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Dalla pelle al sangue

La conversione è un processo diretto e non richiede uno stadio intermedio di staminali pluripotenti in grado di differenziarsi in molti altri tipi di cellule umane.

 

Trasformare fibroblasti dermici in cellule ematopoietiche: è questo l’obiettivo raggiunto da un gruppo di ricercatori della McMaster University, che firmano in proposito un articolo sulla rivista Nature.

Il risultato, stato ottenuto diverse volte nel corso di due anni su soggetti di tutte le età, potrebbe aprire nuove prospettive per tutte le persone che attualmente necessitano di trasfusioni di sangue nel caso di interventi chirurgici, di terapie oncologiche o altre patologie ematiche come l’anemia: i primi trial clinici dedicati a questa nuova metodica potrebbero iniziare già nel 2012.

Come sottolineato dagli autori Mick Bhatia, direttore scientifico dello Stem Cell and Cancer Research Institute della McMaster, la conversione è diretta: l’ottenimento di sangue dalla pelle non richiede uno stadio intermedio di staminali pluripotenti in grado di differenziarsi in molti altri tipi di cellule umane.

“Abbiamo mostrato che il metodo funziona con cellule umane: ora non ci resta che verificare la possibilità di utilizzare altri tipi di cellule oltre a quelle epiteliali, per la quale abbiamo già indicazioni incoraggianti”.

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Pelle più liscia e lucente con mirtillo e melagrana

 

Mirtillo e melagrana contro rughe e couperose | Lavoro sedentario, scarso movimento, ma anche le temperature torride dell’estate appena conclusa, possono portare facilmente a dilatazioni dei capillari dal tipico effetto “a rete”, che si presentano a volte già a partire dai 35-40 anni. È uno degli inestetismi della pelle più diffusi, che si può prevenire e attenuare solo rifornendo i tessuti con una “dose” adeguata di antiossidanti, di cui sono ricchi soprattutto i mirtilli e la melagrana. 

Tonificano il microcircolo | Se si vuole evitare di avere una pelle “chiazzata” di rosso e dall’aspetto non più giovane, i mirtilli sono uno dei rimedi naturali migliori, per ricchezza di proprietà e valore terapeutico. Il mirtillo cresce spontaneamente nel sottobosco fino all’inizio di settembre e ci regala le sue bacche dal tipico sapore asprigno. Utilizzato come rimedio contro le infiammazioni, è anche consigliato come cura contro la couperose e la dilatazione venosa provocate da un eccesso di radicali liberi. Gli antociani contenuti nel mirtillo, infatti, si “agganciano” alle tossine che circolano nel sangue e le distruggono, evitando un ulteriore danno cellulare.

Come si utilizzano. L’ideale è consumare i mirtilli 1-2 volte al giorno lontano dai pasti in macedonia, lisci o con del succo di limone e un cucchiaino di miele. Da evitare invece le marmellate, dove lo zucchero rischia di annientare i principi attivi del frutto. Particolarmente consigliabile, specie a fine estate, il succo.  

Il succo di mirtilli si può preparare in casa con una centrifuga o si acquista in bottigliette, scegliendo le qualità biologiche certificate. Si beve la mattina, anche allungato con acqua naturale. Per una cura d’urto, si può berne un bicchiere al giorno per un mese.

Il loro succo attiva il collagene | Quando alla dilatazione dei capillari si associano micro-rughe e solchi cutanei, al mirtillo va abbinata la melagrana. Questo frutto, che si trova in commercio da ottobre a gennaio, è oggi disponibile tutto l’anno in erboristeria sotto forma di succo: una miniera di vitamine (A, B e C) ed enzimi protettivi che disintossicano l’intestino e, di riflesso, stimolano le difese immunitarie e la rigenerazione dello strato cutaneo e delle pareti dei vasi. Il succo di melagrana contiene anche acido ellagico e potassio, che stimolano il veloce drenaggio delle scorie attraverso i reni, con un’azione benefica sulla circolazione periferica.

Come di utilizzano. Per un’azione d’urto, per un mese si può bere una volta al giorno mezzo bicchiere di succo di mirtillo e mezzo bicchiere di succo di melagrana. La cura va ripetuta a ogni cambio di stagione.

Sono un efficace “lifting” naturale | È anche possibile applicare mirtillo e melagrana direttamente sulle zone arrossate del viso, trasformandoli in un’efficace maschera anti-couperose con un ottimo effetto tensore. Basta frullare una tazzina di bacche fresche di mirtillo con un cucchiaio di olio di argan, un cucchiaio di farina di avena e poco succo di melagrana, per ottenere un composto spalmabile. Si stende il preparato sulle zone arrossate del viso, si tiene in posa 15 minuti e poi si risciacqua con acqua tiepida. La pelle apparirà subito più luminosa, meno congestionata e più compatta.

Psoriasi: cos’è e perché viene …

 

Oggi vogliamo parlarvi di una malattia cronica, infiammatoria della pelle: la psoriasi è la dermatite più comune, che colpisce il 4 % degli italiani ed in media il 2% della popolazione dei paesi occidentali. Nella maggior parte dei casi si manifesta con chiazze rosse ricoperte da squame argentee, ma può assumere anche forme diverse. Così come diversa è la sua localizzazione. Dal cuoio capelluto ai gomiti, alle ginocchia e ai piedi, ma può comparire anche sulle mani o nel resto del corpo (compresa l’area genitale).

Ancora non si hanno certezze sulle cause, benché sembra ormai accertata una sua componente ereditaria. Pensate che circa il 36 % dei pazienti possiede dei familiari con sintomi simili, dermatiti o la psoriasi stessa. Ma questo non basta a scatenarla. Sicuramente partecipano dei fattori immunologici, alimentari, chimici ecc…

Lo stress gioca un ruolo determinante: in alcune forme infatti si manifesta con maggiore frequenza e preponderanza nei periodi di stanchezza fisica ed emotiva, o anche impegnativi per l’organismo, come nel caso della pubertà o della menopausa. Non è contagiosa e non possiamo definirla una malattia di genere, cioè colpisce indifferentemente i due sessi. Questo anche se di recente vi abbiamo raccontato di una ricerca che parlava di predisposizione femminile, in concomitanza con l’assunzione di birra!

L’unica certezza che si ha è quello che avviene alla pelle: le cellule dell’epitelio muoiono rapidamente, senza attendere il normale processo di maturazione. Non sempre provoca prurito, rispetto a ciò che si pensa: dipende dalla sua localizzazione. Nella maggior parte dei casi non è neppure invalidante dal punto di vista fisico, ma lo è di certo se si analizza lo stato psicologico dei pazienti. Specie quando la dermatite è visibile, comporta necessariamente un disagio sociale, che scatena ansia e dunque stress che aumenta la sintomatologia. Non conoscendone le cause precise, non è possibile una prevenzione, come pure una cura definitiva. Si usano in genere creme e lozioni per applicazione locale che riducono o cancellano la macchia eritematosa, ma solo momentaneamente.

Finora la cura migliore si è dimostrata la fototerapia, cioè attraverso il sole.

Lo specialista competente è il dermatologo.

Eczema: come riconoscerlo e cosa fare per curarlo

In seguito le vescicole si cicatrizzano formando delle croste e infine si manifesta la desquamazione della pelle. L’eczema provoca un intenso prurito, così fastidioso da impedire in alcuni casi persino il sonno, mentre la qualità della vita peggiora sensibilmente.

Nella dermatite da contatto l’infiammazione è provocata da particolari sostanze che vengono a contatto con la pelle. Gli eczemi da contatto possono essere di tipo allergico o non allergico. Le sostanze sensibilizzanti, responsabili dell’eczema, sono moltissime: i metalli come cromo, nichel, cobalto; i farmaci per uso locale (antibiotici, antistaminici); i cosmetici (tinture per capelli, smalto per unghie, deodoranti); alcune fibre tessili; alcune sostanze usate in ambiente domestico (come i detersivi). Alla diagnosi si giunge mediante test allergologici cutanei.

L’eczema atopico è un’infiammazione superficiale della pelle, cronica e pruriginosa ed è associata spesso ad una storia personale e familiare di malattie allergiche. Nella maggior parte dei casi l’eczema atopico sorge fra il secondo e il sesto mese di vita, raramente compare in età adulta. Nei primi due anni di vita le lesioni sono localizzate al cuoio capelluto, al viso, agli arti e al tronco. Alcuni bambini guariscono entro il secondo anno di vita, in altri la malattia regredisce durante la pubertà, in altri ancora persiste per tutta la vita con alterne fasi di riaccensione e di remissione.

Nella dermatite da contatto va individuata la sostanza o le sostanze dannose: il contatto con queste sostanze va evitato o se non è possibile occorre indossare indumenti protettivi (esempio guanti), o proteggere la pelle con delle speciali creme che fungono da barriera.

La dermatite atopica si cura con cortisonici e mantenendo la pelle sempre ben protetta e idratata. Bisogna quindi evitare l’uso di sostanze irritanti come profumi e cosmetici, non utilizzare sapone sulle parti colpite oppure utilizzare per la pulizia della pelle prodotti indicati. Inoltre, i vestiti devono essere di cotone, leggeri. La lana e le fibre sintetiche possono far peggiorare l’irritazione.

L’eczema è una reazione della pelle non contagiosa di tipo infiammatorio. Gli eczemi costituiscono dal 30% al 50% di tutti i problemi di tipo dermatologico. Le cause possono essere diverse, mentre le forme sono prevalentemente due, una forma di eczema dovuta al contatto con sostanze irritanti o allergizzanti anche detta eczema da contatto e una forma dovuta a particolari disfunzioni del nostro organismo, meglio conosciuta con il nome di eczema atopico. Nella fase più acuta l’eczema si manifesta con edemi e vesciche sulla pelle, che possono rompersi liberando un liquido biancastro.

Zona Franca: Il silicio in Medicina Estetica

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Il silicio in Medicina Estetica“. 

Il Silicio Organico (S.O.) è un elemento strutturale del tessuto connettivo ed entra nella costituzione delle principali macromolecole quali elastina, collagene, proteoglicani e glicoproteine, promuovendo la loro rigenerazione. 

  • Ha azione di regolazione del metabolismo e della divisione cellulare.
  • Induce il controllo e la proliferazione dei fibroblasti (le cellule che producono il collagene) a livello del tessuto connettivo.
  • Ha funzione di biocatalizzatore, intervenendo in diversi processi enzimatici.
  • Funge da protettore metabolico, agendo a vari livelli: si oppone alla per ossidazione lipidica responsabile della liberazione dei radicali liberi e contrasta la reticolazione e la glicosilazione non enzimatica delle proteine costituenti il tessuto connettivo, che ne provocano rigidità e sclerosi.
  • Regola e stimola le mitosi dei fibroblasti e per questa proprietà riveste un ruolo di fondamentale importanza nel processo di rigenerazione delle cellule dermiche ed epidermiche.
  • E’ un co-fattore della sintesi dell’elastina.
  • Favorisce la cicatrizzazione delle ulcere.
  • Il processo di cheratinizzazione è correlato alla presenza del S.O.
  • Possiede una spiccata azione lipolitica,legata alla stimolazione dell’AMPc. Questa proprietà è legata all’attivazione promossa dal S.O. della formazione di adenil-ciclasi a livello adipocitario. La induzione della lipolisi indotta dal S.O. è circa 7 volte superiore a quella provocata dalle metil-xantine e non presenta alcun effetto collaterale.
  • Il S.O. è contenuto in elevatissima percentuale nel mesenchima embrionario e diminuisce con il passare del tempo. 

Nel giovane la cute contiene una grande quantità di Silicio Organico che progressivamente decresce con l’età. A questa diminuzione sono correlati i segni visibili dell’invecchiamento cutaneo. Nella cute sono presenti fibroblasti e matrice extracellulare,costituita da collagene,elastina,acido ialuronico e GAG (GlicosAminoGlicani).

La sintesi del collagene è dipendente dal S.O., in particolare per quanto riguarda il processo di idrossilazione della prolina in OH-prolina (idrossi-prolina). Il silicio è infatti un fattore limitante essenziale dell’attività dell’enzima prolil-idrossilasi. Anche la sintesi di elastina è in stretta dipendenza del contenuto in silicio. L’idratazione e l’elasticità della cute sono dovute anche esse al contenuto in GAG e macromolecole che dipendono in larga misura dal silicio. Il contenuto in silicio è quindi strettamente correlato con le ottimali condizioni della cute, quali il tasso di idratazione, l’elasticità, l’assenza di rughe e di linee di espressione, la capacità di cicatrizzazione e di rigenerazione.  

La cute invecchiata presenta:

  • diminuzione di spessore (in media del 6% ogni decade)
  • lassità
  • diminuzione del contenuto di acqua (disidratazione)
  • disomogenea distribuzione del pigmento melaninico
  • dilatazione dei vasi capillari e loro aumentata fragilità
  • solchi, rughe e linee di espressione 

Istologicamente si rileva:

  • atrofia (di diversi gradi) per perdita di cellule e di sostanza intercellulare
  • accumulo di fibre elastiche con caratteristiche anomale (irrigidite, sfibrate ed ispessite)
  • importante diminuzione della quantità di collagene
  • aumento della massa amorfa (GAG). 

Il Silicio (sotto formasalicilato di mono-metil-tri-silanolo [CH3-Si(OH)3]) in medicina estetica:

  • Permette la rigenerazione della cute alterata, agendo sulla stereo-struttura dei componenti fondamentali.
  • Induce un significativo miglioramento delle depressioni cutanee (rughe e linee peri-oculari e peri-labiali).
  • Ritarda e contrasta l’invecchiamento come fenomeno globale, sia inducendo limitazione della degenerazione e sclerosi connettivale e attivazione del microcircolo,sia opponendosi alla formazione dei radicali liberi.
  • Esplica una azione di miglioramento sulle smagliature (specialmente se di recente comparsa) e sulle cicatrici.
  • Possiede spiccata proprietà lipolitica. Questa prerogativa, unita all’attività di rigenerazione connettivale e di rallentamento della degradazione delle fibre collagene poste fra gli adipociti, lo rende estremamente efficace nelle situazioni in cui coesiste una componente di lassità e di sclerosi tessutale associata alla PEFS. 

Fonte Eurodream srl www.eurodream.net

Parliamo di “Johnson’s Baby Olio” con …

Quando mi è stato affidato di recensire l’Olio Baby Johnson’s ho avuto grandi perplessità per le innumerevoli notizie più o meno favorevoli presenti in rete, ma la curiosità di testare un prodotto affidatomi da un brand così importante dalla centenaria esperienza su prodotti per bambini ed adulti, mi ha intrigato notevolmente (Vi ricordo che sono stato un Ricercatore universitario per circa 10 anni!).

Johnson’s Baby Olio fu introdotto nel 1935 negli USA in abbinamento con l’allora già popolare Baby Powder (talco per bambini), lanciato nel 1890. Nel corso degli anni e attraverso generazioni di mamme, il Baby Powder e il Baby Oil divennero fra i più noti e fidati prodotti nel mondo.

Con la rapida espansione della pubblicità nel 1900, dopo la I Guerra Mondiale, la Johnson & Johnson pubblicizzò il Baby Powder assieme al Baby Oil con la più grande campagna pubblicitaria della propria storia, a seguito della quale il talco, e gli altri prodotti per bambini della Società, furono protagonisti di un vero e proprio decollo e divennero strumenti fidati del modo in cui le famiglie di tutto il mondo si prendevano cura dei propri bambini. Proprio per l’uso che se ne faceva, tali prodotti promossero una forte intimità fra genitori e bambini, e vennero associati, nella mente della gente, al legame genitore.

Johnson’s Baby Olio è composto di tre soli ingredienti:

  1. Paraffinum liquidum (99,18% olio minerale di qualità medicinale, come emolliente);
  2. Isopropyl palmitate (0,80 come emolliente);
  3. Profumo (“26-free” 0,02%).

Il Johnson’s Baby Olio non contiene conservanti, additivi o coloranti. Un numero minimo di ingredienti riduce il rischio di sensibilizzazione e allergia. JOHNSON’S® baby Olio è un olio minerale di tipo “farmaceutico”, puro al 99%, formulato per la pelle delicata del bambino e testato da Dermatologi e Allergologi.

Perché l’olio minerale di tipo “farmaceutico” è sicuro per la pelle dei bambini?

Gli oli per bambini che contengono Paraffinum Liquidum sono largamente presenti sul mercato. Questo ingrediente viene spesso rifiutato perché è un derivato dal petrolio. Ma finché la sua purezza resta elevata, il Paraffinum Liquidum è un ingrediente ideale proprio in virtù della sua stabilità, consistenza, funzione barriera e costo. È praticamente impossibile ottenere un ingrediente simile con caratteristiche superiori. 

Il prodotto è stato pensato proprio per la pelle delicata dei bambini, e Johnson & Johnson ne vuole promuovere l’uso associato al massaggio sul corpo del bambino, le cui proprietà benefiche sono ormai note a tutte le mamme.

E’ scientificamente provato (Touch Research Institute) che il massaggio apporta dei benefici allo sviluppo fisico ed emotivo del bambino. Quando il bambino è ancora nel grembo materno, infatti, il primo senso che sperimenta è il tatto, quindi la pratica del massaggio esercitata nelle prime settimane di vita aiuta il bimbo a sentirsi amato e sicuro. Anche nei mesi successivi il massaggio lo aiuta a crescere forte e sentirsi bene. Attraverso il contatto con le mani, il bambino impara a riconoscere la mamma e a instaurare un legame profondo.

Ecco i principali benefici apportati dal massaggio esercitato con una certa regolarità:

  1. allevia le tensioni provocate da situazioni nuove o piccoli malesseri,
  2. aiuta a dormire meglio e più a lungo,
  3. aumenta le capacità ricettive,
  4. stimola l’apparato circolatorio e lo sviluppo della coordinazione muscolare,
  5. attenua il disagio delle coliche gassose,
  6. aiuta a prendere peso più facilmente e a crescere più forte. 

Johnson’s Baby Olio è un emolliente che facilita la pratica del massaggio, oltre ad apportare ulteriori benefici a livello epidermico. Nello specifico, sono di seguito elencati i principali benefici che la pelle del bambino può trarre dall’applicazione di Johnson’s Baby Olio attraverso la pratica del massaggio:

  • è testato da dermatologi allergologi(1) anche sulle pelli più sensibili,
  • è testato da pediatri(2) fin dai primi giorni di vita,
  • aiuta a rinforzare la naturale barriera protettiva della pelle dei neonati,
  • aiuta a rimuovere la crosta lattea,
  • rispetta rigorosamente gli elevati standard di purezza e sicurezza della farmacopea ufficiale,
  • da più di 80 anni viene utilizzato da mamme e dai pediatri in tutta sicurezza,
  • la sua fragranza leggera e delicata lo rende adatto a costruire una routine di relax e benessere,
  • attenua la frizione durante il contatto, mentre le altre creme si assorbono più velocemente,
  • dopo il massaggio, oppure aggiunto all’acqua durante il bagnetto, lascia la pelle del bimbo morbida e idratata,
  • sulla pelle bagnata idrata fino a 10 volte di più(3) delle normali creme applicate sulla pelle asciutta. 

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(1) Test cutaneo eseguito presso il Dipartimento di Clinica Medica, Immunologia e Malattie Infettive (università di Bari, 100 studenti con segni di atopia e dermatite allergica da contatto, maggio 2008. Risultato: nessuna reazione allergica e irritativa.

(2) Effetto dell’uso giornaliero di prodotti cosmetici in lattanti di età compresa tra 0-52 settimane (luglio 2005).

(3) Confronto tra Johnson’s Baby Olio e altre creme idratanti rispetto agli effetti sulla barriera cutanea (dicembre 2000).

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Dopo questa trattazione molto scientifica, dottrinosa, ma obbligatoria, e spero esaustiva per le Vostre convinzioni Vi propongo ora le mie impressioni sull’uso del prodotto.

… L’olio della Johnson è un prodotto idratante nato per la pelle delicata dei bambini, ma la sua morbidezza e la profumazione gradevole e leggera hanno conquistato anche gli adulti. Io ad esempio lo adopero spesso, e non sono certo l’unico. Quest’olio è perfetto da utilizzare dopo la doccia: basta qualche goccia da spalmare sulla pelle del corpo per sentirsi profumati, idratati, e morbidissimi. Tanti sono gli oli che si trovano in giro, dal supermercato alla profumeria, ma questo a mio parere ha qualche marcia in più, almeno da un punto di vista qualitativo, anche se la qualità si paga e il prezzo supera i 4 euro. L’olio è perfetto per chi ha la pelle particolarmente secca e disidratata, e per i mesi estivi in cui, andando al mare, si rischia di soffrire un po’ di più per via del troppo sole preso. In questi casi diventa quasi essenziale perchè evita le spellature e dà anche sollievo alla pelle accaldata. Naturalmente come ogni cosa ha i suoi contro, e a mio parere questi consistono nel fatto che non è indicato per ogni tipo di pelle: infatti, soprattutto per chi abbia la tendenza ad una pelle grassa o anche semplicemente mista, rischia di far danni, nutrendola troppo e rendendola un pò unta, e magari favorendo anche la comparsa di impurità. Ritengo perciò che sia un prodotto da usare e dosare con attenzione, senza esagerazioni e solo quando ce ne sia bisogno o, al limite, in piccole quantità, per chiudere in bellezza una doccia rilassante. L’olio si presenta in un barattolo di plastica trasparente coperto da un tappo colorato. Attenzione perchè, per quanta cura abbiate nel richiuderlo, inevitabilmente dopo qualche utilizzo si ungerà: meglio tenerlo su una superficie che non possa rovinarsi, ad esempio io lo conservo sulle mensole della doccia, così poi posso sciacquarle senza difficoltà. Non indossate subito i vestiti dopo l’unzione, altrimenti potreste sporcarli. Per il resto … prodotto approvato, promosso e consigliato! 

Non ancora contento ho fatto provare il prodotto ad una mia Paziente che per brevità chiamerò A.P. convinto della sua qualità. Questo quanto mi ha riportato per iscritto dopo tre settimane di test.

“Ho ricevuto per il test un flacone di l’olio Johnson’s baby, donatomi dal mio Medico di Fiducia dott. Cottone, ma già lo conoscevo da tempo, lo usato per i miei figli quando erano piccoli per pulire il loro cuoio capelluto prima dello shampoo: la crosta lattea così si toglieva più facilmente, applicando questo olio sulla parte interessata. E’ l’olio che tutti conoscono. E’ contenuto in una bottiglietta di plastica trasparente. E’ un liquido oleoso trasparente e profumato che ho passato facilmente sulla pelle massaggiandolo delicatamente dopo il bagno, avendone una piacevole sensazione su tutto il corpo. Devo dire che è preferibile l’uso d’estate, quando ci si veste solo di un copricostume, poiché nella stagione fredda potrebbe ungere gli indumenti. Io lo ho usato anche sulle punte dei capelli prima del lavaggio, per nutrire il capello e proteggerlo dagli shampoo aggressivi. I capelli, una volta lavati ed asciutti, risultano belli morbidi, rinforzati e lucidi come la seta. L’ho usato su i miei capelli lunghi che non si arruffano e si districano meglio dopo la doccia. L’ho usato pure per massaggiare il cuoio capelluto asciutto quando è irritato; il colore per coprire i bianchi contiene ammoniaca che a volte dà irritazione sul cuoio capelluto, allora massaggiando con la punta delle dita imbevute di una goccia di quest’olio: scompaiono sia il bruciore che il rossore. Tenendo conto che mantiene le promesse di una pelle morbida, elastica e luminosa, io lo consiglio con le dovute avvertenze, come già detto prima. Tanto allarmismo per la paraffina (come letto da opinioni diffuse sul web) non lo ritengo valido, se ci si attiene ai consigli della casa Johnson, senza esagerare nell’uso, senza esporsi al sole e del resto mi dica quali sono i prodotti del tutto innocui! Ci sono persino degli alimenti che contengono elementi pericolosi alla salute! Non voglio difendere (per farLe piacere!) il prodotto a tutti i costi; io dico di usarlo quando ce ne bisogno perché non mi ha procurato effetti collaterali, finora! Grazie per avermi dato la possibilità di esprimere il mio giudizio!” A.P. 

A conclusione di quanto riportato voglio giustamente sottolineare che in rete si avvertono delle perplessità che riguardano le sostanze contenute nel prodotto. 

La paraffina liquida usata per i cosmetici è infatti molto criticata, nonostante i test condotti da dermatologi e allergoloci ne dimostrino la qualità medicinale. 

Link di approfondimento medico sul tema della paraffina:

http://www.momentimagici.com/pediatric/pdf/jb_oil.pdf

“… non esiste alcuna differenza statistica tra l’olio di paraffina e gli oli vegetali in termini di penetrazione cutanea ed occlusione cutanea. I risultati per il petrolato evidenziano che la microspettroscopia Raman confocale in vivo è sufficientemente sensibile e specifica a misurare sia gli eventi di assorbimento di lipidi che di occlusione cutanea a seguito di applicazione topica”. 

Un ulteriore citazione sull’uso della paraffina può venire dal link a questo parere medico:

http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=102238


L’OZONO CAUSA LO STRESS DELLE CELLULE DELLA PELLE

OzonoUna ricerca dell’University of Winsconsin di Madison pubblicata sul Journal of Investigative Dermatology ha certificato che lo smog delle città rappresenta una minaccia costante per la pelle. Secondo i test condotti dagli studiosi americani, la colpa sarebbe dell’ozono, un componente chiave dell’inquinamento atmosferico, che stressa le cellule dell’epidermide. Infatti lo smog, soprattutto se combinato con l’azione dei raggi ultravioletti, fa aumentare i radicali liberi, ovvero gli scarti metabolici delle attivita’ cellulari, responsabili dell’invecchiamento della pelle. Questi, a loro volta, si comportano come palline impazzite che rimbalzano tra le cellule distruggendole. I ricercatori hanno spiegato che dopo aver studiato i danni all’apparato respiratorio causati da una sovraesposizione ai fattori inquinanti la loro ricerca suggerisce che l’ozono ha conseguenze tossiche per la pelle e apre la strada ad ulteriori analisi.


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