Consigli per dire addio al dolore cervicale

Sette adulti italiani su dieci l’hanno sofferta almeno una volta nella vita: è la cervicale, cioè quel dolore che colpisce il collo, le spalle, la nuca e, talvolta, arriva fino alle braccia. La cervicalgia, questo il suo nome tecnico-scientifico, affligge molte persone per varie cause e, tra esse, un ruolo determinante lo assumono spesso le posture scorrette che assumiamo al lavoro o in casa. Il fastidio della cervicale può essere notevole, impedendo anche i più piccoli movimenti della testa e del collo: nelle forme più acute il dolore può essere invalidante ed è consigliabile ricorrere a uno specialista e agli esami della Tac e della risonanza magnetica (RMN) per indagare le cause del disturbo. Quando la sofferenza muscolo-tendinea coinvolge gli arti superiori si parla di cervicobrachialgia. Escludendo i casi di infiammazioni a muscoli, nervi, legamenti e dischi intervertebrali, molto spesso il dolore cervicale è causato da posture sbagliate. Esse, infatti, indolenziscono la zona cervicale con contrazioni muscolari protratte e innaturali: in macchina, al computer o sui tacchi alti, spesso capita di avere posizioni del corpo non corrette e i muscoli, per compensare equilibri e pesi non ben distribuiti, fanno un superlavoro contraendosi eccessivamente e da qui nasce poi il dolore. Il temibile “torcicollo” si può scatenare anche con i colpi d’aria, gli spifferi e i repentini cambi di temperature: una certa influenza la giocano pure le emozioni, che, specie se negative, accumulano tensioni muscolari nel collo, nelle spalle e nei muscoli che sorreggono e muovono il cranio. Muscoli più irrigiditi complicano la circolazione sanguigna e perciò il dolore aumenta ancora di più. Anche per la cervicale l’arma migliore sembra essere la prevenzione: per evitare che il problema diventi serio, dando adito ad artrosi e lesioni articolari, è bene svolgere alcuni esercizi di mobilitazione cervicale almeno cinque minuti al giorno, eliminando le posture scorrette e rilassando le fasce muscolari interessate dal dolore.

Gli errori da non commettere.

In primo luogo è bene non leggere a letto e scegliere cuscini non troppo alti, che riescano a seguire la curva naturale del collo: ne esistono in commercio alcuni specificamente studiati per garantire il rilassamento dei muscoli del collo e delle spalle durante il riposo, come ad esempio quelli cilindrici di lattice. Le signore dovrebbero, poi, riservare i tacchi alti alle serate di gran gala, evitando di indossarli in tutte le altre occasioni. Stare sui “trampoli” altera le curvature naturali della colonna vertebrale e i muscoli della schiena e del collo debbono continuamente svolgere degli sforzi per mantenere un equilibrio posturale innaturale. I tacchi, in genere, non dovrebbero mai superare i 4 cm d’altezza. Per chi svolge lavoro d’ufficio è utile tenere presenti alcuni accorgimenti: il computer deve essere di fronte alla persona, che deve usare una sedia che consenta di star dritti con la schiena, senza proiettare il collo in avanti. Da evitare assolutamente il lavoro prolungato senza pause: è bene alzarsi dalla propria postazione e muoversi un po’ all’incirca ogni mezz’ora. Altri rischi sono nascosti in casa, quando si parla al telefono e, nel frattempo, si hanno le mani occupate in un’altra attività. Bisogna assolutamente evitare di “incastrare” la cornetta o il cellulare tra il collo e le spalle, inclinando la testa in modo innaturale: questa postura costringe la muscolatura di collo e spalle a un superlavoro per ricercare un equilibrio precario e la indolenzisce. Meglio finire di fare ciò che si sta facendo e poi usare il telefono.

Gli esercizi per combattere la cervicale.

Alcuni semplici esercizi, eseguiti la mattina o la sera per cinque minuti in serie da cinque ripetizioni ciascuno, possono alleviare il dolore cervicale.

Eccoli spiegati qui di seguito:

1) Stando in piedi o seduti, piegare lentamente la testa in avanti e poi indietro, fermandosi qualche istante nella posizione di partenza. L’esercizio va poi ripetuto spostando al testa di lato, verso sinistra e verso destra.

2) Restando seduti su una sedia con la schiena ben dritta, si portano le proprie mani dietro la nuca, massaggiando dall’alto verso il basso la parte alta della zona cervicale, dall’osso occipitale alla base del collo. Il movimento prosegue sui muscoli trapezi dietro la schiena e termina sfiorando le clavicole.

3) Stando sempre seduti su una sedia, con la schiena diritta e le spalle rilassate, bisogna prima inclinare dolcemente la testa a destra e a sinistra, poi la si deve ruotare lentamente in ogni direzione. Se il nostro dolore cervicale è da imputarsi allo stress, l’esercizio va ripetuto con la massima lentezza al fine di rilassare il più possibile la muscolatura.

4) L’ultimo esercizio si svolge stando in piedi e inclinando di lato il collo: con la mano del lato verso cui si è piegato il collo si spingerà con dolcezza la testa verso il basso, per esercitare una lieve tensione ai muscoli cervicali. L’esercizio va effettuato mantenendo per qualche istante la posizione e poi cambiando la parte verso cui si piega il capo.

Nonostante questi accorgimenti può darsi benissimo che il dolore cervicale persista: quando è più forte non bisogna né immobilizzarsi né sopportare tutto stoicamente, rinunciando agli antidolorifici. È bene, invece, continuare a fare gli esercizi di rilassamento muscolare e, col consiglio del medico, assumere qualche infiammatorio e antidolorifico nelle situazioni più gravi. Questi medicinali, se presi per via orale, vanno sempre assunti a stomaco pieno, senza esagerare con essi: sono disponibili in pillole, in compresse effervescenti, in pomate ad uso topico e in cerotti a rilascio ritardato del principio attivo.

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