Posts Tagged 'sterilità'

Per chi beve troppa coca-cola rischio di sterilità?

Di nuovo sul banco degli imputati le bevande gassate a base di cola. Questa volta, i medici non hanno evidenziato il rischio di patologie cardiovascolari e di insorgenza del diabete assai più alto rispetto alla media per chi ama le bibite gassate, ma sugli effetti negativi che avrebbero sulla fertilità maschile. A sostenere la tesi, uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology di alcuni ricercatori danesi del Rigshospitalet di Copenhagen guidati da Tina Kold Jensen. Gli scienziati hanno analizzato più di 2500 ragazzi, le loro abitudini alimentari e il loro stile di vita, sottoponendoli poi a spermiogramma. Dai risultati è emerso che chi consuma una dose di caffeina fino a 800 milligrammi al giorno, che corrisponde a circa 7 litri di bevande gassate la settimana, non mostra modifiche rilevanti sulla concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale. Al contrario, chi supera questa media di consumo, può andare incontro a conseguenze pericolose per la propria fertilità, oltre che per lo stato di salute generale. La concentrazione di spermatozoi infatti crolla di quasi la metà, passando dai 56 milioni/ml degli individui sani ai 35 dei grandi consumatori di cola. Pur prendendo come parametro il valore della caffeina, i ricercatori hanno dimostrato che l’effetto prodotto non deriva da questa sostanza, dal momento che chi abusa di caffè o tè non corre gli stessi rischi, ma proprio dalla cola, che presenta al suo interno una percentuale di caffeina, e probabilmente anche dallo stile di vita associato al consumo di queste bevande. Chi beve grandi quantità di bibite gassate mangia anche in maniera scorretta, con un consumo bassissimo di frutta e verdure e una predilezione per il cosiddetto junk food, vale a dire patatine fritte, hamburger e così via.


Fonte: ITALIAsalute.it

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«Proteina della cicogna»: in arrivo una nuova cura contro l’infertilità

gravidanzaUna terapia per la sterilità femminile grazie alla “proteina della cicogna”: la notizia arriva da un team di ricercatori inglesi che hanno individuato in una proteina un potenziale principio attivo per un trattamento efficace e poco rischioso destinato alle donne che hanno difficoltà a rimanere incinte.  

Già “proteina del bacio” – La kisspeptina è prodotta dal gene Kiss-1 ed è nota per il suo ruolo nell’ovulazione e nella fertilità femminile: i soggetti che non ne producono non attraversano la fase della pubertà adolescenziale e restano sessualmente immaturi. Uno studio precedente aveva già dimostrato anche l’importanza di questa proteina nella produzione di ormoni sessuali nelle donne fertili e le ricerche appena concluse ne evidenziano gli effetti anche per le pazienti infertili e con squilibri ormonali.

 

La ricerca –  I test sono stati condotti su 10 donne prive del ciclo mestruale: rispetto al gruppo di controllo, al quale era stato somministrato un placebo, negli esami di sangue dei soggetti sottoposti a una terapia alla kisspeptina gli studiosi hanno riscontrato un consistente aumento dei valori dei due ormoni chiave per l’ovulazione, l’ormone luteizzante (LH) e l`ormone follico stimolante (FSH).

 

Una proteina contro la sterilità – “Un risultato molto importante – afferma Waljit Dhillo, che ha coordinato dello studio – che suggerisce che un trattamento a base di kisspeptina potrebbe essere la soluzione per ripristinare le funzioni riproduttive nelle donne con bassi livelli di ormoni sessuali. I prossimi percorsi di ricerca saranno volti a determinare il miglior protocollo di somministrazione della proteina per sviluppare una vera e propria terapia contro l’infertilità”. 

 

Una terapia “naturale” – Il trattamento, a base di kisspeptina, inoltre, induce l’ovulazione in modo naturale ed è quindi molto meno pericoloso per le pazienti rispetto a quelli attualmente utilizzati; la stimolazione delle ovaie, ad esempio, ha una serie di effetti collaterali e comporta il rischio di gravidanze multiple: la “proteina della cicogna” rappresenta una possibilità, per le donne che desiderano avere un figlio, di non dover affrontare pesanti terapie ormonali per non rinunciare alla maternità.

 

fonte SALUTE24.it

16 mila coppie italiane all’estero grazie a legge 40

Oggi, grazie alla legge 40, almeno 15-16 mila coppie, con problemi di fertilità, si rivolgono all’estero con una spesa media di 8 mila euro per ciclo: sono ben il 54% delle coppie che emigrano per avere un bambino a farlo proprio nel periodo estivo. A registrare il ‘boom’ del turismo procreativo rispetto al calo del turismo estivo, e’ uno studio del ‘Centro Artes’ di Torino, attivo dal 1982 nella diagnosi e nel trattamento della sterilità.

Dallo studio emerge che, per bypassare i divieti imposti dalla legge 40/2004, il congelamento degli embrioni, la fecondazione di un numero non limitato di ovociti in coltura, la fecondazione eterologa e la diagnosi preimpianto, nel 2006 “il turismo procreativo e’ cresciuto del 200%“. E se prima dell’approvazione della legge 40, “le coppie ‘in fuga’ erano 1.066, nel 2006 sono quadruplicate a 4.173, ed il trend all’aumento e’ rimasto evidente – dice lo studio – anche nel 2007“.

Le coppie italiane insomma scappano all’estero: “e’ proprio in estate che i problemi di fertilità diventano più acuti – spiega Alessandro Di Gregorio, direttore del Centro – perchè si tratta dell’unico periodo dell’anno in cui possono allontanarsi dal lavoro senza problemi ed in molti casi rinunciando alle vacanze e pagando il loro viaggio a caro prezzo“. E della legge 40 si occuperà il primo luglio l’intergruppo parlamentare ‘Coscioni-Welby’ con giuristi, professori, tecnici e parlamentari.

Sono preoccupanti questi dati sul turismo procreativo“, precisa De Gregorio ma “sono l’inevitabile epilogo di una situazione degenerata alla base: la legge 40 blocca di fatto lo sviluppo della medicina e impedisce alle coppie che trovano difficoltà nel concepimento di sognare, di sperare ancora“. Ecco perchè emigrano all’estero, spendendo molti soldi e rischiando anche di finire in centri poco professionali. Ma dove vanno le coppie italiane a ‘curare’ la sterilità per avere il loro figlio? La meta preferita e’ la Spagna – rende noto lo studio – “dove e’ attivo un fiorente mercato di gameti a pagamento: le coppie italiane che vi si recano sono passate da 60 a 1.365“. Alto gradimento poi per la Svizzera, scelta dal 32% delle coppie italiane per la vicinanza e il mito intramontabile delle cliniche elvetiche. Chi si affida a metodiche ‘low cost’, opta sempre più spesso per i Paesi dell’Europa dell’Est: nella Repubblica Ceca l’affluenza degli italiani e’ aumentata da 22 a 500 coppie. Il 10% degli aspiranti genitori si dirige poi in Slovenia, soprattutto dalla vicina area di Trieste. Segue quindi la Grecia: a Salonicco le coppie italiane, assenti prima della legge 40, ora rappresentano il 12% del totale. Piace anche la Turchia che permette la diagnosi preimpianto: ad Istanbul le coppie italiane arrivano al 20% del totale. E si segnalano pure coppie italiane a Cipro. Non da meno l’Austria con un +20% di italiani; la Francia ed in particolare Nizza dove il numero di coppie italiane e’ fisso intorno al 5%; il Belgio, dove le coppie che si sono recate a Bruxelles sono passate da 204 prima della legge 40 a 775 dopo.

fonte AGI Salute – 30/06/2008


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