curare il Fuoco di Sant’Antonio?

E’ bene farsi visitare dal proprio medico e farsi prescrivere la cura adatta. Normalmente per curare qesto virus è necessaria una protezione cutanea (garze sterili), lozioni e unguenti da applicare, antistaminici ed antivirali.

 

I farmaci antivirali usati, se assunti precocemente, possono accelerare la guarigione e aiutare a prevenire una temibile complicazione della malattia: la nevralgia post-erpetica. Gli antibiotici vengono prescritti a seconda dei casi.

Decorso dell’Herpes Zoster

Occorrono dalle 3 alle 5 settimane perchè il sistema immunitario riesca a debellare il virus. Se s’interviene tempestivamente la guarigione avviene prima. Normalmente il soggetto guarito dall’Herpes Zoster è completamente immunizzato, ossia protetto nei confronti di un possibile nuovo risveglio del virus, tuttavia ci sono casi in cui una persona abbia contratto più volte questo virus nella propria vita.

 

Tratto da Benessere.atuttonet.it

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Herpes labiale, prevenzione, cause e cure

 

E’ presente in 8 persone su 10 e per molti si trasforma, con il tempo, in una vera e propria “maledizione”.

Parliamo dell’herpes labiale, quella piccola e subdola pustola che compare sulle nostre labbra, spesso a disturbare la nostra vita quotidiana. A quanti sarà capitato di averlo come “ospite indesiderato”, proprio alla vigilia di un appuntamento importante, quando volevamo essere assolutamente perfetti ed impeccabili nel nostro aspetto?

Può essere utile, a questo punto, conoscere il nostro nemico, tanto popolare e diffuso da avere vari nomi per identificarlo, da “herpes labialis” a “febbre delle labbra”, passando per “febbre sorda” o “febbre nascosta”.

Come si viene contagiati e le cause più frequenti della sua comparsa

Si viene contagiati dall’herpes principalmente per contatto e per via orale, anche se esistono persone, geneticamente predisposte all’attacco del virus, che hanno ricevuto il virus dalla madre, al momento della nascita o durante la gravidanza, e persone che invece resistono bene e potremmo definire “immuni”, poiché anche a contatto, difficilmente vengono aggredite dal virus.

Anche se le cause che portano alla sua comparsa e, soprattutto, alla comparsa delle recidive, non sono ancora del tutto chiare, sicuramente si viene contagiati per contatto diretto e si è più sensibili nei casi di indebolimento delle proprie difese immunitarie, quando si sottopone il proprio organismo all’esposizione aggressiva degli agenti esterni e quando si vive particolari condizioni di stress.

Ecco la lista dei responsabili principali:

  • condizioni particolari di stress nervoso ed affaticamento dell’organismo;
  • infezioni febbrili;
  • esposizione prolungata ai raggi solari, al vento, alla salsedine;momenti di variazioni ormonali, ad esempio, durante il periodo di ciclo mestruale;
  • freddo improvviso, cambio di stagione, in cui l’organismo è più debole ed il metabolismo risulta più rallentato.

      

Come si manifesta e quali sono le cure più efficaci?

Il primo campanello d’allarme è la sensazione di bruciore e di prurito insistente che avvertiamo sulle labbra e che ci porta a toccarle e sfregarle insistentemente. Qualche ora dopo compaiono le classiche bollicine a grappolo, contenenti pus ed acqua, assai dolorose e fastidiose, soprattutto perchè impediscono i normali movimenti delle nostre labbra e rendono dolorose le normali azioni quotidiane, come mangiare, bere e parlare.

Dopo qualche giorno, le bolle si sostituiscono con lesioni e crosticine, che cicatrizzano in circa 8-10 giorni. Purtroppo non esistono cure definitive, per impedire la sua ricomparsa, ma possiamo tenerlo sotto controllo il più possibile, limitando le situazioni che possono favorirne la presenza e rendendo più rapidi i tempi di guarigione.

 

Innanzitutto bisogna limitare le situazioni di stress e mantenere sempre alti i livelli di difesa del nostro organismo, aumentando l’apporto di vitamine, sali minerali e principi nutritivi funzionali al nostro sistema immunitario. Quando ci esponiamo al sole, proteggiamo sempre le nostre labbra, evitando i casi in cui si disidratano eccessivamente. Nel caso in cui l’infezione si manifesta, limitiamo i contatti fisici, baci, uso comune di piatti, stoviglie ed asciugamani, per proteggere dal contagio chi ci è vicino.

 

Inoltre manteniamo al meglio le nostre condizioni di igiene e cura personale, utilizzando detergenti viso specifici, prodotti cicatrizzanti e creme disinfettanti. Le più comuni, sono quelle a base di aciclovir, che però, per fare effetto immediato e ridurre l’infezione, devono essere applicate ai primi segnali di bruciore, così da evitare la comparsa delle fastidiose pustole.

Inoltre, è fondamentale evitare di grattarsi e toccarsi, per scongiurare l’estensione dell’infezione anche nelle altre aree del viso (occhi, naso, orecchie, mucose).

Più vicini ad un vaccino contro lo stress

Dimenticate lo yoga o le pillole tranquillizzanti. Alleviare lo stress cronico potrebbe presto essere semplice come farsi un’iniezione. Un articolo pubblicato sulla rivista Wired rivela che oggi si è arrivati molto vicini a sviluppare il primo vaccino anti-stress in grado di rilassare le persone. Dopo 30 anni di ricerca per la cura dello stress, Robert Sapolsky, professore di neuroscienze all’Università di Stanford in California, ritiene che sia possibile alterare la chimica del cervello per creare uno stato di ‘calma concentrata’. Sapolsky sostiene di essere sulla strada verso la messa a punto, tramite le tecniche di ingegneria genetica, di un rimedio capace di eliminare la necessita’ di terapie di rilassamento o di farmaci da prescrizione. Lo stress cronico, al contrario delle preoccupazioni quotidiane, è legato a malattie che vanno dal diabete agli attacchi di cuore. Sapolsky, che per primo osservo’ i danni causati dallo stress sugli animali in Kenya, ha studiato ormoni chiamati ‘glucocorticoidi’, che fanno parte del sistema immunitario del corpo e aiutano a combattere il cancro e le infiammazioni. Tutti i mammiferi producono questi ormoni, che li aiutano a fronteggiare una minaccia, spesso con la fuga. Ma Sapolsky ha osservato che, mentre una zebra ‘spegne’ l’interruttore per la produzione delle sostanze chimiche legate allo stress dopo la fuga da un leone, l’uomo moderno non solo produce un numero eccessivo di ‘glucocorticoidi’ in risposta alle preoccupazioni di tutti i giorni ma non riesce neanche a ‘spegnere’ questo interruttore dopo. L’ormone in questione diventa tossico sia biologicamente, distruggendo le cellule cerebrali e indebolendo il sistema immunitario, che socialmente, quando la gente ha scatti d’ira contro i loro amici o la famiglia. Dopo diverse battute d’arresto, ora i ricercatori di Stanford sono riusciti ad adattare, tramite tecniche di ingegneria genetica, il virus herpes come ‘neuroprotettivo’ con lo scopo di neutralizzare gli ormoni dello stress prima che possano causare danni. Il virus ha lavorato bene sui topolini. “A essere onesti, io sono ancora stupito che funzioni”, ha ammesso Sapolsky. Dopo aver precisato che la sperimentazione umana è ben lontana, ha aggiunto: “Abbiamo dimostrato che è possibile”. “Siamo in grado di ridurre il danno neurale causato dallo stress“, ha concluso lo scienziato.

Artrite: sintomi, cause, cura e terapie

L’artrite è l’infiammazione di una o più articolazioni e si manifesta con dolore, calore, gonfiore e immobilizzazione dell’articolazione colpita. Puà svilupparsi a seguito di un trauma (contusione, lussazione) o essere causata da un’infezione batterica o virale. L’artrite, spesso, colpisce più articolazioni contemporaneamente (gomito, anca, ginocchio) ed è provocata da una malattia reumatica o da una disfunzione del sistema immunitario, che porta alla formazione di autoanticorpi, responsabili delle lesioni articolari. I sintomi peculiari della patologia sono: dolore e gonfiore a una o più articolazioni, febbre alta, inappetenza, stanchezza e debolezza.

Indipendentemente dalla causa, l’atrite è sempre una malattia seria e, in quanto tale, deve essere sempre sottoposta alla valutazione di un medico. Solo lo specialità potrà sottoporre il paziente alla terapia adeguata, in modo da evitare complicazioni e gravi esiti a distanza di tempo.

Se dovesse trattarsi di una artrite post-traumatica o di origine virale, la guarigione è rapida e la ripresa delle funzionalità generalmente non presenta problemi. Se invece si tratta di una malattia reumatica o di un’artrite reumatoide è necessario seguire molto accuratamente le indicazioni del medico, perchè i tempi necessari per la completa guarigione sono molto lunghi.

Ogni forma di artrite richiede riposo a letto nella fase acuta. A seconda della causa che l’ha determinata, la trattamento curativo può prevedere l’uso di antibiotici (per quella settica, infettiva), di farmaci antiinfiammatori o cortisonici per periodi di tempo prolungati. Trattandosi di terapie molto impegnative, dovranno essere sempre precedute da un accertamento diagnostico approfondito, da attuarsi in ambieto ospedaliero.

Contattaci per un Appuntamento con il nostro Reumatologo!!

Zona Franca: Antibiotici Naturali

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Antibiotici naturali”. 

PERCHE’ CI SI AMMALA? | I microrganismi sono ovunque, ci si ammala quando la risposta del nostro organismo è più debole, quando il nostro sistema immunitario è in una situazione di stanchezza, di stress, di depressione. Quando si segue una alimentazione sbilanciata, e si attua uno stile di vita non salutare. Il problema non è tanto come fare ad evitare i batteri, quanto a come fare  e cosa fare per RINFORZARE il SISTEMA IMMUNITARIO.

Esistono proprietà antibiotiche in diverse specie di cereali, nelle patate, nelle carote, in quasi tutte le Liliacee tra cui Aglio e Cipolla, in quasi tutte le Crocifere come la  senape, il rafano, il crescione, la coclearia. In special modo   le Liliacee e le  Crocifere oltre ad avere attività battericida, stimolano anche la cicatrizzazione, sono antinfiammatorie, antidolorificihe e regolatrici della pressione sanguigna.. La pianta esplica  il suo effetto benefico  grazie alla presenza di tutti i principi attivi che contiene  noti e non in essa presenti. La pianta, come elemento naturale e più in sintonia con le cellule del nostro corpo, non solo è in grado di inibire i batteri, ma anche aiuta a rinforzare il nostro sistema immunitario, favorendo anche la cicatrizzazione e la rigenerazione dei tessuti, la disintossicazione del tessuto connettivo, e migliora la funzionalità degli organi. Inoltre nelle piante sono presenti vitamine, minerali, oligoelementi, ormoni ed un insieme di sostanze vitali che contribuiscono al complessivo miglioramento dello stato di salute e sono in grado di ripristinare la naturale capacità di auodifesa, che ogni organismo vivente ha, contro i batteri patogeni  e di autoguarigione.

Il corpo umano vive in simbiosi con diversi batteri saprofiti che si trovano nelle mucose intestinali e che danno luogo alla flora batterica. Le piante, grazie a milioni di anni di evoluzione, competono effcacemente contro batteri, virus, funghi, muffe.

Per migliorare le difese occorre una alimentazione variata,  sana, biologica, con alimenti freschi e di stagione, cercare di condurre uno stile di vita sano ed in armonia con i cicli della natura Come tutti gli antibiotici, anche quelli naturali vanno impiegati solo in caso di necessità, perchè l’uso improprio può selezionare ceppi resistenti esattamente come nel caso degli antibiotici di sintesi.

 

ANTIBIOTICI NATURALI

 

ALOE VERA della famiglia delle LILIACEE, ci sono più di 250 specie, è originaria dell’Africa ed è diffusa  ovunque. L’Aloe Ferox è utile per la stitichezza cronca, mentre l’Aloe Barbadensis nota come Aloe Vera ha una vasta gamma di attività.

Aloe Vera GEL  per uso esterno è ottima per la pelle, aiuta ad eliminare impurità e cellule morte, ha una azione battericida, ha proprietà cicatrizzanti, aiuta nell’acne, nelle infiammazioni, si può impiegare sulle ferite o sulle zone della pelle colpite da micosi. Per il viso applicare il gel di aloe, che asciugandosi forma una sorta di leggera pellicola e poi applicare la crema (possibilmente naturale). E’ utile   insieme ad altre piante per applicazioni esterne  per la psoriasi, l’eczema, l’acne.

Aloe Vera  SUCCO per uso interno, è preventivo contro le infezioni, tonico generale, si può aggiungere a succhi di frutta e di verdura, acque minerali naturali o tisane. Aiuta a prevenire i malanni di stagione e ad affrontare meglio i primi sintomi di raffreddore o influenza. Utile per i problemi di stomaco, intestino, delle vie biliari, come coadiuvante in presenza di tosse, bronchite, problemi respiratori, sembra sia benefica anche alle persone affette da diabete, ulcera gastrica, asma (mi raccomando non interrompere mai le cure mediche e consultare sempre il proprio medico curante in presenza di gravi patologie).

AGLIO  Ha infinite proprietà salutari, il nome scientifico è Allium sativum,  è della famiglia delle Liliacee, include anche la Cipolla (Allium Cepa), il Porro (Allium porrum), lo scalogno (Allium ascalonium). E’ il rimedio più antico e diffuso della medicina popolare. Contiene complessi solforati che sono responsabili del tipico odore dell’Aglio, in particolare l’allicina chè una sostanza che viene liberata quando l’enzima allinasi agisce sull’alliina, questo processo avviene quando l’aglio viene tagliato,  nella masticazione, quanto viene spremuto, e questo è il motivo per cui lo spicchio intero non ha odore. L’allicina è un antibiotico considerevole, su parecchi batteri tra cui quello del tifo, durante la due guerre mondiali si usava curare le ferite con succo di aglio fresco.. Contiene anche la garlicina che è una sostanza antibatterica, è ricco di  minerali ed oligoelementi,. L’aglio ha anche fama di essere afrodisiaco.  Sembra che l’aglio sia utile per i capelli, per la pelle per la presenza dell’acido  fitinico, per la presenza di alcaloidi è un buon coadiuvante nel diabete,  rafforza il sistema immunitario, è un buon battericida e vermicida. Regola la pressione,  riduce il rischio  di sclerosi delle arterie, previene l’aggregazione piastrinica ( e quindi la formazione di trombi), regolariza il tasso del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue. Da studi fatti sembra che l’aglio inibisca la crescita della cellule tumorali. Favorisce il ripristino della flora batterica. E’ di aiuto nel meteorismo, nella diarrea acuta, cronica e sanguinolenta, nei crampi intestinali, agisce anche sull’Helicobacter-pylori, in parte responsabile dell’ulcera gastrica e dello sviluppo di forme tumorali dello stomaco, stimola lo smaltimento della bile, favorisce la digestione e riduce al formazione di gas nel tratto intestinale. Favorisce la espulsione dle muco in caso di bronchite, secondo la tradizione erborstica è un rimedio utile contro la tosse cronica, la polmonite, la tubercolosi Inoltre l’Aglio aiuta a proteggerci contro i metalli pesanti, che immettiamo attraverso lo smog, alimenti contaminati, otturazioni dentarie, le sintomatologie sono a carico dei polmoni, dei reni, del fegato, del sistema nervoso. I composti solforati dell’aglio si legano alle molecole di mercurio, piombo,  e cadmio e le fanno espellere con più facilità. Si possono mangiare a scopo preventivo dai 2 ai 3 spicchi di aglio per un periodo di 3 settimane, l’aglio nella cottira perde molte delle sue proprietà ed è per questo che è prefiribile mangiarlo crudo.

Uso esterno, per trattare piccole ferite, punture di insetto, micosi, verruche, foruncoli, tagliare una fettina di aglio metterla sulla parte, coprire con un cerotto e lasciare agire per 2 ore.

CIPOLLA  Alliun Cepa, famiglia delle Liliacee, ha proprietà antibiotiche, conserva le sue proprietà se mangiata cruda. Della cipolla esistono varie specie in base al colore, alla forma e alle dimensioni del bubo o alla stagione di raccolta, le sue proprietà dipendono dai disolfuri allilici da cui si formano l’allicina e la cicloalliina, il solfuro di allile che provoca le lacrime, ed ha proprietà antisettiche. Oltre ad essere un antibiotico naturale, contiene vitamine, minerali, oligoelementi, vitamine A, B1, B2, C, E, acido nicotinico, calcio, magnesio, manganese, fosforo, ferro, alcune protene e sostanze cardio protettive.

Attività della Cipolla: stimola gli organi dell’apparato digerente, e le ghiandole, è utile nella ritenzione idrica, migliora la circolazione sanguigna, abbassa i valori del colesterolo, previene l’arteriosclerosi, gli infarti, regola i valori della glicemia e pertanto è un valido supporto per il diabete (sentire il proprio medico e non interrompere le terapie), aiuta la secrezione biliare e la digestione. La cipolla cotta è più tollerata dalle persone che soffrono di problemi di stomaco, ma la cottuna ne diminuisce le sue proprietà.curative. La cipolla cruda può essere di aiuto nelle infezioni batteriche di reni e vescica, e la sua leggera azione diuretia è di auto nelle affezioni delle vie urinarie. La cipolla tonifica anche il muscolo cardiaco, stimola la circolazione sanguigna e  delle coronarie ed è di aiuto nella prevenzione insieme all’aglio dell’aterosclerosi. Stimola come l’aglio il sistema immunitario e risulta utile in presenza di raffreddore, influenza, faringite, laringite, e sinusite. Sono stati fatti studi sulla cipolla e sembra abbia proprietà protettive contro l’insorgenza dei tumori, sembra minore l’incidenza di malattie cancerogene in  persone che abitualmente usano aglio e cipolla.

Uso esterno della cipolla: mettere alcune fette di cipolla cruda su punture di insetto, verruche, foruncoli, ascessi, piccole ustioni, quando si è raffreddati si può mettere sul comodino una scodella con della cipolla cruda, in modo che si possano inalare i benefici nella notte. Per le contusioni e strappi muscolari, si può fare una poltiglia densa con cipolla tritata, un po di acqua e sale.
Sciroppo per la tosse a base di cipolla, tritare una cipolla, mettere 125 ml di acqua e 3 cucchiai da tavola di miele, portare il composto ad ebolliizione, spegnere, lasciar riposare per alcune ore, filtrare e spremere bene la parte solida raccolta nel colino, 1 cucchiaio di questo sciroppo per 3 volte al giorno. Si può aggiungere alla preparazione 1 cucchiaino da tè di Timo fiori e foglie che aumentano il potere fluidificante, o un cucchiaino di rafano che aumenta il potere decongestionante.

ECHINACEA

FERMENTI – PROBIOTICI

PAU D’ARCO-LAPACHO ipe Lapacho, Iperoxo, Tabebuia ipe, pianta degli Inca, si impiega la corteccia.

Contiene: Antibiotici naturali, minerali, ferro, calcio, magnesio, manganese, tracce di stronzio, bario, iodio, boro.

Attività: antibiotica, antivirale, antimicotica.

Infuso: dalla corteccia, utile nelle infezioni micotiche, attenua i dolori articolari, depura il sangue e il sistema linfatico,  di supporto nelle terapie antitumorali sotto controllo medico, si trovano anche le compresse di Pau D’arco utili nella Candida albicans, nelle micosi delle unghie di mani o piedi, eczemi, in altri problemi cutanei, nella psoriasi, nelle neurodermiti, nell’ulcera gastrica e duodenale (si può mescolare a camomilla e liquizizia, la liquirizia se non si soffre di pressione alta).

Uso esterno, impacchi, pediluvi, bagni.

POMPELMO SEMI Il pompelmo è originario dell’India occidentale, appartiene alla famiglia delle Rosacee, fu importato negli stati Uniti nel XIX secolo e da  allora si è diffuso rapidamente  nei paesi a clima caldo. Il sapore amaro è dovuto alla naringina un glucoside ad attività antivirale. Fu il medico statunitense Jacob Harich che nel 1964 scoprì casualmente  che il processo di decomposizione delle bucce e dei semi era sorprendentemente lungo, ed individuò la presenza di sostanze che erano in grado di agire contro virus, funghi, e parassiti. L’estratto di semi di pompelmo è efficace contro 800 tipi di batteri e 100 varietà di funghi, e non danneggia la flora batterica intestinale, stimola e rinforza il sistema immunitario, non ha effetti collaterali, tranne in soggetti sensibili che possono avere una leggera irritazione intestinale. Aiuta a contrastare i radicali liberi, dannosi per l’integrità cellulare. I radicali liberi sono attivati dall’inquinamento, dal fumo, dalle radiazioni, dallo stress fisico e mentale, le sostanze attive contro i radicali liberi sono le vitamine A, C ed E, selenio e zinco, e i semi di pompelmo ne contengono  e per questo aiutano a mantenere l’integrità cellulare e a ritardarne l’invecchiamento. L’estratto dei semi di pompelmo contiene essenzialmente bioflavonoidi e glucosidi, e la sua efficacia è data dalla sinergia di tutti i principi attivi.

Uso esterno per le stomatiti che sono delle infiammazioni della bocca, per sanguinamento delle gengive,  per faringiti o laringiti, o infezioni genitali, si può preparare un colluttorio  mettendo 10 gocce in 1 bicchiere di acqua  e facendo degli sciacqui.

Per l’Herpes labiale, mettere 1 goccia di estratto di pompelmo e 9 gocce di acqua e fare delle toccature.
Per l’acne, la pulizia delle pelle impura, la micosi di pelle e unghie, usare l’estratto diluito in acqua.

Per la candida Albicans  usare i semi di pompelmo (insieme al Pau d’Arco e ai fermenti senza latte) La Candida è un fungo simile ad un lievito è presente come saprofita  a livello di cute e mucose, ma quando la flora batterica intestinale viene danneggiata si trasforma in microrganismo patogeno,  i sintomi della Candida sono allergie, neurodermiti, asma, depressione, cefalee,  dolori reumatici, e perfino neoplasie (fare un esame delle feci per individuare questo fungo). Affiancare con idrocolonterapia, ed escludere dall’alimentazione zuccheri, cibi lievitati e fermentati. Gli estratti a base di semi di pompelmo soo utili anche per l’arteriosclerosi e le malattie coronariche, perchè aiutano a  rendere più elastiche le pareti dei vasi sanguigni.

Uso domestico: 10 gocce di estratto diluite in mezzo litro di acqua, servono ad igienizzare da batteri e funghi qualsiasi parte della casa.

Uso esterno degli estratti di  semi di pompelmo cautele: non vanno mai   usati puri  sulle mucose di occhi, bocca, gola o parti intime.

POLLINE

PROPOLI  Il propoli è una resina e deriva sia da piante che da animali, che si servono di sostanze antibiotiche per proteggersi da batteri,   virus, funghi e parassiti.Le api  bottinatrici raccolgono questa resina dai germogli delle foglie, dalle cortecce, e la trasformano in propoli e la utilizzano come materiale di costruzione e di difesa per sigillare, proteggere e rinforzare l’alveare.. il termine “propoli” significa in greco “davanti alla città”, oppure interpretato come ” barriera protettiva”, tutti i buchi dell’alveare vengono sigillati co la propoli. La camera dell’ape regina viene completamente spalmata e disinfettata con la propoli prima che vengano deposte le uova. I resti di insetti che si insinuano all’interno dell’alveare vengono avvolti  in uno strato di propoli per proteggere lo sciame dai batteri.

Componenti della Propoli: le resine vengono trasformate in propoli dagli enzimi digestivi delle api, che estraggono dalla resina sostanze che hanno proprietà medicinali sono presenti flavonoidi aldeidi, idrossiacidi, oli essenziali, i 5% è costituito da polline, minerali, oligoelementi, calcio, ferro, rame, cobalto, nickel, zinco, silicio, vanadio, titanio,  oligoelementi che in piccole dosi sono essenziali al sistema immunitario. Contiene flavoni e flavonoidi che rinforzano il sistema immunitario.

Attività della Propoli: antibatterica, antivirale,  antimicotico, rafforza il sistema immunitario, stimola il Timo che è la ghiandola preposta al regolamento del sistema ormonale e immunitario nel periodo della pubertà. Ha potere antinfiammatorio ed accelera la guarigione delle ferite, utile per acne e il virus dell’Hepes, utile negli anziani, è un oadiuvante nelleinfiammazioni della pelle e delle mucose anche in quelle con pus, utile al sistema digerente , al sistema respiratorio, agli organi genitali, alle articolazioni, nei disturbi  metabolici,  insieme ad una  alimentazione adeguata. Ha attività antinfiammatoria e decongestionante, utile a chi soffre di allergia ai pollini,  ma fare attenzione a chi è allergico per non avere reazioni indesiderate. Il polline è di aiuto nelle infiammazioni delle mucose della bocca e della faringe, nei raffreddori acuti e cronici, per uso esterno nelle otiti, nelle riniti allergiche, nelle bronchiti acute e croniche, nell’asma bronchiale ( in questo caso sentire anche il medico curante), come terapia di supporto in caso di tubercolosi, nelle gentiviti, nella igiene della bocca e dei denti in genere, alitosi, afte, paradontosi, mal di denti, ascessi dentari, postumi infiammatori da estrazione dentaria, ulcere gastriche e duodenali,  infiammazione delle vie biliari, problemi alla cistifellea, cistiti, infiammazione della prostata, infiammazioni vaginali, perdite vaginali, psoriasi, herpes labiale, ascessi e foruncoli, ferite purulente di difficile guarigione, verruche, occhi di pernice, calli e duroni, dermatiti da pannolino, geloni, ustioni e scottature da sole,   a scopo profilattico per le ferite da  taglio, contusioni,  coadiuvante nella ipertensione, nella ipercolesterolemia, nella iperlipidemia, nella aterosclerosi, nelle malattie reumatiche, nelle tonsilliti, nelle bronchiti, nelle cistiti, nella prfilassi delle malattie di stagione.

Si trova puro o in forma di tintura o in forma di compresse, unguenti, oli.

Cautela nei soggetti allergici alla propoli, in gravidanza.

ROSA CANINA

UNCARIA TOMENTOSA

Fonte di consultazione da cui sono tratte queste notizie: http://www.erboristeriaedaltro.com 

Scoperto l’elisir di lunga vita: l’affetto degli amici!

La solitudine accorcia la vita, l’affetto degli amici e dei parenti stretti è invece un vero e proprio elisir di giovinezza, che permette di vivere in salute e più a lungo. Anche se forse non era necessaria una ricerca per dimostrarlo, Julianne Holt-Lunstad e i colleghi della Brigham Young University hanno voluto dare valore scientifico alla tesi, analizzando i risultati di 148 studi effettuati in passato, sempre per fini scientifici. Il campione esaminato superava complessivamente i 300mila soggetti.

Il team di ricercatori ha così potuto dimostrare che mantenere delle buone relazioni interpersonali, con i parenti e con gli amici, permette di vivere circa quattro anni oltre la media di chi è più introverso e preferisce stare solo. “Le relazioni sociali possono ridurre lo stress e rafforzare il sistema immunitario” ha spiegato la dottoressa Lyubomirsky. Con meno stress e un sistema immunitario più forte si vive meglio e più a lungo.

A influire non sono solo fattori psicologici ed emotivi: le persone che ci circondano e ci vogliono bene ci riempiono ogni giorno di utili raccomandazioni per la salute. Quante volte vi è capitato di sentirvi dire da un amico o da un parente: devi smettere di fumare! O ancora: dovresti mangiare meno? La prossima volta che accade, rispondete con un sorriso e ringraziate, perché questi consigli accrescono l’autostima e incoraggiano ad aver maggiore cura del proprio corpo. Come dire: se non volete smettere di fumare per voi stessi, lo fate perché al mondo c’è qualcuno che vi vuole davvero bene!

Un legame diretto fra disturbi psichiatrici e sistema immunitario

Per la prima volta è stato dimostrato un legame diretto di causa-effetto fra sistema immunitario e disturbi mentali: la scoperta è frutto di una ricerca condotta da Mario Capecchi e collaboratori all’Università dello Utah a Salt Lake City, che pubblicano i risultati dello studio in un articolo sulla rivista Cell. Nella ricerca il gruppo di Capecchi ha mostrato come il trapianto di midollo osseo è stato in grado di curare dei topi mutanti, affetti da una sindrome compulsiva che li portava a pulirsi ossessivamente fino a perdere il pelo e a procurarsi delle lesioni, in analogia a quanto avviene ad alcune persone che soffrono di tricotillomania. “Abbiamo mostrato che esiste una relazione diretta fra un disturbo psichiatrico e il sistema immunitario, e in particolare con le cellule della microglia che derivano dal midollo osseo” e che si trovano nel cervello, ha spiegati Mario Capecchi. “Si sapeva che c’erano dei rapporti, ma nessuno aveva precedentemente stabilito una connessione diretta.” Questa scoperta dovrebbe ispirare i ricercatori “a pensare a nuove potenziali terapie di tipo immunologico per i disturbi psichiatrici”, ha affermato Capecchi, l’italiano naturalizzato statunitense che nel 2007 è stato insignito del premio Nobel per la medicina per i suoi studi sui meccanismi di ricombinazione genica. I ricercatori hanno mostrato che il grooming patologico di questi topi era determinato da una mutazione nel gene Hoxb8 che provocava un difetto nelle cellule della microglia che, appartenenti al sistema immunitario, hanno origine nel midollo osseo, ma poi attraverso il sistema circolatorio arrivano al cervello, dove svolgono un’azione difensiva contro i possibili patogeni. I ricercatori hanno anche provveduto a operare un trapianto di midollo dai topi mutanti a topi normali, che successivamente all’intervento hanno iniziato a pulirsi compulsivamente. Quanto al modo in cui la microglia mutante può influire sul comportamento, Capecchi ipotizza che essa potrebbe produrre citochine che attivano o inibiscono l’attività delle cellule nervose, alterando di conseguenza il comportamento. Inoltre le cellule della microglia possiedono processi con cui entrano in contatto e “alimentano” i neuroni, e possono essere coinvolte nel controllo della trasmissione dei segnali nervosi. “Ma non abbiamo ancora idea di quale sarà la risposta giusta”, ha aggiunto. “Pensiamo che questo sia un ottimo modello del disturbo ossessivo-compulsivo”, ha osservato Capecchi, che tuttavia ha precisato: “Non sto proponendo che si dovrebbero trattare i disturbi psichiatrici con un trapianto di midollo”, un intervento comunque delicato e non provo di rischi, oltre che dispendioso. Piuttosto è necessario approfondire gli studi sui legami fra malattie psichiatriche e sistema immunitario. “Se si guarda alle persone depresse, spesso si trova che il loro sistema immunitario non funziona in modo normale”, e questo vale anche per altre patologie psichiatriche.



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