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Farmaci nei menù di McDonald’s per la salute del cuore

 

I medici di mezzo mondo le hanno provate tutte per indurre i consumatori a evitare i fast food come la peste, ma sconfiggere realtà internazionali come McDonald’s sembra proprio impossibile. Lo ammetto, anche io ogni tanto ci casco: non riesco proprio a resistere davanti alle immagini di quei panini, sono troppo invitanti! E se anche i più salutisti tra noi non riescono a rinunciare al cibo spazzatura, è arrivato il momento di correre ai ripari! Da qui l’idea di un gruppo di ricercatori dell’Imperian College di Londra, che hanno proposto di aggiungere ai classici menù di McDonald’s una statina, ovvero un farmaco utilizzato per tenere a bada il colesterolo e ridurre il rischio di disturbi cardiovascolari.

Grazie ad un’analisi approfondita di sette ricerche effettuate in passato, gli scienziati dell’istituto britannico hanno constatato che assumendo una statina al giorno è possibile ridurre sensibilmente, se non addirittura annullare, il rischi per il cuore a cui vanno incontro i fanatici dei fast food. Una statina costa quanto una bustina di ketchup, perché allora non fornire anche i farmaci necessari a mantenere il cuore in salute? Lo stesso Darrel Francis, a capo della ricerca, ha commentato “è ironico che la gente sia libera di prendere quanti condimenti poco salutari desidera ma le statine, che fanno bene alla salute del cuore, debbano essere prescritte”.

L’idea delle statine non è poi così assurda, perché effettivamente permetterebbe di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo LDL nel sangue e prevenire temibili malattie cardiovalari. Questo, però, non deve far pensare che con un solo farmaco si possano annullare tutti gli effetti deleteri di un pasto ipercalorico da MaDonald’s. Come spiega la dott.ssa JoAnn Manson dello Women’s Hospital di Boston, le statine sono efficaci contro il colesterolo, ma “non possono niente contro il rischio di obesità, diabete, ipertensione, tumore del colon-retto e altri disturbi cronici legati a questo tipo di dieta”. Per una prevenzione completa sarebbe opportuno rivisitare le proprie abitudini alimentari, rinunciando ai pasti dei fast food o comunque considerandoli uno strappo alla regola.

Statine per combattere il tumore alla prostata

prostataArrivano dal recente convegno dell’Associazione di urologia americana le ultime novità in materia di tumore alla prostata. Proprio in occasione del recente meeting dell’associazione sono stati, infatti, presentati due studi che hanno analizzato il possibile legame tra statine e neoplasia. Il primo sembra aver dimostrato che le statine possono ridurre il rischio di tumore prostatico mentre il secondo ha ipotizzato che le statine siano in grado di interferire nello sviluppo del tumore riducendo l’infiammazione.

La prima ricerca è stata condotta presso la Clinica Mayo e ha visto coinvolti 2447 uomini tra i 40 e i 79 anni che sono stati seguiti per venti anni. Secondo quanto concluso dagli studiosi, gli uomini che assumevano statine godevano di una riduzione del rischio di tumore fino a tre volte e per questi soggetti si riduceva del 57% anche il rischio di soffrire di prostata ingrandita. Come illustrato dall’autrice di questo studio, Jennifer St Sauver, le statine hanno dimostrato di essere efficaci anche nel curare la disfunzione erettile e ciò probabilmente perché combattono colesterolo e grassi nel sangue.

Il secondo studio è stato realizzato da Lionel Baneez della Duke University che ha analizzato campioni di tessuti prelevati da 254 pazienti con tumore.

Dalle analisi sarebbe emerso che nei tessuti provenienti da persone che avevano assunto le statine si registravano livelli di infiammazione minori del 72%; un dato importante dal momento che l’infiammazione funge da nutrimento per il cancro e minore infiammazione vuol dire minore sviluppo della massa tumorale.

Arriva la polipillola: 5 medicine in 1 per salvare il cuore

pilloleUna pillola magica e rivoluzionaria che racchiude tutti i farmaci necessari contro le patologie cardiovascolari e quindi potenzialmente in grado di salvare migliaia di vite. Cinque medicine in una, pochi centesimi e la possibilità di intervenire su una delle cause di morte più diffuse: questi i termini con cui nel corso dell`incontro annuale dell`American College of Cardiology è stata presentata la pillola “polivalente”. 

5 in 1 – Si tratta di un cocktail farmacologico a base di acido acetilsalicilico (in pratica, il principio attivo dell`aspirina), per rendere il sangue più fluido, statina, un composto che serve a inibire la sintesi del colesterolo, e tre principi attivi che servono per abbassare la pressione arteriosa, un Ace-inibitore, un Beta-bloccante e un diuretico. 

La ricerca – I test hanno coinvolto 2.053 adulti tra i 45 e gli 80 anni, soggetti sani ma con a carico uno solo tra i fattori di rischio, quindi ad esempio ipertesi o forti fumatori. Gli esiti dell`assunzione dei singoli farmaci e della mega-pillola sono risultati gli stessi: i livelli di pressione arteriosa e di colesterolo si sono abbassati e non sono stati riscontrati nuovi effetti collaterali. 

Un farmaco per tutti? –  Una medicina che potrebbe essere prescritta a tutti gli uomini sopra i 50 anni e le donne sopra i 60, senza che esistano pregresse condizioni di rischio: a dieci anni dall`inizio delle sperimentazioni, i ricercatori annunciano che servono almeno altri 5 anni perché la pillola delle meraviglie sia effettivamente disponibile sul mercato, anche se il basso costo delle capsule non è un incentivo per le case farmaceutiche che finanziano le ricerche. 

Lo stile di vita prima di tutto – Il nuovo farmaco non deve però far distogliere l`attenzione dal ruolo della prevenzione: un`alimentazione sana, fare regolare attività fisica, non fumare sono i primi e più importanti passi da compiere per combattere le malattie cardiovascolari.

fonte SALUTE24.it


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