Posts Tagged 'varicella'

Herpes Zoster o Fuoco di Sant’antonio: sintomi, contagio e cura

Il Fuoco di Sant’Antonio è un virus, chiamato in gergo tecnico  Herpes Zoster.

Esso insorge frequentemente nelle persone anziane e/o in persone affette da malattie del sistema immunitario o sottoposte a cure farmacologiche che danneggiano le difese dell’organismo.

Tuttavia questo virus può colpire anche  persone del tutto sane, che a seguito di forti stress, o anche abrasioni e scottature solari, indeboliscono il loro sistema immunitario diventando così suscettibili al virus. Nei giovani, invece, si manifesta di rado.

Come si trasmette il virus dell’Herpes  Zoster?

Questo si trasmette via etere, per cui è sufficiente respirare l’aria contagiata del malato per contrarlo. Tuattavia è bene precisare che chi viene contagiato  non contrarrà il fuoco di Sant’Antonio, bensì la Varicella, se non la si è avuta in precedenza.

Sintomi  del Fuoco di Sant’Antonio

Il fuoco di sant’antonio si manifesta in primis con un formicolio, concentrato in una determinata zona dl corpo. Fa seguito la comparsa di bollicine, raggruppate tra loro a grappoli, che si distribuiscono i nervi, in cui il virus vive. Le zone maggiormente colpite sono solitamente il torace, le coste, la schiena edd il collo. Si forma così una mezza cintura, dalla quale prende il nome il virus:  Zoster (dal greco antico).

Le bollicine provocano dolore e bruciore (ecco perchè viene chiamato “fuoco di sant’antonio“) e possono causare l’insorgere della febbre. Attenzione perchè è quando le bolle si rompono, formando delle croste, che diventano altamente infettive.

Come curare il Fuoco di Sant’Antonio?

E’ bene farsi visitare dal proprio medico e farsi prescrivere la cura adatta. Normalmente per curare qesto virus è necessaria una protezione cutanea (garze sterili), lozioni e unguenti da applicare, antistaminici ed antivirali.

 

I farmaci antivirali usati, se assunti precocemente, possono accelerare la guarigione e aiutare a prevenire una temibile complicazione della malattia: la nevralgia post-erpetica. Gli antibiotici vengono prescritti a seconda dei casi.

Decorso dell’Herpes Zoster

Occorrono dalle 3 alle 5 settimane perchè il sistema immunitario riesca a debellare il virus. Se s’interviene tempestivamente la guarigione avviene prima. Normalmente il soggetto guarito dall’Herpes Zoster è completamente immunizzato, ossia protetto nei confronti di un possibile nuovo risveglio del virus, tuttavia ci sono casi in cui una persona abbia contratto più volte questo virus nella propria vita.

 

Tratto da Benessere.atuttonet.it

Annunci

Herpes zoster e sangue: con il virus rischio-ictus aumenta del 30%

sangueIl rischio di incorrere in un ictus sale del 30% se nel corso dell’anno precedente si è sofferto di Herpes zoster: è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Stroke, secondo cui in particolare il rischio di ictus quadruplica soprattutto per i soggetti ai quali l’infezione da Herpes ha interessato gli occhi. L’herpes zoster è causato dal virus della varicella che, terminato il suo corso, rimane latente nelle terminazioni nervose del cervello e gangli delle radici dorsali dei nervi spinali; può restare inattivo per molto tempo, ma in casi di debolezza o immunodepressione può riattivarsi e diffondersi lungo il nervo, provocando dolore nella zona interessata dalle vescicole. Lo studio ha coinvolto 7.760 persone dai 18 anni in su, che avevano sofferto di Herpes zoster, e un gruppo di controllo di 23.280 persone, dall’età media di 47 anni, che non avevano mai contratto il virus. Dopo un anno, l’ictus si era verificato nell’1,7% dei pazienti con Herpes zoster e nell’1,3% del gruppo di controllo, con un 31% in più di rischio per chi aveva sofferto del virus. In particolare, per coloro che avevano avuto lo zoster intorno agli occhi il rischio era risultato 4,3 volte maggiore.

Varicella: a maggio il picco, ecco come alleviare il prurito

La malattia ha già colpito 270 mila bambini e raggiungerà il punto di massima diffusione in poche settimane. Pur essendo presente tutto l’anno, con l’arrivo della bella stagione esplode. Sintomi, incubazione e rimedi, ecco ciò che c’è da sapere. 

Con la bella stagione spesso arrivano anche febbre, prurito e pustole. La varicella ha già colpito 270 mila bambini di età compresa tra zero e sei anni. La curva epidemica infatti ha iniziato la sua ascesa nel mese di gennaio e, a maggio, raggiungerà il picco. Il contagio resterà elevato fino a giugno, per poi scemare. E così, per la fine del 2009, la varicella avrà colpito 550 mila bambini da zero a sei anni e 200 mila da sette a 12 anni. Dunque 750 mila piccoli italiani.  

“La varicella – spiega il professor Italo Farnetani, pediatra e docente dell’università di Milano-Bicocca – è una malattia endemica, cioè presente tutto l’anno, ma con l’arrivo della bella stagione ha un periodo di maggiore diffusione. Questo dipende dal fatto che i piccoli passano più tempo all’aria aperta e, proprio per questo, hanno maggiori possibilità di contrarre il virus”. In pratica se durante l’inverno il contagio è limitato perché i bambini frequentano solo la scuola, la palestra e il nucleo familiare, nel periodo primaverile aumentano perché stanno a contatto con più persone. Inoltre questo virus (varicella-zoster-virus) è molto leggero e particolarmente volatile, e così penetra nelle vie aeree più facilmente quando si sta all’aria aperta.

NON SOLO I PIU’ PICCOLI | “Anche i più grandicelli – continua Farnetani – rischiano di sperimentare pustole e prurito: finora 110 mila ragazzini da sette a 12 anni si sono ammalati, e a fine giugno se ne aggiungeranno altri 40 mila (mentre sono 140 mila i contagi previsti fra i piccoli di 0-6 anni)”. Ma nessuna paura, la malattia non è grave, anzi è meglio averla al più presto. Dopo i 12 anni, infatti, può provocare problemi respiratori, anche se va detto che è raro che si arrivi a questa età senza averla già presa.  

COME SI TRASMETTE | La varicella è una delle malattie esantematiche più contagiose. “La trasmissione – continua Farnetani – avviene per via aerea mediante le goccioline respiratorie diffuse nell’aria”. Cioè quando una persona affetta tossisce o starnutisce ma anche con il contatto diretto con lesione da varicella o zoster. La contagiosità inizia da uno o due giorni prima della comparsa dell’eruzione e può durare fino alla comparsa delle croste.  

INCUBAZIONE E LA CONTAGIOSITA’ | L’incubazione dura 13-17 giorni, poi la malattia esordisce con un rash cutaneo, febbre e malessere generale. Per 3-4 giorni le piccole papule rosa pruriginose compaiono su testa, tronco, viso e arti. Le papule evolvono in vescicole, in pustole e infine in croste granulari, destinate a cadere. “Il periodo di contagiosità – continua Farnetani – va in genere da 5 giorni prima a non più di 5 giorni dopo la comparsa della prima gittata di vescicole”. Il bimbo non può tornare a scuola finché è infetto, quindi per cinque giorni dalla comparsa della prima vescicola. 

COME ALLEVIARE IL PRURITO | Per la varicella non servono cure particolari, ma solo accortezze per evitare che restino delle cicatrici. “Visto che la malattia è legata alla stagione calda – conclude il pediatra – e che il calore stimola la sudorazione, il prurito è in agguato. Bisogna limitarlo al massimo”.  

Ecco le regole da seguire:

  • Fare al bimbo la doccia o il bagno anche più volte al dì, per tenere la pelle fresca e contrastare sudore e prurito;
  • Tenere le sue unghie corte e le mani sempre pulite;
  • Usare saponi non profumati, che potrebbero irritare;
  • Mettergli abiti leggeri senza temere il rischio di colpi d’aria: è importante che non sudi;
  • Non mettere nulla sulle vesciche, come il talco mentolato o creme. Sono vecchie credenze che servono solo a irritare la pelle. Se il prurito permane ed è intenso meglio contattare il pediatra che suggerirà un antistaminico per bocca.

Fonte KataWeb Salute


da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line
Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: