L’orario dei pasti, un fattore di obesità

Sul fatto che le dimensioni del nostro giro-vita aumentino proporzionalmente alla quantità di cibo ingerita non ci sono dubbi. Ma sembrerebbe anche che l’orario in cui si consumano i pasti abbia un ruolo importante nell’assunzione del peso.

Mangiare la notte fa ingrassare? | Dopo avere rilevato la tendenza ad ingrassare in coloro che lavorano di notte, i ricercatori della Northwestern University hanno cercato di indagare se il non rispetto dei ritmi circadiani naturali in riferimento all’orario dei pasti può contribuire all’assunzione di peso. A questo scopo, due gruppi di cavie di laboratorio sono state sottoposte alla stessa dieta ipercalorica. La solo differenza nel tipo di trattamento riservato ai due gruppi stava negli orari di somministrazione del cibo. Un gruppo venne nutrito durante la notte, cosa che è in realtà corrisponde all’orario normale per i topi che sono animali notturni, mentre l’altro gruppo fu alimentato durante il giorno, corrispondente al loro momento di riposo abituale. Nei topi nutriti negli orari per loro naturali fu riscontrata, al termine di sei settimane, un‘assunzione di peso del 20 %, mentre il secondo gruppo mostrò un aumento di peso pari al 48 %, unito ad un aumento dell’ 8 % del tasso di massa grassa corporea.

Dimagrire, una semplice questione di tempi? | Fred Turek, co-autore dello studio e direttore del Northwestern Center of Sleeping and Circadian Biology, ha affermato che questi risultati sembrano mostrare che esiste realmente un cattivo momento per mangiare. Secondo Turek, comprendere le ragioni per le quali una persona assume del peso non è una questione semplice, ma sembra che la chiave non risieda unicamente nelle calorie. In un comunicato stampa, Turek ha aggiunto che migliorare il calendario dei pasti, cosa che richiederebbe un cambiamento dello stile di vita, potrebbe essere un elemento determinante per contrastare la diffusione dell’obesità.

Dormire per dimagrireI ricercatori suggeriscono che mangiare tardi la sera, quando il nostro corpo si prepara al riposo, turba il nostro ritmo circadiano, l’orologio interno che disciplina non soltanto il cicli del sonno-veglia ma anche l’alimentazione e i cicli di attività. Nel 2006, da una relazione dell’ Institute of Medicine focalizzata sugli effetti del sonno sul corpo, è emerso che ‘la lotta contro l’ obesità avrebbe degli effetti benefici anche sui disturbi del sonno, e allo stesso tempo, curare i disturbi del sonno potrebbe aiutare gli individui obesi”. “Il sonno svolge un ruolo molto importante nel metabolismo„, ha dichiarato l’autrice principale Deanna Arble, neurologa al Northwestern. Deanna Arble precisa che nella fase attuale non è possibile definire il calendario ideale dei pasti, ma che bisogna ricordare alle persone di non mangiare durante le ore notturne, dedicate al riposo, poiché ciò conduce ad un aumento di peso. Arble ricorda che con questo non si deve perdere di vista l’importanza del contributo calorico totale; se c’è un eccesso di assunzione di calorie durante il giorno, l’orario dei pasti è probabilmente indifferente. Inoltre, cenare leggero diminuisce sicuramente il contributo calorico globale.

 | Autore Susan Brady


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