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Zona Franca: Il silicio in Medicina Estetica

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Il silicio in Medicina Estetica“. 

Il Silicio Organico (S.O.) è un elemento strutturale del tessuto connettivo ed entra nella costituzione delle principali macromolecole quali elastina, collagene, proteoglicani e glicoproteine, promuovendo la loro rigenerazione. 

  • Ha azione di regolazione del metabolismo e della divisione cellulare.
  • Induce il controllo e la proliferazione dei fibroblasti (le cellule che producono il collagene) a livello del tessuto connettivo.
  • Ha funzione di biocatalizzatore, intervenendo in diversi processi enzimatici.
  • Funge da protettore metabolico, agendo a vari livelli: si oppone alla per ossidazione lipidica responsabile della liberazione dei radicali liberi e contrasta la reticolazione e la glicosilazione non enzimatica delle proteine costituenti il tessuto connettivo, che ne provocano rigidità e sclerosi.
  • Regola e stimola le mitosi dei fibroblasti e per questa proprietà riveste un ruolo di fondamentale importanza nel processo di rigenerazione delle cellule dermiche ed epidermiche.
  • E’ un co-fattore della sintesi dell’elastina.
  • Favorisce la cicatrizzazione delle ulcere.
  • Il processo di cheratinizzazione è correlato alla presenza del S.O.
  • Possiede una spiccata azione lipolitica,legata alla stimolazione dell’AMPc. Questa proprietà è legata all’attivazione promossa dal S.O. della formazione di adenil-ciclasi a livello adipocitario. La induzione della lipolisi indotta dal S.O. è circa 7 volte superiore a quella provocata dalle metil-xantine e non presenta alcun effetto collaterale.
  • Il S.O. è contenuto in elevatissima percentuale nel mesenchima embrionario e diminuisce con il passare del tempo. 

Nel giovane la cute contiene una grande quantità di Silicio Organico che progressivamente decresce con l’età. A questa diminuzione sono correlati i segni visibili dell’invecchiamento cutaneo. Nella cute sono presenti fibroblasti e matrice extracellulare,costituita da collagene,elastina,acido ialuronico e GAG (GlicosAminoGlicani).

La sintesi del collagene è dipendente dal S.O., in particolare per quanto riguarda il processo di idrossilazione della prolina in OH-prolina (idrossi-prolina). Il silicio è infatti un fattore limitante essenziale dell’attività dell’enzima prolil-idrossilasi. Anche la sintesi di elastina è in stretta dipendenza del contenuto in silicio. L’idratazione e l’elasticità della cute sono dovute anche esse al contenuto in GAG e macromolecole che dipendono in larga misura dal silicio. Il contenuto in silicio è quindi strettamente correlato con le ottimali condizioni della cute, quali il tasso di idratazione, l’elasticità, l’assenza di rughe e di linee di espressione, la capacità di cicatrizzazione e di rigenerazione.  

La cute invecchiata presenta:

  • diminuzione di spessore (in media del 6% ogni decade)
  • lassità
  • diminuzione del contenuto di acqua (disidratazione)
  • disomogenea distribuzione del pigmento melaninico
  • dilatazione dei vasi capillari e loro aumentata fragilità
  • solchi, rughe e linee di espressione 

Istologicamente si rileva:

  • atrofia (di diversi gradi) per perdita di cellule e di sostanza intercellulare
  • accumulo di fibre elastiche con caratteristiche anomale (irrigidite, sfibrate ed ispessite)
  • importante diminuzione della quantità di collagene
  • aumento della massa amorfa (GAG). 

Il Silicio (sotto formasalicilato di mono-metil-tri-silanolo [CH3-Si(OH)3]) in medicina estetica:

  • Permette la rigenerazione della cute alterata, agendo sulla stereo-struttura dei componenti fondamentali.
  • Induce un significativo miglioramento delle depressioni cutanee (rughe e linee peri-oculari e peri-labiali).
  • Ritarda e contrasta l’invecchiamento come fenomeno globale, sia inducendo limitazione della degenerazione e sclerosi connettivale e attivazione del microcircolo,sia opponendosi alla formazione dei radicali liberi.
  • Esplica una azione di miglioramento sulle smagliature (specialmente se di recente comparsa) e sulle cicatrici.
  • Possiede spiccata proprietà lipolitica. Questa prerogativa, unita all’attività di rigenerazione connettivale e di rallentamento della degradazione delle fibre collagene poste fra gli adipociti, lo rende estremamente efficace nelle situazioni in cui coesiste una componente di lassità e di sclerosi tessutale associata alla PEFS. 

Fonte Eurodream srl www.eurodream.net

La rucola per la digestione e la diuresi

Niente di meglio della rucola per contrastare cellulite e smagliature. E’ una pianta nota fin dai tempi dei romani, che non la facevano mai mancare nei pranzi importanti. Oggi la troviamo nelle verdure, nella pizza, sulla pasta, nelle zuppe, nelle salse, persino nel vino, grazie al suo forte sapore piccante che la rende inconfondibile. La rucola ha diverse proprietà: stuzzica l’appetito, aiuta la digestione ed è diuretica. Le sue foglie sono ricche di vitamina C, un potente antiossidante che comabtte la perdita di tono dei tessuti. Solo 25 calorie per 100 grammi. Se non sapete come cucinarli ci sono i nostri amici di Peperosso che vi possono consigliare ottime ricette.


Smagliature addio con il laser frazionato

smagliatureCollo, fianchi, addome, gambe, le smagliature non hanno età e sesso. “Si formano in seguito alla frattura del derma dovuta all`ingrossamento del corpo che può verificarsi già nella fase di sviluppo, tra i 12 o 18 anni, o quando si prende peso”, spiega a Salute24 Antonino Di Pietro, presidente dell’Isplad (International-Italian Society of Plastic-Aesthetic and Oncologic Dermatology). “C`è poi la `smagliatura del culturista` con effetto `hulk` – continua -, che deriva dall`aumento eccessivo della massa muscolare”. Per stimolare il derma a ricompattarsi si può ricorrere alla luce pulsata, a microiniezioni di enzimi e acido ialuronico naturale e al laser frazionato. “Il laser frazionato si scompone in una serie di micro impulsi luminosi e penetra in profondità, rilasciando energia sotto forma di calore – spiega ancora Di Pietro – che stimola la produzione di nuove cellule, più giovani ed elastiche, e accelera la perdita delle vecchie”. Le applicazioni sono “soft”, servono 3-4 sedute a distanza di 15-20 giorni l`una dall`altra. “La pelle rimane arrossata solo per poche ore, se invece il derma è più invecchiato può essere necessaria una seduta più approfondita”, chiarisce lo specialista. Il trattamento anti-smagliatura dura in media un anno. Attenzione, però, ricorda l`esperto, l`estate non è il momento adatto per sottoporsi al laser frazionato per rimuoverle. “Dopo il trattamento estetico devono infatti trascorrere almeno due o tre settimane, a seconda della profondità a cui è stato eseguito, per esporre la parte al sole”, ricorda Di Pietro. Contro le antiestetiche striature, terrore di ogni donna, c`è poco altro da fare. “Controllare il peso, mangiare frutti di bosco che grazie ai flavonoidi migliorano il microcircolo, ossigenano i tessuti e stimolano la pelle a produrre collagene ed elastina, che contrastano le smagliature”.

fonte SALUTE24.it


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